Lombardia – produzione di vino DOC/DOCG – aggiornamento Federdoc 2010

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La produzione di vini DOC in Lombardia ha toccato quota 860mila ettolitri nel 2010, secondo I dati pubblicati da Federdoc. Si tratta della produzione più elevata realizzata nella regione da quando guardiamo questi dati. Anche se il numero è leggermente diverso per ISTAT (circa 810mila ettolitri), sul record del 2010 anche l’istituto è d’accordo. Il panorama delle DOC lombarde sta cambiando a fronte di una frammentazione ulteriore di una delle DOC più significative a livello nazionale: Oltrepo’ Pavese. Dopo aver perduto lo spumante, andato sotto una denominazione a parte, sono stati separati alcuni vitigni dalla DOC base, confluiti in una DOC speciale. La più importante è la Bonarda dell’Oltrepo’ Pavese che ha quasi portato via il 50% dei volumi della DOC base. Molto difficile comprendere i motivi di tale decisione, ma tant’è.

  • La produzione totale di vino DOC in Lombardia è stata di 860mila ettolitri, con un incremento dell’8% rispetto al 2009. I dati sulle superfici sono invece molto incompleti e non ci consentono di fare considerazioni ulteriori.
  • La principale DOC resta Oltrepo’ Pavese, che però scende da 426mila ettolitri a 236mila. I 190mila ettolitri “persi” in realtà sono più che confluiti in altre DOC: Bonarda dell’Oltrepo’ Pavese registra per il primo anno 223mila ettolitri di produzione, Pinot Grigio dell’Oltrepo’ Pavese altri 9mila, mentre il Pinot Nero dell’Oltrepo’ Pavese si colloca a 5mila. C’è poi il Sangue di Giuda che “parte” con 12mila ettolitri e spunta anche un Buttafuoco dell’Oltrepo’ Pavese con 6mila ettolitri. Quindi sommando tutti questi numeri si arriva a circa 250-260mila ettolitri che sono stati “deviati” verso nuove DOC. Se si fanno due somme, si arriverebbe a una DOC “totale” da 500mila ettolitri (come arrivò nel 2005), che oggi è spezzata, con ovvio aggravio di costi, burocrazia e compagnia bella.
  • Il fatto che ciò accada in quella che dovrebbe essere la regione più sviluppata e avanzata in Italia è un fatto che mi sconcerta ulteriormente.
  • Passando avanti, continua la crescita del Franciacorta, che passa da 135mila ettolitri a 146mila ettolitri, con una progressione costante dal 2005 a questa parte, sull’onda del crescente successo degli spumanti italiani.
  • Anche la quarta DOC lombarda, il Lugana, continua a crescere e raggiunge la soglia degli 80mila ettolitri, un progresso molto significativo se si considera la produzione di circa 50mila ettolitri degli anni scorsi.
  • Dopo queste, che sono le DOC importanti, poco resta da dire: in Valtellina si sono prodotti a quanto pare soltanto 25mila ettolitri tra Sforzato, Valtellina superiore e Valtellina (mi raccomando usiamo 3 DOC diverse!), contro circa 40mila del 2009. E’ questa una zona che si presta a forte variabilita’ della produzione a seconda delle annate.
  • Il Lambrusco Mantovano supera i 30mila ettolitri per la prima volta da quando lo rileviamo, mentre si mantiene su questi livelli anche la DOC Garda.
  • Come vi dicevo, trovate i dati delle superfici denunciate, largamente incompleti, mentre sembrano essere piu’ dettagliati e consistenti quelli delle uve prodotte (dalle quali poi e’ desunta la produzione secondo un rapporto di 0.7:1).
Fondatore e redattore de I numeri del vino. Analista finanziario.

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