I canali di vendita del vino in Italia nel 2011 – indagine Mediobanca

5 commenti

Mediobanca pubblica come al solito il suo sondaggio sui canali di vendita, che noi riprendiamo e analizziamo ogni anno. Nel 2011, ci sono alcuni aspetti interessanti da sottolineare, alcuni dei quali già facevano parte del commento dello scorso anno: (1) c’è un segnale di indebolimento della quota di mercato della GDO nelle vendite di vino; (2) come già negli anni scorsi il canale Horeca e il canale della vendita diretta perdono peso, lo stesso discorso vale per le enoteche; (3) si rafforzano i canali di vendita alternativi, quindi distribuzione e vendite online. Da ultimo, quando si mette il naso fuori dall’Italia, si consolida la tendenza delle aziende italiane di rinunciare alla distribuzione diretta a favore di distributori esteri. È vero per le aziende private ma anche per le cooperative. Un discorso un po’ diverso può essere fatto per il segmento dei grandi vini. In questo caso sembra riprendere quota il canale Horeca. Vediamo i dati.

    • La grande distribuzione è il principale veicolo di vendita di vini, ma la sua quota è del 43% circa rispetto al 45% del 2010.
    • La vendita di vino attraverso il canale Horeca perde quota e scende per la prima volta dal 2007 sotto il 20%.
    • Continua a perdere peso il canale enoteche/winebar, che passa dal 10% al 9% del totale, secondo il sondaggio Mediobanca.
    • Gli unici canali che guadagnano quota di mercato sono quelli dei grossisti-intermediari e gli “altri canali” che dovrebbero includere anche le vendite online. Il loro peso passa dal 17% circa a poco piu’ del 20%.
    • Nel segmento dei grandi vini le cose sono leggermente diverse: il canale Horeca è leader e guadagna a quanto sembra quota, arrivando al 44% del totale. La grande distribuzione resta marginale (6%), in calo sia con le aziende private che con le cooperative. Il dato particolarmente negativo è apparentemente il crollo della quota di mercato delle enoteche, dal 29% al 25%.
    • Andando all’estero, la quota della distribuzione in proprio scende sotto la soglia del 10% per il totale dei vini e al 7% per i grandi vini.
    • I dati sono poi tagliati tra le cooperative e le aziende private. Le cooperative mantengono una forte dipendenza dalla grande distribuzione (56% del totale contro il 38% delle aziende private) e hanno un maggiore peso di vendita diretta (10% contro 7%). Dall’altro lato, sono molto meno esposte al canale della ristorazione (9% contro il 24% delle aziende private) e al canale delle enoteche (4% contro 12%), e questo potrebbe non essere un male nel 2012.
    • Nel segmento dei grandi vini i dati tra aziende private e cooperative sono in qualche caso invertiti. La penetrazione del canale ristorazione tra le cooperative e’ quasi del 50% contro il 43% delle aziende (ed era il contrario per la totalita’ dei prodotti), mentre si mantiene il maggior peso della GDO (11% contro 5%) e il minor peso delle enoteche (21% contro 28%).

 

Fondatore e redattore de I numeri del vino. Analista finanziario.

5 Commenti su “I canali di vendita del vino in Italia nel 2011 – indagine Mediobanca”

  • Francesco

    La distribuzione dei vini nell’horeca passera’ sempre piu’ dalla rete agenti ai distributori. La tendenza e’ fare sempre meno magazzino.

  • Clara

    Scusa, è possibile avere anche i valori assoluti oltre alle percentuali?se no sai dove posso reperirli?grazie mille

  • bacca

    Ciao Clara,
    purtroppo questi sono gli unici dati resi disponibili da Mediobanca Research. Se ti rivolgi a loro forse possono aiutarti

    bacca

  • Luca

    Ciao Clara e bacca,
    volevo sapere se per caso Mediobanca ti ha dato i valori assoulti dei dati di cui sopra. Il problema è che l’estero rappresenta un canale di vendita e con le percentuali non si capisce il peso che ricopre con il totale prodotto….
    Grazie per l’aiuto!

  • bacca

    No, purtroppo non ci sono valori assoluti. Si tratta di una specie di media fatta da un’indagine sulle principali cantine italiane… però per quanto riguarda il peso delle vendite estere ci sono ben altre fonti alle quali attingere!. Nello stesso rapporto trovi le vendite estere delle principali cantine…

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