Champagne – dati di mercato ed esportazioni 2011

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Fonte: CIVC

Il Comité Interprofessionnel du Vin de Champagne (CIVC) ha appena pubblicato i dati di vendita di Champagne 2011. Il mercato dello Champagne e’ cresciuto del 7% a valore a 4.4 miliardi di euro (unico dato a valore rilasciato), con una crescita delle spedizioni dell’1% circa, frenata dal calo dei due principali mercati, la Francia e l’Inghilterra.


  • Le spedizioni hanno raggiunto 323.5 milioni di bottiglie, un dato allineato alla media degli ultimi 5 anni, sia considerando il miglior anno (339 milioni di bottiglie nel 2007, che il peggiore, quello della crisi, 293 milioni nel 2009).
  • La Francia ha subito un calo dell’1.5% a 182 milioni di bottiglie, anche a causa dell’aumento della tassazione. In Francia il mercato e’ molto stabile, dato che la media delle spedizioni degli ultimi 5 anni e’ soltanto dell’1% superiore a quella del 2011.
  • Le esportazioni sono invece cresciute del 5% e rappresentano poco meno del 44% delle vendite totali. Siccome la crisi si era principalmente vista sulle vendite estere la propensione all’export dello Champagne non e’ attualmente superiore a quella di 5 anni fa, anche se in recupero.

 

 

  • Vediamo i principali mercati esteri. Come dicevo nell’introduzione, il Regno Unito ha perso il 3% dei volumi a 34.5 milioni di bottiglie. Insieme alla Francia e’ l’unico mercato tra i grandi che ha perso volume. Il miglior mercato estero del 2011 sono senza dubbio gli USA, che hanno raggiunto 19.4 milioni di bottiglie, +15%. Anche i mercati subito dietro sono pero’ andati bene, inclusa l’Italia: la Germania ha superato quota 14 milioni di bottiglie, +7%,  e tassi di crescita simili si sono realizzati in Belgio, Giappone, Italia e Svizzera, tutti tra il +5% e il +9%.
  • Il comunicato stampa comincia poi ad aprire i dati su una serie di nuovi mercati, sia asiatici che africani, dove lo Champagne sta cominciando a svilupparsi. Poca roba, ancora. Lo Champagne spedisce in Cina/Hong Kong soltanto 2.7 milioni di bottiglie, meno dell’1% del totale e meno del 2% delle esportazioni, nonostante le vendite stiano crescendo del 15-20% all’anno.
  • Infine, vi propongo un reality check nell’ultima tabella, e cioe’ il livello delle vendite 2011 rispetto alla media degli ultimi 5 anni, per vedere dove lo Champagne si sta veramente sviluppando e dove invece sta soltanto recuperando il terreno perso durante la crisi. Non e’ una sorpresa che il peggior mercato, tra i grandi, e’ l’Italia dove le vendite 2011 sono del 9% sotto la media dei 5 anni precedenti. Sono ancora sotto sia Francia che Regno Unito, mentre e’ chiaro che la Germania e’ il vero motore di crescita delle vendite, insieme agli USA e ai mercati emergenti (che figurano tutti tra gli “altri”).
Fondatore e redattore de I numeri del vino. Analista finanziario.

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