Esportazioni di vino americano – aggiornamento 2011

nessun commento
Print Friendly, PDF & Email

Le esportazioni di vino degli USA sono balzate del 22% nel corso del 2011, secondo i dati pubblicati dal Wine Institute. Se questo andamento e’ in parte legato alla debolezza del dollaro per un una buona porzione del 2011 (soprattutto rispetto all’Euro e al dollaro canadese), il progresso del vino americano e’ sotto gli occhi di tutti e, guardando bene i dati, e’ guidato dall’andamento nei mercati asiatici. Passiamo ai numeri.


 

  • Le esportazioni sono cresciute a USD1.4 miliardi, +22%. Tradotti in euro al cambio medio, sarebbero esattamente 1 miliardo di euro. Cio’ si confronta con i circa 7 miliardi di euro esportati dalla Francia e i 4.4 miliardi dall’Italia.
  • La debolezza del dollaro (che quindi ha implicato un valore in valuta locale ampliato rispetto alle valute estere) ha aiutato il prezzo medio al litro che e’ salito del 15% da 2.7 a 3.1 dollari al litro.
  • Infatti, i volumi sono saliti soltanto del 6% a 4.5 milioni di ettolitri, anche se non c’e’ quasi nessun mercato dove le esportazioni sono calate. Giusto per mettere in prospettiva le esportazioni USA, il livello dell’export si confronta con una produzione media di circa 20 milioni di ettolitri, quindi le esportazioni sono attualmente meno del 25% del totale contro una proporzione ben piu’ elevata dell’Italia o della Spagna, per esempio.
  • Le aree geografiche che stanno spingendo in alto l’export sono soprattutto il Canada (cambio favorevole + economia forte) e i mercati dell’estremo oriente. Non e’ una novita’ che il vino americano sia posizionato in modo eccellente in Cina e Hong Kong, anche grazie alla dimensione significativa delle sue aziende vinicole.
  • L’Europa resta il principale mercato con 478 milioni di dollari di export (+10%), pari a un terzo del totale. Il Canada in vece cresce del 23% a 380 milioni di dollari, essenzialmente grazie ai volumi (+14%), che invece sono rimasti stabili in Europa.
  • Il restante 40% delle esportazioni e’ quello dove si celano i numeri piu’ interessanti. Il terzo mercato e’ Hong Kong, che cresce del 40%, poi viene il Giappone con la medesima crescita, e la Cina, +42%. Hong Kong + Cina fanno 225 milioni di dollari di esportazioni, il 16% del totale.
  • Se il quadro del valore’ sta cominciando a diventare molto variegato, quello dei volumi resta sempre molto focalizzato sull’Europa, dove gli USA piazzano il 56% del loro prodotto. Si tratta decisamente della loro valvola di sfogo.
  • Infine, guardando al prezzo mix, i mercati migliori sono Canada e Hong Kong, con un prezzo al litro di 5.5-6 dollari al litro, contro la media di 3.1 e i meno di 2 dollari al litro del prodotto esportato in Europa (dove forse il gusto in termini di vino non e’ cosi’ allineato a quello americano).

 

 

Fondatore e redattore de I numeri del vino. Analista finanziario.

Lascia un commento

XHTML: Puoi usare questi tag: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>