Concha y Toro – risultati semestrali e aggiornamento a settembre 2011

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Dopo aver analizzato l’acquisizione di Fetzer (USD234 milioni) attraverso l’articolo del Corriere Vinicolo, facciamo brevemente il punto su Concha y Toro. I risultati continuano a essere piu’ che egregi dal punto di vista delle vendite, ma i margini continuano a scendere, ora anche a causa dei minori margini della consociata americana.
• Le vendite crescono del 10% nel semestre e dell’8% sui nove mesi. Nei primi 6 mesi le vendite a volume sono cresciute del 3%, poi seguito da un -4% sul terzo trimestre che ha portato il volume di vendita dell’azienda nei primi 9 mesi praticamente a zero, nonostante l’apporto del 5% circa di Fetzer. Quindi, tutto l’incremento delle vendite viene dal prezzo e dai cambi, con i volumi che tengono soltanto grazie all’acquisizione, altrimenti sarebbero scesi del 5% circa.
• Le principali ragioni della debolezza dei volumi soprattutto per quanto riguarda la controllata argentina (-23% export -18% domestico a volume e circa -15% a valore) e le vendite ormai stabili all’export, frutto di un calo del 2% dei volumi e del 3% delle vendite.
• I margini sono in costante deterioramento. Nel primo semestre 2011 Concha y Toro ha perso circa 2 punti percentuali di margine sulle vendite sia a livello di costo di produzione che a livello di MOL, quindi con una costante pressione delle spese di vendita (circa il 23% del fatturato).
• I numeri assoluti di profitto sono quindi in calo: il MOL scende del 5% a 43 miliardi di peso nei 9 mesi, l’utile operativo cala del 12% a 30 miliardi.
• In conseguenza dell’acquisizione, il debito sale a quasi 200 miliardi di peso a settembre, dopo essere stato di circa 172 miliardi a giugno. Concha y toro viaggia su un debito/MOL di 3.4 volte. Data la forte dote di attivi (60 miliardi in attivita’ biologiche e 256 miliardi in attivita’ materiali), non ci dovrebbero essere problemi.
• Sicuramente, il calo dei margini sembra ormai essere strutturale, anche se come vedete dai grafici e’ stato finora compensato da un incremento piu’ che proporzionale delle vendite, lasciano cosi’ spazio a un incremento degli utili. Cio’ dal 2011 sembra pero’ non essere piu’ vero…


Fondatore e redattore de I numeri del vino. Analista finanziario.

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