Le superfici vitate in Europa per tipo nel 2009 – fonte EU

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Dati dell’Unione Europea, relative alle superfici vitate, suddivise per paese e per tipologia di vino prodotto.
• Dei 3.3 milioni di ettari vitati, circa 2 sono per vini DOC, cioe’ il 62% del totale e 0.6 milioni per vini da tavola.
• Tali quote sono molto diverse tra i vari paesi. L’Italia e’ molto “indietro” nella qualificazione DOC delle sue superfici (42% contro il 65% della Francia) ma messa leggermente meglio sulle superfici IGT (30% contro il 26% della Francia e la media del 21%).
• Austria e Germania hanno tutta la superficie vitata focalizzata sui vini di qualita’, mentre tra i grandi produttori la Spagna e’ quello piu’ focalizzato sui vini DOC.
• Aneddoto: secondo l’EU in Spagna c’erano nel 2009 862mila ettari a vini DOC, cioe’ piu’ di tutti i vigneti della Francia messi insieme e piu’ dei vigneti DOC di Francia e Italia messi insieme.
• L’Italia e’ la nazione con piu’ vigneti adibiti a produrre vini da tavola (186mila ettari). Precede la Romania (140mila ettari).

Fondatore e redattore de I numeri del vino. Analista finanziario.

3 Commenti su “Le superfici vitate in Europa per tipo nel 2009 – fonte EU”

  • Stefano Menti

    Mi sembra di comprendere che i dati dimostrano che come in economia l Italia non sta investendo nella qualita e cultura, lo stesso avviene nel vino.

    Si preferiscono facili i.g.t. che permettono di esportare maggiormente utilizzando il nome varietale a scapio delle d.o.c. e quindi dei territori.

  • bacca

    Ciao Giovanni,
    credo che la questione delle superfici sia piu’ una questione amministrativa che non un indicatore reale della qualita’ dei prodotti.
    Non l’ho scritto ma approfitto per farlo ora: se guardi la Spagna, ha una percentuale molto elevata di vini DOC ma ha un prezzo medio all’export di circa 1 euro contro oltre 2 euro dell’Italia.

    E’ evidente che il prezzo all’esportazione non sempre rispecchia il valore del prodotto “totale”, ma un po’ si. E quindi da cio’ deriva che se la Spagna produce tutte DOC ma ha un valore di export inferiore a quello italiano… significa che le loro DOC sono meno vendibili delle nostre IGT…

    detto questo, che le IGT lascino piu’ liberta’ di adattarsi al gusto internazionale, beh questo e’ vero ed e’ altrettanto vero che alla fine i produttori di vino devono portare a casa la pagnotta!

    bacca

  • Andrea

    Diciamo però che i vini italiani sono più “famosi” nel mondo rispetto agli spagnoli.
    Però così facendo, si annulla la territorialità (vedi i supertuscans che sono addirittura VdT per non stare nei disciplinari) e, in certi casi, per forza anche la qualità ne risente.
    Ormai si piantano ovunque Cabernet, Merlot e Chardonnay (pure in Sicilia!). Tra un pò avremo solo vino senza differenza tra Italia, Spagna, Francia etc.. (provocazione).
    La vocazione di un territorio avrà pure un senso…

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