Piemonte – produzione di vini DOC e DOCG – aggiornamento 2009

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Con l’approcciarsi della stagione estiva e delle vacanze, cominciamo la trafila delle produzioni DOC/DOCG e relativi grafici annessi sui dati prodotti da Federdoc. Con il 2009 abbiamo una serie piuttosto ricca, che copre 5 anni e che, nel caso del Piemonte, offre un quadro molto completo della situazione (non cosi’ per altre regioni). Come per gli anni scorsi, tante tabelle e grafici e qualche commento e spunto di discussione molto schematico.




Principali commenti:
• Produzione DOC/DOCG nel 2009 in crescita del 3.6% a 2.1m/hl, con un incremento delle superfici denunciate dell’1.6% a 38193 ettari e una resa per ettaro di 77q/ha, allineata alla media storica (picco 81 nel 2007, minimo 74 nel 2005).
• 58 DOC censite da Federdoc nel 2009, con una produzione media di 35mila ettolitri, di cui 20 sono sotto i 2mila ettolitri e soltanto 3 sono sopra i 100mila ettolitri (Asti, Barbera d’Asti e Piemonte).
• Ci sono ben 9 DOC Dolcetto che tutte insieme fanno 159mila ettolitri e 5 DOC Barbera che insieme fanno 412mila ettolitri. Da notare che sia nel caso del Dolcetto che nel caso del Barbera le superfici denunciate stanno scendendo: 3744 ettari per il dolcetto nel 2009 contro 3785 nel 2008 e 3882 nel 2005 e 7800 ettari per i Barbera nel 2009 contro 8260 nel 2008 e 8600 nel 2005. Non sarebbe il caso di fonderle queste DOC invece di crearne delle nuove, soprattutto con dei dati calanti? A quanto pare i politici italiani insegnano ai viticoltori le cattive abitudini (o viceversa?).
• Il Barolo registra la produzione massima degli ultimi 5 anni a 94mila ettolitri, oltre al record delle superfici denunciate di 1747 ettari, circa 100 ettari in piu’ che nel 2005. La resa per ettaro resta molto stabile a 77 quintali. Il Barbaresco invece ha una tendenza curiosamente contraria: le superfici denunciate calano quasi impercettibilmente ormai da 3 anni e la produzione di 32mila ettolitri e’ inferiore sia al 2008 (33mila) che al record del 2006 (36mila ettolitri).
• La DOCG Asti ha subito un calo di 35mila ettolitri circa a 647mila ettolitri, con una superficie denunciata scesa da 9800 ettari a 9200. Sono dati un po’ strani, soprattutto se confrontati con la produzione di uva, stabile a circa 910mila quintali.
• DOC in apparente crisi: Brachetto d’Acqui, Barbera d’Asti, Cortese, la maggior parte dei Dolcetti salvo quello di Dogliani, Freisa d’Asti,
• DOC in apparente percorso di crescita: Alta Langa spumante, Colli Tortonesi, Roero.


Fondatore e redattore de I numeri del vino. Analista finanziario.

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