Il consumo di bevande alcoliche in Italia – aggiornamento 2010

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ISTAT ha pubblicato i dati sul consumo di alcol in Italia, da cui traiamo un quadro relativo all’andamento e all’intensita’ del consumo di vino. Come sempre, mettiamo in fila i numeri degli ultimi anni. Che cosa ne deriva: (1) a livello generale la penetrazione di consumo di vino sta diminuendo in Italia e nel 2010 e’ scesa al 53.3% della popolazione, punto piu’ basso mai registrato da questo studio; (2) a differenza di quanto capitava negli ultimi anni, lo stesso non capita alla birra (stabile al 45.9%) e ai superalcolici (in crescita al 40%); (3) i consumatori “giornalieri” sono il 24% della popolazione e il 45% dei bevitori, con una tendenza costantemente calante (curiosamente piu’ tra gli uomini che tra le donne): non solo ci sono meno bevitori ma il loro modello di consumo sta cambiando verso dei cali di volume; (4) dal punto di vista geografico i consumi di vino in Italia sono decisamente trainati dal Nord Ovest (Piemonte e Lombardia), che nel 2010 ha superato il Nord Est come % di bevitori di vino; (5) i bevitori sono in calo nel Centro Italia e nel Sud Italia principalmente. Da ultimo sottolineerei un aspetto a favore del vino: il consumo abituale di alcolici in Italia e’ ancora oggi il vino: il 24% della popolazione beve vino tutti i giorni, soltanto il 4% beve birra e l’1% beve altri alcolici.



I consumatori di vino in Italia sono secondo ISTAT il 53.3% della popolazione, rispetto a 54% del 2009 e il 57.6% del 2005. Il vino resta la bevanda alcolica con piu’ consumatori: la birra sta al 45.9% (piuttosto stabile negli ultimi anni), mentre gli altri alcolici sono al 40% circa (anch’essi stabili). Nella suddivione per sesso, sono consumatori di vino il 67% degli uomini e il 41% delle donne, i primi in calo le seconde stabili.

Coloro che invece consumano vino giornalmente sono soltanto il 24% della popolazione italiana. Riportati su quanti bevono vino, sono il 45% del totale dei bevitori. Se analizziamo questo rapporto negli anni osserviamo la stessa tendenza calante. I consumatori abituali erano il 48% dei bevitori nel 2007. Anche per questa statistica la suddivisione per sesso ci suggerisce qualche ulteriore considerazione: le donne che bevono sono scese dal 42% al 40% della popolazione, quelle che bevono giornalmente dal 36% al 34%. Tutto sommato neanche tanto. Invece, gli uomini bevitori sono scesi dal 69% al 67% e di questi i bevitori giornalieri sono scesi dal 57% al 52%. In altri termini, il calo dei consumi di vino sembra essere un fenomeno soprattutto maschile, non soltanto perche’ “partono da livelli piu’ elevati”.

Passiamo alla geografia. Questa volta vi posto un bel tabellone per macrozone italiane con la tendenza degli ultimi anni. Mi viene da dire: i consumi di vino progrediscono dove c’e’ grande cultura per questo prodotto e, insieme, un andamento economico meno negativo. Quindi il Nord Italia. In questo caso come vedete il Nord Ovest sembra essere quello che traina i consumi (a proposito la valle d’Aosta e’ diventata la regione con la maggior penetrazione in Italia (61% contro il 53% nazionale). Anche in questo caso, se guardate bene i numeri, si tratta di un incremento dei bevitori saltuari di vino e non di quelli abituali. A voi i numeri.


Fondatore e redattore de I numeri del vino. Analista finanziario.

3 Commenti su “Il consumo di bevande alcoliche in Italia – aggiornamento 2010”

  • veronica

    Buongiorno,
    volevo chiederle se lei sa dove è possibile consultare dei dati sull’evoluzione del consumo di vino pro capite per la provincia di alessandria.
    La ringrazio.

  • Marco Baccaglio

    Buongiorno Veronica,
    i dati provinciali temo non siano rilevati. Invece, ISTAT rileva i dati di consumo (e frequenza di consumo) di vino e birra a livello regionale. Trova i dati nelle tabelle excel allegate proprio allo studio che viene analizzato in questo post.
    Magari quest’estate pubblico qualche dato al riguardo…

    A presto

    Marco Baccaglio

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