I risultati delle prime 103 aziende e cooperative vinicole – rapporto Mediobanca 2011

1 commento


Iniziamo la carrellata dei dati del rapporto Mediobanca 2011 con i dati delle principali aziende vinicole italiane fino al 2009 (103 aziende, di cui 27 cooperative, con oltre 25 milioni di vendite). Come nota metodologica, i dati 2005-2009 sono pubblicati da Mediobanca, quelli precedenti sono stati da me ribasati mantenendo le proporzioni con i numeri dei nuovi rapporti (che hanno un campione differente). Che cosa si legge in questo rapporto? (1) che le vendite nel 2009 sono scese del 4%, all’incirca uguale tra Italia ed estero (anche se poi le cooperative sono andate bene in Italia e le aziende all’estero); (2) che nel 2010 le vendite sono rimbalzate del 5% (secondo l’83% delle aziende del campione), fatto di un +2% in Italia e di un +8% all’estero; (3) che i margini di profitto nel 2009 si sono stabilizzati dopo due anni di calo (grazie al calo del costo delle materie prime), pur restando al minimo storico dal 2000 a questa parte; (4) che gli investimenti sono stati tagliati a un livello poco sopra il livello di mantenimento, dopo diversi anni di investimenti nella crescita; (5) che anche grazie a un contenimento del capitale circolante, per la prima volta dal 2000 il debito cumulato del settore non e’ cresciuto ma e’ sceso; (6) che nonostante il calo delle vendite il personale occupato non e’ sceso (+0.2%). Verrebbe da dire che ci vuole un piano di ristrutturazione/aggregazione per migliorare la produttivita’ del lavoro…
Mi sembra che la carne al fuoco sia molta. La approfondiremo anche in qualche post successivo “specialistico” su aziende, cooperative e produttori di spumanti.



Le vendite cumulate delle 103 aziende sono scese a 4.2 miliardi di euro (-4%). Se le misuriamo sul lungo termine, le vendite dal 2000 al 2009 sono salite del 3.7% annuo (+3.4% annuo Italia, +4.2% annuo estero). Una chiara inversione di tendenza dovuta alla crisi mondiale. I margini invece non sono scesi come negli anni scorsi. I consumi di materie prime e i costi esterni sono scesi dall’81.2% all’80.5% delle vendite (-5% in valore assoluto), consentendo al valore aggiunto di restare stabile intorno agli 820 milioni di euro. Ricordo che qui sono anche incluse le liquidazioni delle cooperative, quindi il dato (e tutto quello che segue nel conto economico) e’ da prendere con le molle. Siccome il costo del personale e’ continuato a crescere (+3%, con +0.2% dipendenti), il MOL alla fine scende del 4% ma resta allineato come % sul fatturato intorno al 9%.


Con ammortamenti in crescita del 2% (frutto degli investimenti passati), oneri finanziari in calo del 27% (meno debito e minor costo del debito) e tassazione meno punitiva (dal 62% al 46% dell’utile pretasse), si arriva a un utile netto cumulato di 62 milioni, quasi il doppio del 2008 ma poca cosa se parametrato al punto di partenza, i 4.2 miliardi di euro di vendite.



Dal punto di vista patrimoniale, l’indebitamento cumulato scende da 2.26 miliardi a 2.12 miliardi, il che porta a un miglioramento del rapporto col patrimonio netto da 0.87 a 0.75 e del rapporto con il MOL da 5.8x a 5.7x (questo sempre alto, ma la direzione e’ giusta). Il debito scende anche per la combinazione di minori investimenti (206 milioni contro 285 dell’anno scorso, il 5% delle vendite contro il 6.5% del 2008) e per la riduzione del capitale circolante (legato sia al calo delle vendite che alla riduzione del peso sul fatturato dal 36.7% al 35.9%).


Print Friendly, PDF & Email
Fondatore e redattore de I numeri del vino. Analista finanziario.

1 Commento su “I risultati delle prime 103 aziende e cooperative vinicole – rapporto Mediobanca 2011”

Lascia un commento

XHTML: Puoi usare questi tag: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>