Baron de Ley – risultati 2010

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Baron de Ley ha mostrato dei tangibili segni di miglioramento nei conti del second semestre, che in breve sono stati caratterizzati da un recupero dei margini (minor costo delle materie prime) e da una ripresa delle vendite fuori dai confini spagnoli. Ancora meglio dei risultati in termini di utili sono i dati finanziari. Baron de Ley ha concluso il 2010 con una posizione di cassa netta di circa 11 milioni di euro rispetto ai 2 milioni di debito del 2009. Si tratta di 13 milioni di euro di generazione di cassa, cui vanno sommati i 21 milioni di euro investiti nell’acquisizione di azioni proprie (poi cancellate). Da cio’ deriva una generazione di cassa di ben 34 milioni di euro, rispetto a un numero comparabile di 21-22 milioni di euro. Quando guardate questi numeri, quindi, considerate che l’incremento del 14% dell’utile netto e’ una visione “parziale” di come sono andate le cose. E il 2011? Naturalmente continuera’ a restituire cassa agli azionisti (in gennaio 2011 ha ricomprato un altro 1.4% del capitale investendo 3 milioni di euro), mentre dal punto di vista operativo l’attenzione si spostera’ soprattutto sull’andamento delle vendite in Spagna cercando di mantenere la posizione di leadership e nello stesso tempo cercando di allargare la penetazione in nuovi mercati esteri.



La performance commerciale del gruppo e’ facilmente descrivibile: le vendite fanno +2%, di cui un +4.6% nel primo semestre e un +0.4% nel secondo semestre. La qualita’ delle vendite e’ in miglioramento con il vino imbottigliato a +4% nell’anno (tutto realizzato nel primo semestre). Dal punto di vista geografico invece, le vendite in Spagna sono scese del 5% (con un accelerazione a -7% nel secondo semestre) mentre balzano del 22% in Europa, raggiungendo il record storico per il gruppo di 22 milioni di euro. Un risultato costante nei due semestri.

La performance commerciale del gruppo e’ facilmente descrivibile: le vendite fanno +2%, di cui un +4.6% nel primo semestre e un +0.4% nel secondo semestre. La qualita’ delle vendite e’ in miglioramento con il vino imbottigliato a +4% nell’anno (tutto realizzato nel primo semestre). Dal punto di vista geografico invece, le vendite in Spagna sono scese del 5% (con un accelerazione a -7% nel secondo semestre) mentre balzano del 22% in Europa, raggiungendo il record storico per il gruppo di 22 milioni di euro. Un risultato costante nei due semestri.

La parte finanziaria e’ quella piu’ soddisfacente. Come dicevamo il debito e’ stato cancellato e ci sono 11 milioni in cassa. Di quei 34 milioni di euro, bisogna ammettere che circa 11 vengono dalla gestione molto efficace del capitale circolante: il gruppo ha mantenuto i crediti verso clienti praticamente stabili, ha tagliato i magazzini di 8 milioni da 104 a 96 milioni circa ed e’ riuscita a ritardare un po’ i pagamenti ai fornitori, recuperando circa 3 milioni di euro. Come sapete l’azienda non paga dividendi ma piuttosto riacquista (e cancella azioni proprie).


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Fondatore e redattore de I numeri del vino. Analista finanziario.

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