Argentina – esportazioni di vino, aggiornamento 2010

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L’Argentina ha completato nel 2010 un completo riposizionamento del suo export di vino, che ha consentito di mantenere il valore totale delle esportazioni pre-crisi con un mix fortemente migliorato verso il vino imbottigliato. I volumi sono crollati di oltre 2 milioni di ettolitri ma sono tutti prodotti di basso valore aggiunto. Il segreto dell’Argentina, oltre a un cambio favorevole, e’ nell’aver puntato tutto sul Malbec, che ormai rappresenta 300 milioni di dollari di export (+29%), tutto di vino imbottigliato, quindi circa il 46% del valore totale dell’export di vino imbottigliato e il 35% del valore dell’export totale. Quali gli altri driver? Sicuramente due mercati: gli USA e il Brasile, che insieme hanno rappresentato la meta’ della crescita dell’export di vini imbottigliati. Con questa struttura di export e con il Malbec che e’ diventato in giocattolino di quella dimensione con quei tassi di crescita, l’Argentina si candida per davvero a entrare nel grande club dei paesi che dominano il mercato mondiale del vino.




Dunque, le esportazioni sono arrivate a 864m di dollari, in crescita del 12%. Si tratta di un livello molto simile al record toccato nel 2008. I volumi invece sono continuati a calare, toccando 3.44 milioni di ettolitri, -7%, ormai lontani dal picco di 5.6 milioni del 2008.

Quello che pero’ e’ cambiato e’ il mix. I vini in bottiglia sono oggi il 75% dell’export totale dell’Argentina a valore, rispetto a meno del 60% fino al 2008. Per quanto riguarda i volumi, le bottiglie sono oggi il 56% del volume esportato, contro meno del 30% di 2 anni fa. A fare da contrappeso sono i vini sfusi e il mosto, che sono scesi dal 35% al 19% delle esportazioni a valore e dal 62% al 33% delle esportazioni a volumi. Io non voglio sapere che cosa sta succedendo dentro l’Argentina (cioe’ che cosa hanno fatto di tutto quel vino non esportato, o se non lo hanno prodotto), ma questa e’ una metamorfosi che se confermata nel 2011 e’ impressionante.

I mercati di successo sono gli USA dove si esportano 226 milioni dei 649 milioni di dollari di vino imbottigliato. La crescita 2010 e’ stata del 19%. Secondo mercato e’ il Canada con 83 milioni, +16%, poi il Brasile con 54 milioni di dollari +40%, che ha superato la Gran Bretagna.



Il segreto dell’Argentina e’ il Malbec. In passato avevamo avuto modo di commentare la crescita delle superfici di Malbec, ora i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Nel 2010 sono state spedite 8.6 milioni di casse da 9 litri a 35 dollari l’una, cioe’ 301 milioni di dollari. Lo scorso anno erano 223 milioni, cioe’ +29%. Non molto tempo fa, nel 2005, erano 67 milioni di dollari. Il tutto frutto di una fragorosa crescita dei volumi cui si e’ associata un costante leggero incremento del prezzo medio (anche favorito dal cambio). Comunque, cambio o non cambio, il Malbec sta diventando un concorrente minaccioso nella fascia de ivini di qualita’.
E la sfida dell’Argentina si sta ora muovendo sui bianchi, dove il candidato si chiama Torrontes. Per ora si tratta soltanto di 18 milioni di dollari, ma la curva di crescita comincia a farsi interessante.

Fondatore e redattore de I numeri del vino. Analista finanziario.

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