Le aree vitate nel mondo – aggiornamento 2007 – fonte OIV

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Dopo 3 anni aggiorniamo la situazione delle aree vitate nel mondo, che secondo OIV ammontavano a circa 7.8 milioni di ettari a fine 2007. Il numero e’ soggetto a una serie di stime e, soprattutto, riguarda sia la vite per la produzione di vino che quella per l’uva da tavola, per il succo d’uva e per l’uva passa. Guardando al trend degli ultimi anni, sembrerebbe un calo leggero ma costante. Nei rapporti degli anni precedenti il valore piu’ alto fu quello del 2002 con circa 7953mila ettari. Da quell’anno secondo OIV se ne sono persi circa 160mila per arrivare al numero del 2007 di circa 7792mila. Sono pero’ numeri in costante aggiornamento.



La quota di mercato dell’Europa continua a diminuire. Siamo al 58.6% del vigneto mondiale, con circa 4563mila ettari, contro un valore del 61%. Si tratta di un calo dell’1% annuo dal 2001 al 2007. A crescere sono sicuramente l’Oceania, con un +3.7% annuo, anche se il valore assoluto e’ molto ridotto (204mila ettari) e l’Africa (+1.8% annuo 2001-07, circa 400mila ettari). L’Asia e l’America sono in leggerissima crescita (0.3-0.5% annuo) a 1.6 e 1 milione di ettari rispettivamente.

Passiamo agli stati. Secondo OIV la superficie piu’ elevata continua a essere in Spagna, con circa 1.17 milioni di ettari, in calo dello 0.6% annuo sul periodo 2001-07 (3% cumulato). Di questi soltanto 20mila ettari o poco piu’ sono dedicati all’uva da tavola e altri 40mila non in produzoine, talche’ risulta una superficie vitata in produzione di 1.1 milioni di ettari. Viene poi la Francia con 867mila ettari, anche lei in calo dello 0.6% annuo e con una incidenza molto poco significativa di uva da tavola o viti non produttive: circa 820mila ettari sono dedicati al vino. Terza e’ l’Italia secondo OIV, in Italia 735mila ettari sono in produzione per il vino su un totale di 847mila, che mostrano un calo piu’ pronunicato di circa lo 0.9% annuo. L’Italia rappresenta circa l’11% del vigneto mondiale.

Del mezzo milioni di ettari turco si sa poco o niente, cosi’ come dei 471mila ettari in Cina, che sono in realta’ una stima derivata dalla superficie in produzione moltiplicata per 1.075. A quanto sembra da questi numeri, il vigneto cinese cresce di circa il 4.5-5% annuo tra il 2001 e il 2007, un valore non riscontrabile in nessun altra nazione, nemmeno in Australia che nel 2007 era al culmine del suo sviluppo (+2.7% annuo). Dopo Turchia e Cina vengono gli USA con 400mila ettari (253mila per il vino, dato che hanno una grossa produzione di uva passa), poi l’IRAN con 330mila (stima molto vaga).


Fondatore e redattore de I numeri del vino. Analista finanziario.

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