Gli indici LIV-EX, ovvero il prezzo di mercato dei grandi vini

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Sono un po’ colpevole di non aver mai parlato degli indici Liv-ex, e quindi “ve li presento”, anche perche’ da qualche mese c’e’ un blog piuttosto interessante e numerico. Se i francesi e gli italiani sanno fare il vino, gli inglesi sono da sempre dei grandi commercianti e gli indici Liv-ex arrivano proprio da questo grande commerciante di vini, principalmente francesi. Cosi’ si sono inventati dei panieri di grandi vini che hanno dei prezzi molto facilmente reperibili e hanno costruito degli indici per definire il valore del vino come investimento. Vi dico subito che la conclusione e’ ovvia: investire nel vino di alta qualita’ ha reso molto negli ultimi anni, al pari di qualsiasi altro investimento nelle materie prime o nei beni con una offerta “fissa”. Qualche differenza pero’ si sta creando in questi ultimi due anni. Se prima tutti vini andavano piu’ o meno nella stessa maniera, in questo momento si assiste a un andamento particolarmente favorevole per l’indice “dei 50 vini” (tutti di Bordeaux), rispetto agli altri due indici, quello dei 100 vini (dove ci sono anche 1-2 nomi italiani) e quello dei 500, dove ci sono invece circa una trentina di referenze. Va detto che a ruota della eco di questi indici, anche il Monte dei Paschi di Siena ha elaborato un indice tutto italiano, di cui pero’ non e’ per ora reperibile la serie storica.




Torniamo ai Liv-ex. Dunque, se avessimo investito 100 euro nei 500 vini del Liv-ex 500 a inizio 2003 oggi ci troveremmo in tasca (cantina) 247 euro, a patto di non aver bevuto nulla. Se invece avessimo ristretto la nostra scelta ai 100 vini del Liv-ex 100 ce ne avremmo 336 e invece soltanto con i 50 vini delle 10 ultime annate dei 5 grandi Bordeaux, saremmo arrivati a 401.

Facciamo un parallelo con il petrolio: a gennaio 2003 il petrolio stava a 29 dollari, oggi sta a 90 dollari. Quindi, a occhio i 100 euro nel petrolio sarebbero diventati circa 300-320 euro, meglio dei 500 vini, ma peggio dei 100 e dei 50. Non vado oltre perche’ potremmo tirare in ballo altre commodities. Diciamo che i grandi vini del mondo hanno avuto negli ultimi anni un andamento molto positivo. I piu’ grandi hanno subito di piu’ durante la crisi, ma si sono anche ripresi molto piu’ velocemente.

Difatti, il Liv-ex 500 non ha mai avuto un anno negativo, ossia a dicembre di ogni singolo anno e’ stato almeno uguale all’anno precedente. Nell’anno della grande crisi, il 2008 (ricordiamo che la crisi mondiali ha avuto il suo “picco negativo” a marzo 2009) l’indice era salito del 6% quando sia il Liv-ex 100 che il Liv-ex 50 erano scesi del 15% circa.

Proprio su questo aspetto vorrei attirare la vostra attenzione. I 500 vini hanno avuto un rendimento mensile dello 0.93% contro l’1.15% dei 100 e l’1.24% dei 50. La volatilita’ pero’ del rendimento e’ stata molto piu’ elevata nei due piccoli indici, pari a una deviazione standard del 3-3.5% contro l’1.5% dell’indice grande. Se volete “trasferire” la saggezza dei grandi studi economici sugli investimenti, William Sharpe vi spiegherebbe che il rendimento va sempre confrontato con il rischio e che in questo caso l’indice che ha reso di meno ha anche una volatilita’ del rendimento (che rappresenta la misura del rischio) cosi’ tanto piu’ bassa da renderlo l’investimento piu’ appetibile…



Fondatore e redattore de I numeri del vino. Analista finanziario.

4 Commenti su “Gli indici LIV-EX, ovvero il prezzo di mercato dei grandi vini”

  • stefano

    Ciao una domanda:
    hai detto che nel Liv-ex 100 ci sono solo 1, 2 nomi italiani ma nel post ultimo sempre su questo argomento ne vedo 6

    Quello che hai preso in quel caso è il Liv-ex 500 accorciato o il LIv-ex 100 in cui in realtà ci sono più italiani?
    nello stesso vedo opus one, anche quello 100 accorciato o 500?
    grazie a complimentissimi!

  • bacca

    Ciao Stefano, il Liv-ex 100 e la classifica dei 100 grandi marchi compilata dal Liv-ex sono due cose diverse. Liv-ex 100 sta per 100 bottiglie di vino (identificate da produttore ad annata), mentre la statistica sui 100 grandi marchi e’ un’altro paio di maniche. Quindi non si possono sovrapporre le due cose, uno e’ un indice di prezzi di grandi bottiglie, il secondo una classifica di marchi…

    grazie dell’apprezzamento, spero di restare “all’altezza delle aspettative”.

    bacca

  • stefano

    ok GRAZIE, QUINDI LA TUA ANALISI SE NON HO CAPITO MALE è SUI GRANDI MARCHI E NON SUL liv-EX 100?

    GRAZIE, AGROMENTO INTERESSANTISSIMO VISTO ANCHE CHE VIVO A LONDRA E PROPRIO LUNEDì HO UN COLLOQUIO DI LAVORO CON UN WINE MERCHANT!

  • Marco Baccaglio

    Esatto, sono due cose diverse.
    Il Liv-ex 100 e’ un indice che traccia il prezzo delle aste di 100 bottiglie di vino di cui 1-2 sono italiani.
    L’altra e’ una specie di classifica di marchi/produttori, in cui ci sono anche sei nomi italiani.

    bacca

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