Paesi BRIC e il vino: India – panoramica e tendenze

nessun commento
Print Friendly, PDF & Email


Sul mercato del vino indiano IWSR presenta una tabella molto molto interessante che arriva alla seguente conclusione. In India ci sono 700 milioni di persone, ma se togliamo quelli che abitano nelle zone rurali (60%), le donne che non bevono vino (48% del totale, le donne bevono vino in rarissimi casi), quelli che non bevono per ragioni filosofiche (35% di quelli che restano), quelli che non possono permetterselo (80% dei rimanenti) e infine gli indios che si abbeverano soltanto di birra (il 90%)… togli di qui, togli di la, arriviamo a un bel 2 milioni di potenziali consumatori dai 700 milioni di partenza. Quindi commentiamo dei numeri piu’ vicini al consumo di vino di un piccolo paese europeo che non di un gigante asiatico. Per questo motivo lo studio non si spinge molto in analisi sul futuro. L’India nel 2015 passera’ dallo 0.01% allo 0.04% dei consumi mondiali di vino fermo, e dallo 0.01% allo 0.06% di quello spumante. Niente a che vedere con la vicina Cina che invece rappresentera’ il 3.8% del consumo di vini fermi. Andando in profondita’ qualche sorpresa pero’ c’e’: per esempio, l’elevata penetrazione di vini bianchi e il livello elevatissimo di qualita’ dei prodotti consumati.




Guardiamo i numeri con l’accortezza che i grafici si riferiscono a migliaia di casse e non a milioni. Come vedete l’India e’ un mercato sempre piu’ dominato dagli spirits (56%) a discapito della borra e dove il vino rappresenta soltanto lo 0.4% del consumo. A spiegare questa suddivisione ci viene incontro un aspetto culturale, tale per cui un quantitativo maggiore di alcol e’ sinonimo di prestigio.

Il mercato del vino nel 2009 aveva dimensioni molto piccole. Nel segmento del vino fermo si tratta di 1 milione di casse. Di queste l’86% e’ fatto dal prodotto locale, mentre le 147mila casse rimaste (che peraltro quasi non esistevano qualche anno fa), sono appannaggio dei francesi (50mila casse circa) e degli australiani 40mila casse circa). Italia non pervenuta: ci superano anche i Cileni e gli americani. Se le casse sono poche, il valore e’ molto elevato. Il mercato del vino di qualita’ e’ cresciuto molto e nel 2009 il 46% del vino venduto in India costava piu’ di 10 dollari a bottiglia, rispetto al 27% del 2005. E a voler essere piu’ precisi ben l’8% del totale e’ vino da oltre 20 dollari a bottiglia. Seconda annotazione: i vini bianchi sono il 28% del totale consumato. Numeri che indicano un consumo di vino molto evoluto, chiaramente non da mercato emergente.

Gli spumanti sono un mercato ancora meno significativo, circa 126mila casse in totale. Anche qui il discorso si ripresenta dopo l’86% dei prodotti locali c’e’ vino di grande qualita’ e quindi Champagne francese. Cifre irrisorie: 14mila casse nel 2009.


Fondatore e redattore de I numeri del vino. Analista finanziario.

Lascia un commento

XHTML: Puoi usare questi tag: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>