Francia – esportazioni di vino – aggiornamento settembre 2010

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Post prenatalizio di aggiornamento sulle esportazioni francesi di vino alla fine di settembre: il recupero sta prendendo corpo, e’ guidato interamente dai vini di qualita’ e, sull’anno mobile, le esportazioni francesi sono a +5% a volume (13.1 milioni di ettolitri) e +7% a valore (6.02 miliardi di euro). A settembre, abbiamo appena commentato i dati italiani: +8% volume e +6.4% valore. Diciamo quindi che la ripresa dell’export francese ha una matrice diversa, non basata sul volume ma sulla ripresa del prezzo mix. Resta peraltro evidente che mentre l’Italia e’ ritornata a esportare oltre 3.6 miliardi di euro annui, cioe’ il massimo storico raggiunto nel 2008, la Francia ha appena ripassato la soglia dei 6 miliardi di euro: ancora 1 miliardo di euro o poco piu’ la separa dal record storico di 7.1 miliardi di euro, toccato a aprile 2008.




E’ una ripresa principalmente legata agli Champagne, che registrano un incremento annuo del 14% a 1.9 miliardi di euro con un volume di 931mila ettolitri, +16%. Se confrontiamo lo Champagne con la totalita’ degli spumanti italiani, noi stiamo a 417 milioni, cioe’ circa un quinto con un incremento del 6% e a circa 1.8 milioni di ettolitri, cioe’ circa il doppio. Segno ancora una volta di una differenza abissale nel posizionamento del prodotto che ne mette in dubbio la reale confrontabilita’.

Nel segmento dei vini fermi, i vini di qualita’ sono in progresso del 7% sui 12 mesi contro il +6% dei vini da tavola. I volumi in questo caso hanno andamenti molto differenti. Per i vini di qualita’ sono in crescita del 10% a 6.3 milioni di ettolitri, mentre per i vini di qualita’ sono stabili a poco meno di 7 milioni di ettolitri (6.9 per la precisione).

Andando ancora piu’ nel dettaglio dei vini di qualita’ si registra un progresso del 13% per i vini di Bordeaux e del 26% per quelli di Borgogna. Il valore sui 12 mesi delle esportazioni e’ pero’ molto differente: circa 1.3 miliardi di euro e 1.6 milioni di ettolitri per il Bordeaux e 0.5 miliardi di euro per 0.6 milioni di ettolitri per la Borgogna.


Il recupero dell’export sembra essere ora solido. I segni negativi sono terminati a fine 2009 e quindi fino a fine anno la base di comparazione anche se sempre meno facile non e’ mai veramente un problema. Ottobre e’ forse l’ultimo mese molto positivo, essendo le esportazioni calate ancora del 18% nel 2009 (-11% volumi). Poi da Novembre 2009 le cose cominciarono a stabilizzarsi. Sicuramente il gap tra Italia e Francia e’ destinato a ri-allargarsi, anche se difficilmente tornera’ al livello storico in cui le esportazioni francesi erano il doppio di quelle italiane.

Fondatore e redattore de I numeri del vino. Analista finanziario.

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