Vendite di vino al dettaglio Italia – dati a settembre 2010

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ISMEA ha pubblicato il rapport trimestrale a fine settembre. Le vendite di vino in Italia sono continuate a scendere anche nel terzo trimestre. Il dato a fine settembre mostra un calo del 6.5% per le vendite a valore, soltanto marginalmente meglio del -7.3% della fine di giugno. ISMEA si spinge oltre e stima anche un fine anno, nonostante gli ultimi 3 mesi possano cambiare molto del bilancio annuale: secondo l’istituto di ricerca le vendite scenderanno del 5.9% rispetto al 2009, marcando ancora un leggero miglioramento rispetto a fine settembre, ma non sufficiente da lasciare ipotizzare una stabilizzazione del mercato.




Cosa non funziona? Secondo questi dati il malato e’ oggi il volume, non piu’ il prezzo-mix, che pur restando negativo si sta rapidamente stabilizzando. Il -6.5% dei primi 9 mesi dell’anno e’ fatto da un -3.5% a quantita’ e -3.1% a prezzo-mix. La direzione dei due fattori e’ contraria rispetto ai periodi precedenti: per il volume si assiste a un appesantimento del trend (-2.3% a giugno e -1% a marzo), mentre per il prezzo mix il forte calo cominciato a meta’ 2009 e culminato con il -8% del 2009 sembra essere in fase di riassorbimento: a settembre peggiora del 3% ma a giugno era giu’ del 5%. Per il fine anno ISMEA e’ un po’ piu’ ottimista, dato che stima un calo dei volumi leggermente meno negativo del fine settembre: da -3.5% a -3.2%. Badate bene, dato il peso dell’ultimo trimestre stiamo sempre parlando di un numero negativo.

Questi commenti di massima sono rintracciabili in tutte le categorie. Guardiamoli insieme. Nel segmento dei vini DOC/DOCG il calo e’ del 5.1%, molto simile al -4.8% di giugno. Peggiorano pero’ i volumi che da -1% vanno a -2% e rientra il prezzo mix, da -3.8% a -3.2%. Per il fine anno ISMEA ritiene che il trend sui volumi resti negativo ma in una via di mezzo. L’andamento dei vini comuni e IGT e’ simile a quello dei vini di qualita’. I volumi calano dell’1.7, un filo peggio dell’1.6% di giugno e il prezzo mix scende del 3.7% rispetto al 5.1% di giugno. Diciamo che in questa categoria i dati molto negativi di marzo e giugno si stanno ridimensionando piuttosto velocemente.

Resta poi la questione spumanti. Non so bene come mai nessuno commenti in dettaglio questi dati che per me sono agghiaccianti. Gli spumanti arrivano a fine settembre con un un calo del 20%. Va detto che lo scorso anno era stato eccezionalmente positivo nell’ambito del settore vino (+4% a fine settembre contro il -7% del mercato), ma nel 2010 gli spumanti stanno ridando indietro tutto con gli interessi. La previsione per fine anno non e’ molto diversa: ISMEA si attende un -16%, con un -19% dei volumi. Non e’ comunque un bel dato se consideriamo che il quarto trimestre 2009 fu proprio il primo veramente negativo; in altre parole la variazione peggiora di meno ma il periodo che andiamo ad analizzare ha una base di comparazione molto piu’ abbordabile. Se guardate questi numeri in prospettiva vi accorgete che nel 2010 si saranno venduti circa 84 euro di spumanti rispetto al dato di 100 del 2007, mentre per il settore del vino in generale quei 100 euro del 2007 saranno diventati 89. Il fenomeno spumanti, quindi, e’ soprattutto un fenomeno estero.


Fondatore e redattore de I numeri del vino. Analista finanziario.

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