Campari – risultati divisione vino terzo trimestre 2010

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Nel terzo trimestre 2010 le vendite della divisione vino di Campari sono salite del 7.5% e la crescita organica sui 9 mesi dell’anno si e’ portata verso il pareggio con un -0.8% rispetto al valore di -4% registrato alla fine di giugno. I risultati sono incorraggianti, nell’ambito di un andamento eccellente di tutta l’azienda che e’ spinta principalmente dal boom di vendite di Aperol, che cresce al ritmo del 35% annuo e che probabilmente superera’ come vendite il Campari nel giro di 2-3 anni. In linea generale, i trend che supportano la divisione vino di Campari sono i seguenti: (1) un buon andamento delle vendite all’estero, cui fa da contrappeso il calo in Italia (anche se la parte critica delle vendite sara’ nel quarto trimestre); (2) il recupero delle vendite in Est Europa, sia per quanto riguarda il vermouth che gli spumanti Cinzano. (3) Stanno andando bene gli spumanti, stanno recuperando i vermouth e vanno maluccio i vini fermi.



Le vendite hanno raggiunto i 98 milioni sui 9 mesi (+2%) e 39 milioni sul terzo trimestre dell’anno (+7% come dicevamo). A queste vendite ha anche contribuito Odessa che e’ il produttore di spumanti acquistato da Campari l’anno scorso.

Andiamo schematicamente nel dettaglio per marchio:
– Cinzano Vermouth. +6.5%, con quasi +9% a cambi costanti. Essenzialmente grazie al recupero della Russia. Germania e Italia stabili. Qui le vendite cresceranno molto, siccome il gruppo ha ricomprato i diritti di commercializzazione in Argentina, dove si bevono 6 milioni di litri di vermouth Cinzano all’anno: il piu’ grande mercato del mondo per il prodotto.
– Cinzano spumante. +8% circa sia a cambi costanti che correnti. Recupera la Russia, stabile in Italia e leggero calo in Germania.
– Riccadonna. -43% a cambi costanti, a causa del cambio dalla distribuzione di terzi alla filiale distributiva di proprieta’. Non ci sono segnali negativi sui consumi, quindi Riccadonna recuperera’ il terreno perso il prossimo anno.
– Mondoro. +19%, Russia.
– Sella e Mosca, -1.7%. Calo nel mercato italiano, recupero delle esportazioni.
– Terruzzi +2.4%, questo e’ il marchio nel vino fermo che sembra generare i risultati piu’ costanti.
– Cantina Serafino, stabile.
Acquisizioni non sembrano esserci all’orizzonte. La strategia del gruppo resta fortemente orientata verso il segmento degli spirits e a voler essere estremisti la divisione vino fermo (escluso Cinzano) e’ una specie di “rallentatore” della crescita del gruppo negli ultimi 2-3 anni. Da qui la considerazione che Campari non si comprera’ nulla nel vino italiano a meno che i prezzi non siano veramente interessanti…


Fondatore e redattore de I numeri del vino. Analista finanziario.

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