Nuova Zelanda – produzione, superfici e settore vino – aggiornamento 2009

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L’analisi dei dati 2009 sul settore del vino in Nuova Zelanda offre spunti interessanti. Da una parte, la produzione e le superfici in produzione continuano a crescere anche piu’ velocemente delle attese (+9% a 32mila ettari nel 2009) e continueranno a salire anche nel 2010 per la deriva degli investimenti passati. Dall’altra parte i produttori di uva hanno, come in altre parti del mondo, incassato molto meno dalla vendita delle uve: nel 2009 il prezzo e’ sceso del 25% a 163 dollari neozelandesi per quintale, un livello che riporta l’orologio di questo indicatore indietro di ben 7 anni al 2002. Il livello picco di 216 dollari del 2008 e’ un lontano ricordo. I neozelandesi non si sono pero’ lasciati scoraggiare e lo spettro dell’eccesso di produzione e’ stato affrontato con una mossa autartica: hanno fortemente incrementato i consumi di vino locale rispetto a quelli importati e si sono messi a esportare molto di piu’ (nonostante la forza della valuta, probabilmente “svaccando” sui prezzi nei mercati locali): cosi’ dei 2 milioni di ettolitri prodotti nel 2009 si puo’ stimare che circa 1.7 milioni siano stati “consumati”. Resta un eccesso di produzione di 300mila ettolitri, che pero’ appare poca cosa rispetto a quello che capita in altri mercati.



Una delle conclusioni che si possono trarre e’ che i neozelandesi faranno meno soldi. La dimensione media delle aziende non cresce piu’, pur restando a un livello che in Italia sognamo (50 ettari per azienda!) e l’integrazione verticale nella produzione di uva rischia di diventare una prigione per gli investimenti passati piu’ che un vantaggio. I risultati di Delegat’s che abbiamo appena recensito parlano chiaro su questo punto.

Ma veniamo ai numeri. Ci sono 32mila ettari vitati a fine 2009 che sono previsti crescere a 33600 nel 2010-11 e poi stabilizzarsi. Il vitigno principe (Sauvignon Blanc) continua a crescere in proporzione al resto e a fronte di un +9% delle superfici totali, cresce del 16% a 16200 ettari e dunque rappresenta il 51% della superficie totale.

L’industria continua a crescere, con 643 aziende produttrici e un volume in ettolitri di di 2.05 milioni, sostanzialmente stabile rispetto al 2008 ma 4 volte piu’ alto di quanto si produceva soltanto nel 2003.

Nel frattempo continuano a crescere i consumi di vino domestici: nel 2009 si calcola un consumo pro capite di 21.4 litri, un livello molto buono per un paese del nuovo mondo, in crescita del 3% circa sul 2008 in ottica decennale (+30% cumulato dal 2009 a questa parte). Quello che sta succedendo, pero’, e’ che i neozelandesi bevono sempre piu’ vino locale (13.1 litri nel 2009 pro-capite annui, contro 11-12 del 2006-08 e 8-10 litri dell media storica) e meno vino estero (7.5 litri pro-capite annui nel 2009, il valore piu’ basso dal 2000 a questa parte).

Le esportazioni intanto crescono a ritmo superiore alla produzione e coprono ormai il 55% del vino neozelandese. Con un balzo del 24% hanno raggiunto il picco di 1 miliardo di dollari locali, triplicando nel giro di 5 anni. Nel 2009 per la prima volta la Nuova Zelanda ha sfondato la barriera del milione di ettolitri esportato, esattamente 1.13 milioni… appuntamento a tra 12 mesi con i dati 2010, che saranno di certo diversi!

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Fondatore e redattore de I numeri del vino. Analista finanziario.

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