Costi e margini dell’industria del vino – primo semestre 2010

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La previsione fatta a maggio commentando i dati del primo trimestre di ISMEA relativamente ai margini in calo si e’ dimostrata corretta: le materie prime hanno smesso di scendere, il costo dei mezzi di produzione continua leggermente a calare e i prezzi di vendita si stanno ancora, seppur marginalmente, deteriorando. Detto che i margini restano molto interessanti, e’ difficile che il 2010 si presenti migliore del 2009 da questo punto di vista. Intanto, il clima di fiducia del settore vinicolo e’ in continuo graduale miglioramento, con un indice di +5.7 rispetto allo 0 del primo trimestre: il primo valore positivo da Settembre 2008 a questa parte. La conclusione e’ la stessa di tre mesi fa: i grandi sistemi mondiali si stanno trascinando a riliento, i prezzi della materia prima vino sembrano essere poco mossi e cosi’ accade anche per le materie prime petrolifere (che non sono oggetto delle recenti turbolenze di alcune materie prime alimentari); il mondo del vino e’ in mano all’andamento della prima linea, cioe’ del fatturato. Se dal punto di vista delle esportazioni le cose vanno bene, invece il mercato domestico continua a destare preoccupazioni.



Gli indicatori sui prezzi dei vini all’origine indica che i prezzi hanno probabilmente toccato il minimo. Da ormai 3 trimestri i prezzi sono stabili o in leggera crescita. In media sono il 25-30% inferiori al picco dell’inizio del 2008; nel caso dei vini DOC/DOCG il calo dal picco e’ stato del 22%, nel caso dei vini da tavola del 35% circa.

I prezzi al consumo invece non si stanno muovendo in senso positivo; o meglio, si sono comportanti in controtendenza per quasi un anno e oggi stanno calando. Il calo rispetto al picco di fine 2008 e’ stato di circa il 10%.

I mezzi di produzione continuano ad aumentare, anche in questo caso in modo molto leggero. Lo shock di meta’ 2008 e’ lontano, ma di certo il continuo e leggero incrremento del prezzo del petrolio non sta aiutando l’industria vinicola. Nel secondo trimestre i prezzi sono aumentati di circa l’1/2% rispetto alla fine del 2009.


Arriviamo cosi’ al capitolo finale dei margini della filiera: le aziende vinicole continuano a guadagnare molto, ma i margini di fine 2009 sono molto lontani. Se sommiamo i margini dei primi 6 mesi del 2009 e del 2010, il confronto e’ ancora leggermente favorevole. Se nei prossimi sei mesi la situazione non si compromette, potremmo trovarci a commentare un anno con dei margini in linea al 2009. Quindi, da questo punto di vista, un anno molto positivo. Di certo, l’industria vinicola va molto meglio del resto dell’agricoltura: i margini avevano un valore indice di 100 a inizio 2008 e sono oggi a 140. Nel resto del settore agricolo italiano, i margini stavano a un numero indice di 95 e sono oggi tra 110 e 115.

Fondatore e redattore de I numeri del vino. Analista finanziario.

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