I numeri de "I numeri del vino" – aggiornamento aprile 2010

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Sottotitolo: come si fa a non crollare nonostante un calo del 30% delle page views del 2010? Semplice, aumentano il numero delle pagine e cresce lo zoccolo duro delle pagine lette degli anni scorsi. Oggi ho deciso di non parlare di vino ma del blog in se stesso, perche’ penso sia interessante (e magari utile a qualche lettore che si trova nella stessa situazione) guardare a cosa succede in un blog a quasi 4 anni dal suo inizio. Le conclusioni sono le seguenti: (1) il blog raggiunge uno stadio di maturita’ quando “finisce” la diversificazione di argomenti e quindi smette di guadagnare posizioni sui motori di ricerca; (2) quando il blog matura, il mix di traffico cambia da visitatori occasionali a visitatori che accedono direttamente al blog. In altre parole aumenta la qualita’ dell’audience, sempre meno visitatori che capitano per sbaglio, sempre piu’ visitatori che volontariamente si connettono. (3) Nonostante la maturita’, lo zoccolo duro dei post degli anni precedenti si fa sentire. Nonostante un calo del 30% delle pagine lette pubblicate nel 2010 (rispetto a quelle del 2009) e addirittura del 40% sui primi 4 mesi dell’anno, il calo delle post letti (e sto parlando dei post, non delle pagine introduttive o delle liste di post) cala soltanto del 9-10%.



Passiamo ai crudi numeri. Il blog ha pubblicato circa 780 post dall’inizio che hanno attratto secondo Google Analytics (la sorgente di queste statistiche) circa 178mila visite (109mila visitatori unici) e 477mila pagine viste. In questo mare di visite e di visitatori unici ci sono 172 operatori professionali del mondo del vino, che hanno un dominio riconoscibile, che si sono connessi almeno 5 volte; hanno visitato in tutto 10mila volte il blog in questi anni. Ci sono poi oltre 200 istituti scolastici e universita’ che hanno visitato il blog quasi 7000 volte.

Le page views non stanno piu’ crescendo come dicevo prima. Il blog e’ stabile su un livello di circa 160mila page views all’anno con 63mila visitatori. Tradotto in cifre mensili, si tratta 5000-5500 visitatori per 13000-14000mila pageviews. Sta pero’ cambiando il mix: il traffico diretto passa da meno del 10% degli inizi al 24.7% del mese di aprile del 2010. Nello stesso tempo la quota di traffico derivante dagli altri siti scende dal 20% circa 12-13% di questi giorni e il peso del famigerato Google sta cominciando lentamente a calare, pur restando il 63% (era il 70% all’inizio).

Lo zoccolo dei post degli anni passati comincia a farsi sentire. Mi piace questo grafico che mostra le curve dolci delle page views (che si riferiscono unicamente ai post letti integralmente). Dove vedete che ancora oggi su circa 80000mila visualizzazioni complete, 12mila sono relative ai post del 2006-07 (il 15%), circa 22mila a quelle del 2008 (28%), altre 38mila a post dell’anno scorso (il 49%) e, in definitiva, soltanto l’8% e’ relativo ai post del 2010.


E qui concludo. Nei prossimi mesi faro’ un nuovo post sul blog, questa volta per parlare della pubblicita’ e dei soldi che vengono spediti in nome del blog ai bambini del Peru’ da Vinoclic, Merum, Google Adsense, Tigullio vino e, piu’ recentemente, da Corriere Vinicolo.

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Fondatore e redattore de I numeri del vino. Analista finanziario.

1 Commento su “I numeri de "I numeri del vino" – aggiornamento aprile 2010”

  • Michelangelo

    Analisi molto interessante.
    Credo che la vera longevità di un blog risieda nella sua capacità di essere ricco di argomenti, interessante e, in qualche modo, unico.
    I numeri del vino riesce perfettamente in questo.
    Trattando argomenti da “addetti ai lavori”, non lo seguo abitualmente ma spesso vi ho trovato approfondimenti di grande interesse.

    buon lavoro!

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