Supporto al settore vinicolo europeo – aggiornamento piano 2009-13

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Fonte: EU
Oggi riguardiamo la ripartizione degli aiuti per il settore del vino in Italia di qui al 2013, utilizzando i dati dell’Unione Europea. L’Italia beneficera’ di 1.5 miliardi di euro di aiuti per il settore vinicolo, di cui 240 milioni gia’ spesi nel 2009, come abbiamo visto qualche giorno fa. Ne mancano quindi circa 1.25 miliardi. La considerazione piu’ importante guardando avanti e’ come spendere i soldi nella promozione. Quasi 270 milioni. Bisogna spenderli bene. Saranno soldi che verranno sottratti agli aiuti di breve termine (distillazione e mosti) e ai contributi all’espianto della vite.




Se guardiamo ai numeri cumulati 2009-2013 possiamo vedere come l’Italia dovrebbe investire questi soldi: il 44% nella riduzione del potenziale produttivo (espianti, vendemmia verde), cioe’ circa 662 milioni. Si tratta di una allocazione superiore a quella prevista qualche tempo fa (EUR452m). Poi dovrebbe dedicare il 26% alla distillazione, cioe’ circa 400 milioni dei 1500 totali. In questo caso, l’allocazione e’ inferiore a quella originariamente prevista (EUR570m). Buona notizia.
Dal lato delle cattive notizie sono invece scomparsi dei soldi dal capitolo investimenti nelle aziende vinicole (che in Francia e’ piu’ importante). Si e’ passati da 160 a 95 milioni di euro. Soltanto il 6%.

Se guardiamo a come sono allocati i soldi italiani rispetto a quelli europei, troviamo un quadro tutto sommato positivo. I soldi per la promozione sono il 18% contro il 15% del budget europeo 2009-2014 di 5.3 miliardi di euro, mentre le misure per una riduzione duratura del potenziale produttivo sono il 44% del totale contro il 41% della media europea. L’unico capitolo su cui siamo molto indietro sono gli investimenti nelle aziende vinicole (6% contro 10%), che e’ un argomento piuttosto critico nei prossimi anni


Sono invece rimasti stabili i soldi della promozione, che sono la vera sfida dei prossimi anni. Per darne adeguata visibilita’ l’ultimo grafico vi mostra come si evolve questo budget nei prossimi anni. Da 6 a 35 milioni nel 2010, 48 milioni nel 2011, 82 nel 2012 e 102 nel 2013. Considerato che nel 2009 l’Italia non ha speso nemmeno i 6 milioni allocati, c’e’ da chiedersi se siamo attrezzati per fronteggiare questa opportunita’ oppure se questi soldi andranno a rimpinguare le linee degli altri aiuti. Speriamo di no perche’ c’e’ bisogno di investire per il futuro.

Fondatore e redattore de I numeri del vino. Analista finanziario.

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