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	<title>Commenti a: Indebitamento delle aziende vinicole italiane &#8211; aggiornamento 2008</title>
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	<description>Statistiche produttive, dati di mercato e di consumo, risultati economici dei principali operatori</description>
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		<title>Di: bacca</title>
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		<dc:creator>bacca</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Jan 2010 21:39:21 +0000</pubDate>
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		<description>La valutazione di un&#039;azienda e&#039; esercizio molto difficile. Se poi si tratta di una cooperativa, la valutazione e&#039; resa ancora piu&#039; ardua dal fatto che il valore aziendale non e&#039; concentrato nell&#039;azienda ma e&#039; &quot;disperso&quot; tra i membri della cooperativa che traggono vantaggio dal farne parte. In una visione &quot;borsistica&quot; (quale e&#039; la mia), un&#039;azienda vale la generazione futura di cassa: tanti piu&#039; utili ci si aspetta, tanto piu&#039; vale. E, per intenderci, non conta quanti ne fara&#039; veramente, ma valgono le aspettative. Detto questo, comprendera&#039; che valutare Mezzacorona e&#039; molto difficile perche&#039; una parte dei suoi utili sono &quot;dispersi&quot; tra i soci. Secondariamente, io non ho il bilancio di Mezzacorona, per cui sono in ulteriore difficolta&#039;.
Volendo fare un volo pindarico, e immaginando che i 140 milioni di fatturato che fa Mezzacorona avessero un margine &quot;normale&quot; del 9% circa (media Mediobanca delle aziende non cooperative del vino nel 2007), la cooperativa dovrebbe avere un utile operativo di circa 12-13milioni di euro. Applicandogli un multiplo generoso ma sensato di 11-12 volte, arriveremmo a un valore d&#039;impresa di 130-160 milioni di euro.
A questo punto bisogna aggiungere il valore delle partecipazioni come Nosio (che immagino non sia incluso nelle vendite che abbiamo scritto sopra) e togliere il debito, che sta a 161 milioni di euro a fine 2008.
Quindi Mezzacorona, dal punto di vista del valore per i suoi azionisti, non varrebbbe molto, per non dire nulla.
Considerate che si tratta di un valore ipotetico cercando di fare un margine ideale a un azienda che di margini quasi non ne ha (fa 9 milioni di euro).
Se ci fossimo sbagliati e il suo margine ipotetico fosse non del 9% ma del 15%, dobremmo aggiungere 90 milioni a tutto il calcolo. Come vede non e&#039; poco.

Abbandoniamo Mezzacorona per andare su Nosio. Nosio invece e&#039; una societa&#039; commerciale, che conosciamo bene perche&#039; ci manda il bilancio. Nosio ha 96 milioni di vendite, 11milioni di MOL e 6 milioni di utile operativo. 54milioni di debito. Dunque, se ipotizzo un multiplo di 8-9 volte il MOL e di nuovo 12 volte l&#039;utile operativo arriviamo a un valore tra 80 e 90 milioni di euro, cui dobbiamo togliere 54 milioni di debito e arriviamo a circa 30-35 milioni di euro. Un numero che ha abbastanza senso anche rispetto all&#039;utile netto di circa 2.5-3 milioni.

Spero di avere in qualche modo risposto alla sua domanda.
Chiaramente, se qualcuno ha qualcosa da dire e&#039; il benvenuto!

bacca</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La valutazione di un&#8217;azienda e&#8217; esercizio molto difficile. Se poi si tratta di una cooperativa, la valutazione e&#8217; resa ancora piu&#8217; ardua dal fatto che il valore aziendale non e&#8217; concentrato nell&#8217;azienda ma e&#8217; &#8220;disperso&#8221; tra i membri della cooperativa che traggono vantaggio dal farne parte. In una visione &#8220;borsistica&#8221; (quale e&#8217; la mia), un&#8217;azienda vale la generazione futura di cassa: tanti piu&#8217; utili ci si aspetta, tanto piu&#8217; vale. E, per intenderci, non conta quanti ne fara&#8217; veramente, ma valgono le aspettative. Detto questo, comprendera&#8217; che valutare Mezzacorona e&#8217; molto difficile perche&#8217; una parte dei suoi utili sono &#8220;dispersi&#8221; tra i soci. Secondariamente, io non ho il bilancio di Mezzacorona, per cui sono in ulteriore difficolta&#8217;.<br />
Volendo fare un volo pindarico, e immaginando che i 140 milioni di fatturato che fa Mezzacorona avessero un margine &#8220;normale&#8221; del 9% circa (media Mediobanca delle aziende non cooperative del vino nel 2007), la cooperativa dovrebbe avere un utile operativo di circa 12-13milioni di euro. Applicandogli un multiplo generoso ma sensato di 11-12 volte, arriveremmo a un valore d&#8217;impresa di 130-160 milioni di euro.<br />
A questo punto bisogna aggiungere il valore delle partecipazioni come Nosio (che immagino non sia incluso nelle vendite che abbiamo scritto sopra) e togliere il debito, che sta a 161 milioni di euro a fine 2008.<br />
Quindi Mezzacorona, dal punto di vista del valore per i suoi azionisti, non varrebbbe molto, per non dire nulla.<br />
Considerate che si tratta di un valore ipotetico cercando di fare un margine ideale a un azienda che di margini quasi non ne ha (fa 9 milioni di euro).<br />
Se ci fossimo sbagliati e il suo margine ipotetico fosse non del 9% ma del 15%, dobremmo aggiungere 90 milioni a tutto il calcolo. Come vede non e&#8217; poco.</p>
<p>Abbandoniamo Mezzacorona per andare su Nosio. Nosio invece e&#8217; una societa&#8217; commerciale, che conosciamo bene perche&#8217; ci manda il bilancio. Nosio ha 96 milioni di vendite, 11milioni di MOL e 6 milioni di utile operativo. 54milioni di debito. Dunque, se ipotizzo un multiplo di 8-9 volte il MOL e di nuovo 12 volte l&#8217;utile operativo arriviamo a un valore tra 80 e 90 milioni di euro, cui dobbiamo togliere 54 milioni di debito e arriviamo a circa 30-35 milioni di euro. Un numero che ha abbastanza senso anche rispetto all&#8217;utile netto di circa 2.5-3 milioni.</p>
<p>Spero di avere in qualche modo risposto alla sua domanda.<br />
Chiaramente, se qualcuno ha qualcosa da dire e&#8217; il benvenuto!</p>
<p>bacca</p>
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		<title>Di: federico</title>
		<link>http://www.inumeridelvino.it/2009/12/indebitamento-delle-aziende-vinicole-italiane-aggiornamento-2008.html#comment-1094</link>
		<dc:creator>federico</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Jan 2010 12:16:16 +0000</pubDate>
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		<description>vorrei chiederti una breve analisi su mezzacorona.
e sulla spa nosio( se hai dei parametri di valutazione)
grazie fin d&#039;ora.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>vorrei chiederti una breve analisi su mezzacorona.<br />
e sulla spa nosio( se hai dei parametri di valutazione)<br />
grazie fin d&#8217;ora.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: bacca</title>
		<link>http://www.inumeridelvino.it/2009/12/indebitamento-delle-aziende-vinicole-italiane-aggiornamento-2008.html#comment-1093</link>
		<dc:creator>bacca</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Dec 2009 14:04:55 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.inumeridelvino.it/?p=3624#comment-1093</guid>
		<description>Ciao Michele,
ho fatto questi due indici per due motivi: (1) questi sono gli unici dati disponibili e tra quelli disponibili piu&#039; sensati; (2) il settore vino e&#039; sporcato dalle cooperative che non fanno utili &quot;per statuto&quot;. Il rapporto giusto e&#039; tra il debito e la capacita&#039; di ripagarlo, ma in questo studio particolare non e&#039; fattibile. Questo rapporto e&#039; stato storicamente legato al rapporto tra debito e patrimonio degli azionisti, quest&#039; ultimo inteso come il valore che eccede il livello del debito e che offre una sorta di cuscinetto di sicurezza.
Con l&#039;evoluzione dei principi contabili e l&#039;incremento di attivi di bilancio &quot;non tangibili&quot; quali i marchi, il sovrapprezzo pagato per le acquisizioni e via dicendo, il rapporto debito/patrimonio ha chiaramento perso di significato.
Oggi il rapporto piu&#039; &quot;di moda&quot; se mi consenti e&#039; quello tra debito e generazione di cassa, inteso come rapporto tra quanto l&#039;azienda deve e quanta liquidita&#039; genera attraverso la gestione. Il numero che viene normalmente preso e il MOL o EBITDA in inglese, che e&#039; la cassa generata prima di ammortamenti, oneri finanziari e tasse. Ovviamente non tiene conto degli investimenti, pero&#039; e&#039; la misura brutale utilizzata oggi. Per questo post questa misura non funziona perche&#039;: (1) il dato non e&#039; disponibile; (2) anche se lo fosse le cooperative &quot;sporcherebbero&quot; il risultato finale.

Quindi il debito su fatturato e il debito su valore aggiunto (che non e&#039; altro che il MOL di prima con riaggiunto il costo del personale) sono gli indicatori piu&#039; interessanti con i dati a disposizione. Quello sul fatturato neutralizza l&#039;effetto cooperative ma non da&#039; un vero rapporto debito su cassa generata. Quello sul valore aggiunto e&#039; piu&#039; vicino ma e&#039; influenzato dalle cooperative...

Spero di aver risposto!

bacca</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Michele,<br />
ho fatto questi due indici per due motivi: (1) questi sono gli unici dati disponibili e tra quelli disponibili piu&#8217; sensati; (2) il settore vino e&#8217; sporcato dalle cooperative che non fanno utili &#8220;per statuto&#8221;. Il rapporto giusto e&#8217; tra il debito e la capacita&#8217; di ripagarlo, ma in questo studio particolare non e&#8217; fattibile. Questo rapporto e&#8217; stato storicamente legato al rapporto tra debito e patrimonio degli azionisti, quest&#8217; ultimo inteso come il valore che eccede il livello del debito e che offre una sorta di cuscinetto di sicurezza.<br />
Con l&#8217;evoluzione dei principi contabili e l&#8217;incremento di attivi di bilancio &#8220;non tangibili&#8221; quali i marchi, il sovrapprezzo pagato per le acquisizioni e via dicendo, il rapporto debito/patrimonio ha chiaramento perso di significato.<br />
Oggi il rapporto piu&#8217; &#8220;di moda&#8221; se mi consenti e&#8217; quello tra debito e generazione di cassa, inteso come rapporto tra quanto l&#8217;azienda deve e quanta liquidita&#8217; genera attraverso la gestione. Il numero che viene normalmente preso e il MOL o EBITDA in inglese, che e&#8217; la cassa generata prima di ammortamenti, oneri finanziari e tasse. Ovviamente non tiene conto degli investimenti, pero&#8217; e&#8217; la misura brutale utilizzata oggi. Per questo post questa misura non funziona perche&#8217;: (1) il dato non e&#8217; disponibile; (2) anche se lo fosse le cooperative &#8220;sporcherebbero&#8221; il risultato finale.</p>
<p>Quindi il debito su fatturato e il debito su valore aggiunto (che non e&#8217; altro che il MOL di prima con riaggiunto il costo del personale) sono gli indicatori piu&#8217; interessanti con i dati a disposizione. Quello sul fatturato neutralizza l&#8217;effetto cooperative ma non da&#8217; un vero rapporto debito su cassa generata. Quello sul valore aggiunto e&#8217; piu&#8217; vicino ma e&#8217; influenzato dalle cooperative&#8230;</p>
<p>Spero di aver risposto!</p>
<p>bacca</p>
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	<item>
		<title>Di: Michele</title>
		<link>http://www.inumeridelvino.it/2009/12/indebitamento-delle-aziende-vinicole-italiane-aggiornamento-2008.html#comment-1092</link>
		<dc:creator>Michele</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Dec 2009 12:04:10 +0000</pubDate>
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		<description>Scusa,da un punto di vista economico qual&#039;è il significato del peso del debito sul fatturato e del rapporto tra debito e valore aggiunto?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Scusa,da un punto di vista economico qual&#8217;è il significato del peso del debito sul fatturato e del rapporto tra debito e valore aggiunto?</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Marco Baccaglio</title>
		<link>http://www.inumeridelvino.it/2009/12/indebitamento-delle-aziende-vinicole-italiane-aggiornamento-2008.html#comment-1091</link>
		<dc:creator>Marco Baccaglio</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Dec 2009 07:36:24 +0000</pubDate>
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		<description>Il valore aggiunto e&#039; il margine calcolato prima del costo del lavoro e degli ammortamenti. E&#039; una cosa che sta tra il fatturato e il margine operativo lordo (che e&#039; il margine prima degli ammortamenti).
In altre parole valore aggiunto = ricavi - costi per acquisti e per servizi esterni. Dovrebbe equivalere a tutto quello che l&#039;azienda &quot;aggiunge&quot; in termini di valore al prodotto.

spero di essermi spiegato

bacca</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il valore aggiunto e&#8217; il margine calcolato prima del costo del lavoro e degli ammortamenti. E&#8217; una cosa che sta tra il fatturato e il margine operativo lordo (che e&#8217; il margine prima degli ammortamenti).<br />
In altre parole valore aggiunto = ricavi &#8211; costi per acquisti e per servizi esterni. Dovrebbe equivalere a tutto quello che l&#8217;azienda &#8220;aggiunge&#8221; in termini di valore al prodotto.</p>
<p>spero di essermi spiegato</p>
<p>bacca</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: max</title>
		<link>http://www.inumeridelvino.it/2009/12/indebitamento-delle-aziende-vinicole-italiane-aggiornamento-2008.html#comment-1090</link>
		<dc:creator>max</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Dec 2009 07:29:16 +0000</pubDate>
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		<description>Scusa, ma con &quot;valore aggiunto&quot; a che cosa ti riferisci?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Scusa, ma con &#8220;valore aggiunto&#8221; a che cosa ti riferisci?</p>
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