Constellation Brands – risultati primo trimestre 2009

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Constellation Brands ha finalmente messo a segno un trimester allineato alle attese e per certi versi soddisfacente. Il giudizio e’ ovviamente determinato da un confronto con le aspettative piu’ che dai numeri, che continuano a mostrare un deterioramento. Comunque, il titolo in borsa si e’ ripreso e ora veleggia a cavallo di USD13 rispetto ai minimi toccati a marzo a meno di USD11. Ai prezzi attuali, il valore di borsa di CB e’ nell’ordine di 3 miliardi di dollari (cioe’ circa EUR2150m), cui si aggiungono circa 4.4 miliardi di debiti e dai quali bisogna togliere il valore delle attivita’ nel segmento della birra. Ne esce un valore di impresa di circa 5.1 miliardi di dollari, il che significa un multiplo del fatturato di 1.5-1.6 volte e un multiplo EV/MOL di circa 5.8x sul 2009.


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Cosa dice Constellation sul futuro? Che il mercato resta molto difficile ma che le iniziative di ristrutturazione e taglio costi stanno funzionando. Ha quindi mantenuto l’obiettivo di raggiungere un utile per azione rettificato di $1.6-1.7, cioe’ allineato a quello del 2008/09.

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Ma non e’ in realta’ questo l’argomento del contendere. I risultati hanno mostrato un calo delle vendite del 15% a $792m, di cui la divisione “branded wine” ha fatto -10%. Molto di questo calo e’ stato causato dai cambi e dalla vendita di assets: i cambi hanno avuto un impatto negativo del 10% (sia a livello consolidato che nel vino), mentre nel segmento spirits il cambio di perimetro di consolidamento ha avuto un impatto pesantemente negativo, mentre l’andamento organico e’ stato positivo di ben il 13%. E qui apro una parentesi: il buon risultato di Constellation del primo quarto e’ certamente dovuto a una stabilizzazione dell’andamento del segmento vino, ma il clamore e’ stato suscitato dall’andamento molto favorevole della loro vodka (Svedka), che e’ stata alla base del +13% della divisione spirits (vedi anche Campari che con la sua SKYY Vodka va particolarmente bene).


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Come vedete dai grafici sull’andamento delle vendite, il vino fa +1% per un trimestre obiettivamente poco rilevante ma comunque un periodo (Febbraio-Maggio) dove altre aziende nel mondo del vino sono andate molto peggio. Ma lo mette a segno nonostante il trimestre del 2008 che fece +15% (recuperando un destocking del Q4-07). Gli USA fanno un dignitoso -1%, soprattutto se confrontato con il +28% del primo trimestre dello scorso anno, mentre sia Europa (+6%) che Oceania (+7%) tornano finalmente in campo positivo.

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Ributtando dentro i cambi, questo +1% diventa di fatto un -10%. Ma anche in questo caso potete apprezzare una sorta di miglioramento rispetto al trimestre precedente (-17%). Oggi questo e’ quello che cercano gli investitori.

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I margini sono in discesa ormai da un paio di anni. CB non fornisce piu’ il dettaglio della divisione vino, quindi passiamo a commentare il margine totale, che comunque è dominato dalla divisione vino. Infine non ci resta che parlare della struttura finanziaria. Il debito e’ sceso anche nel corso del primo trimestre. Ormai Constellation sta avvicinandosi ai $4bn a forza di vendere pezzi di azienda e di tagliare i costi. Se confrontati con i 5.3 miliardi di un anno fa il progresso e’ stato praticamente di EUR1bn.

Fondatore e redattore de I numeri del vino. Analista finanziario.

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