Santa Margherita – risultati e analisi di bilancio 2008

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[English translation at the end of the document]
Santa Margherita ha continuato nel 2008 a crescere, soprattutto grazie ai suoi due marchi chiave (Santa Margherita e Ca’ del Bosco). Tuttavia, l’esercizio e’ stato influenzato dall’aumento dei costi di produzione (sia materie prime che personale) che hanno causato una leggera diluizione dei margini. Di conseguenza, sia il margine operativo lordo che l’utile operativo sono rimasti stabili a fronte di un fatturato in crescita del 6%. A livello di utile netto il cambio della tassazione italiana ha consentito un progresso del 10%. La struttura finanziaria resta solida, anche se il debito cresce da 27 a 33 milioni, dopo aver spesato EUR6m per investimenti, aver pagato EUR10m di dividendi, oltre a un incremento del magazzino di EUR3 milioni. Per il 2009 le previsioni non sono positive. Nel bilancio si menziona che nei primi 2 mesi le vendite sono state in calo, anche se il periodo e’ irrilevante. Peraltro, guardando qualche altro bilancio gia’ si lascia intravedere un’annata molto difficile.


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Le vendite sono in crescita del 6%, come per gli anni scorsi trainate dalle vendite all’estero (+8%). L’Italia cresce del 2.6% a 35 milioni e rappresenta ormai il 39% del fatturato (era il 45% 3 anni fa). I due marchi chiave di Santa Margherita continuano ad andare bene: Santa Margherita cresce del’11% a 68 milioni, mentre Ca del Bosco sale del 15% a 19 milioni. Sono stati invece in leggera discesa i ricavi di Pile e Lamole (-2%).

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I costi operativi sono stati i responsabili dei margini in leggera flessione. In particolare i costi delle materie prime e dei servizi sono cresciuti del 10% a livello consolidato, con un impatto negativo di circa 2 punti percentuali sui margini. Il margine operativo lordo è quindi stabile intorno ai 22 milioni, così come l’utile operativo che si è attestato a 18 milioni. L’aumento degli oneri finanziari e’ stato invece più che compensato dal calo delle tasse, che sono passate dal 36% al 24%, consentendo quindi un incremento dell’utile netto a 11 milioni. Ultima annotazione: gli utili delle minoranze sono raddoppiati, in seguito alla forte crescita degli utili di Ca’ del Bosco (da 1.3m a 2.9m).


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La struttura finanziaria vede un leggero incremento del debito a 33 milioni, con un capitale investito di circa 89 milioni (+10%). Nonostante il controllo degli incassi, il capitale circolante mostra una crescita da 36 a 42 milioni a causa dell’incremento del magazzino (+3 milioni). Santa Margherita mantiene una ottima solidità patrimoniale, con un debito/MOL di circa 1.5 volte.
Restano due argomenti. Il primo e’ quello del ritorno sul capitale, che pur rimanendo su livelli di assoluta eccellenza (cioe’ oltre il 20%) ha cominciato a subire una flessione nel 2008 (utile operativo stabile contro incremento del capitale investito). Invece, il ritorno per l’azionista e’ continuato a crescere, raggiungendo il 24%, quest’anno a fronte di un incremento dell’utile netto cui ha fatto da contr’altare una sostanziale stabilità del patrimonio netto.

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Il secondo argomento è quello dell’andamento relativo di Santa Margherita rispetto al resto del settore vino: i numeri indicano chiaramente che l’azienda sta largamente superando i concorrenti: anche nel 2008, con il +6% ha ulteriormente staccato la media, che e’ rimasta su una crescita dell’1.5% circa.

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Santa Margherita continued to grow in 2008, largely due to its two key brands (Santa Margherita and Ca’ del Bosco). However, 2008 was influenced by the increase in production costs (both raw materials and personnel) that caused a slight dilution in margins. Consequently, both EBITDA and that the operating profit remained stable, on a turnover growth of 6%. In terms of net income, the lower tax rate allowed an increase of 10%. The financial structure remains solid, even if the debt is growing 27 to 33 million, after capex of EUR6m, EUR10m dividends paid, as well as an increase in the stock of EUR3 million. In 2009, the forecasts are not positive. In the budget that is mentioned in the first 2 months, sales have been declining, although the period is irrelevant. However, watching some other reporings, the year will be very difficult.
Sales are growing by 6% driven by foreign sales (+8%). Italy grew 2.6% to 35 million and now accounts for 39% of turnover (45% had 3 years ago). The two key brands in Santa Margherita continue to go well: Santa Margherita was up 11% to 68 million, while Ca’ del Bosco top line was up 15% to 19 million.
Operating costs were responsible for the slight decline in margins. In particular, the cost of raw materials and services were up 10% at a consolidated level, with a negative impact of approximately 2 percentage points on the margin. The EBITDA margin is stable at around 22 million, as operating profit, which stood at 18 million. The increase in borrowing costs was more than offset by lower taxes (tax rate from 36% to 24%), allowing an increase in net profit to 11 million (+10%). Last remark: the profits of minorities doubled as a result of strong growth of profits of Ca ‘del Bosco (from 1.3m to 2.9m).
The financial structure shows a slight increase in the debt to 33 million, with an investment of about 89 million (+10%). Despite the control of cash, working capital shows an increase from 36 to 42 million due to the warehouse (+3 million). Santa Margherita maintains an excellent balance sheet strength, with a debt/EBITDA of around 1.5 times.
Two final issues. The first is the return on capital. While remaining on that level of excellence (ie more than 20%), it began to suffer a decline in 2008 (operating profit stable against increase of capital invested). Instead, the return for shareholders continued to grow, reaching 24% this year as the increase in net profit which was not balanced by any increase of the equity (dividend distribution).
The second argument is about the development on the Santa Margherita compared to the rest of the wine industry: the numbers clearly indicate that the company is heavily pushing the competitors: in 2008, with +6% further behind the average, which showed a growth of 1 .5% or so.

Fondatore e redattore de I numeri del vino. Analista finanziario.

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