IRex Iliad: tenere in mano il futuro

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Oggi devo “bucare” lo schermo dei lettori de “I numeri del vino” con un clamoroso off-topic.
Non si parla di beneficenza ma bensi di e-book readers. Si’, perche’ la Simplicissimus Book Farm guidata da Antonio Tombolini mi ha dato l’opportunita’ di provare IRex Iliad e mi sento di dover dire la mia sullo strumento.

Dunque, partirei dalle conclusioni: io trovo la tecnologia e-ink semplicemente straordinaria e penso (credo, anzi sono molto convinto) che guardare nello schermo di Iliad sia come guardare nel futuro. Andiamo proprio li’. Di questo avviso non sono soltanto io ma anche una buona schiera di amici e colleghi a cui ho sottoposto il lettore. La leggibilita’ e’ sorprendente e non paragonabile a nessuno schermo, anche se a chi non l’ha mai visto e’ necessario spiegare che cosa vuole dire che lo schermo e’ “scritto” ma “passivo”. Io non sono un collezionista di libri (a dire la verita’ e’ qualche anno che non ne leggo…) e quindi non sono preoccupato per la mancanza del profumo della carta o del contatto fisico o della libreria di noce massiccio che sia.

Detto questo, Iliad e’ studiato come un lettore di libri, per quanto ho potuto testare. Ho materialmente provato ad applicarlo al mio lavoro di analista finanziario e lo strumento non e’ in questo momento pienamente efficiente. Come mai? (1) la scrittura e’ intuitiva e adatta per brevi appunti. Quando devi scrivere velocemente e a lungo, la scrittura ha quella frazione di secondo di ritardo che non la rende fattibile. (2) la lettura di file PDF e’ talvolta difficile (io leggo bilanci), date le dimensioni dello schermo e non ho trovato (ma magari e’ colpa mia) una funzione di ricerca per carattere, per esempio.

Che cosa potrebbe fare scattare l’acquisto?
• Un miglioramento della velocita’ del processore, anche a dispetto del peso (forse DR1000 che ho provato recentemente va in quella direzione);
• Uno schermo un tantino piu’ grande per rendere i PDF veramente leggibili (DR1000 di nuovo)
• Un collegamento wireless con possibilita’ di sottoscrivere feed e quindi leggere qualcosa che originariamente sta su uno schermo, su un virtuale foglio di carta.

Ecco, sono arrivato al dunque: e-ink nella mia testa e’ una immensa opportunita’ per fare risparmiare qualche ora di monitor ai miei occhi (sulle 10-12 che spendo). Eliminare la carta per il formato elettronico ha un inconveniente: il monitor. Leggere i blog invece del giornale, o il giornale via internet ha l’inconveniente del monitor. Io sono un monitor-addicted e la mia vista ne risente, di anno in anno (come dice mio padre “passi i primi 40 anni a buttare via la salute e i secondi 40 a cercare di trattenerla”, e io ho da poco passato il confine). Per me un ebook reader su cui archiviare i bilanci e i miei appunti (rigorosamente presi su carta a matita e poi scannerizzati), con un accesso veloce ed efficiente sarebbe un sogno.

Quindi, caro Antonio, sono d’accordo con te e con il tuo entusiasmo. Questo E’ la tecnologia. Non e’ una questione di prezzo quanto, in questo momento, di performance. 600 euro per rimpiazzare le radiazioni del monitor per qualche ora al giorno sono uno scambio che gli inglesi chiamerebbero “no-brainer”, da fare senza pensarci. Pensa a quanti soldi buttiamo via dal dentista!

Grazie di nuovo per l’opportunita’ di provare Iliad.

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Fondatore e redattore de I numeri del vino. Analista finanziario.

2 Commenti su “IRex Iliad: tenere in mano il futuro”

  • Lizzy

    Anch’io sono una fan degli e-book reader. Ne ho uno molto basic, della Sony, che fa egregiamente il suo lavoro. Temo però che il prezzo ancora piuttosto elevato di questi oggetti li renda dei gadget per fanatici della tecnologia, piuttosto che degli oggetti d’uso abituale come sono ormai cellulari, smartphone, ecc.

  • bacca

    E’ vero, è per fanatici. Però la vista non te la regala nessuno. Un ebook dove posso (pagando) leggere il tuo e altri blog, il corriere della sera, i miei appunti di lavoro e i bilanci aziendali tutto insieme sarebbe per me una grande opportunità sulla quale investirei tranquillamente 500 o 600 euro…

    bacca

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