Piemonte – produzione di vini DOC e DOCG – aggiornamento 2007

1 commento

Fonte: Federdoc
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Iniziamo con il Piemonte a guardare i dati 2007 appena pubblicati da Federdoc relativamente a produzione, superifici e rese delle DOC/DOCG Italiane. In questo giro, ho pensato di adottare un formato molto numerico e poco letterario, per cosi’ dire. Troverete quindi ricchi tabelloni (molto dispendiosi da costruire) e i soliti grafici, con un commento iniziale in cui cerco di condividere i miei spunti.


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Il Piemonte rappresenta circa il 16% della produzione DOC/DOCG Italiana, con 2.2m/hl su un totale di quasi 14 milioni. Gli spunti di riflessione che questi dati ci pongono sono i seguenti:
• per la prima volta da 4 anni a questa parte le superfici DOC/DOCG non crescono, mentre quelle per vini IGT/Vdt sono in crescita di 900 ettari;

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• l’incremento della produzione DOC/DOCG piemontese nel 2007 e’ completamente spiegato dal balzo produttivo del’Asti Spumante (che comprende il Moscato);
• la forte crescita della produzione di Asti e’ avvenuta esclusivamente attraverso un forte incremento delle rese produttive (da 77 a 94 q/ha), mentre le superfici sono addirittura calate (da 9857 a 9733ha);

• tutte le altre DOC/DOCG hanno quindi avuto nel 2007 una produzione sostanzialmente stabile (1.5m/hl se escludiamo gli 0.7m/hl dell’Asti), con superfici in leggero incremento (+0.4%);
• le grandi DOCG Rosse del Piemonte hanno avuto un calo produttivo, con Barolo a -11% e Barbaresco a -12%. Soltanto il Roero ha mantenuto la produzione stabile;

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• continua il calo significativo del Barbera del Monferrato, che crolla del 15% con una superficie denunciata a -9%. E’ ormai evidente che i produttori locali stanno muovendo le loro vigne sulla DOC Monferrato, dove il disciplinare e’ molto piu’ aperto;

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• Tra le DOC/DOCG piu’ significative, le crescite piu’ forti sono relative all’Asti (+21% a 688k/hl) e alla DOC Langhe (+12% a 84k/hl) e al Gavi (+12% a 81k/hl), mentre i cali piu’ significativi sono relativi al Brachetto d’Acqui (-22%) e come detto al Barbera del Monferrato.

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We start to analyse 2007 DOC/DOCG production data by Federdoc with Piedmont. In this round, I thought of adopting a numerical format rather than commenting too much, so to say. Tables are now rich (and very expensive to build) plus the usual charts, with an comment in which I try to share my remarks.
Piedmont is about 16% of the DOC/DOCG in Italy with 2.2m/hl out of almost 14 million. Key remarks are as follows:
for the first time in 4 years the areas DOC/DOCG do not grow, while those for wine IGT/VDT are growing by 900 hectares;
the increase of DOC/DOCG in 2007 was completely explained by the leap of Asti Spumante production (including Moscato);
the strong growth in the production of Asti took place only through a strong increase in crop yields (77 to 94 q / ha), while the areas were actually decreasing (from 9857 to 9733ha);
all other DOC/DOCG had therefore in 2007 a production stable (1.5m/hl), with areas slightly increasing (+0.4%);
the most important red DOCG showed a fall in production, with a Barolo and Barbaresco down -11% to -12%. Only Roero has maintained stable production;
the decline of Barbera del Monferrato continues with a -15% for volumes and -9% for areas. It is now clear that local producers are moving their vineyards on DOC Monferrato, where the specifications are much less stringent;
Among the largest DOC/DOCG the most significant increases are for Asti Spumante (+21% to 688k/hl), Langhe DOC (+12% to 84k/hl) and Gavi (+12% to 81k/hl), while the most significant decreases are for Brachetto d’Acqui (-22%) and as stated Barbera del Monferrato.

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Fondatore e redattore de I numeri del vino. Analista finanziario.

1 Commento su “Piemonte – produzione di vini DOC e DOCG – aggiornamento 2007”

  • paolo

    Dispiace vedere svuotarsi alcune DOC storiche e nascere nuove DOC inutili doppioni, ma con il disciplinare “più morbido”. Segno che gli assessori fanno politica aiutando gli agricoltori solo in un certo modo. Ma quando le cantine saranno di nuovo piene di invenduto, cosa faranno gli agricoltori, chiederanno nuovi aiuti per la distillazione?

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