[English translation at the bottom of the post]
L’andamento delle esportazioni di febbraio mostra chiaramente i segni della crisi, molto intensa e speriamo ragionevolmente breve. L’export di vino e’ calato del 14% rispetto a febbraio 2008, impattato dalla forte retromarcia dei vini spumanti (-24%). I volumi stanno tutto sommato tenendo, con un -3.4% rispetto a febbraio 2008. Spostandoci sui dati annuali, il calo dei primi 2 mesi dell’anno ha portato il saldo a 0, con un -1% per i vini imbottigliati e un +6% per gli spumanti (destinato molto probabilmente a esaurirsi con i dati di marzo). Dal punto di vista geografico, le considerazioni sono le stesse dei mesi precedenti: il vino italiano continua ad andare molto bene in Germania (salvo qualche cedimento sui vini sfusi) e mostra segni di pesante deterioramento sia negli USA (-20% per i vini imbottigliati) e Regno Unito, dove il boom delle vendite di spumanti e’ definitivamente rientrato.
Cio’ che pare chiaro da questi numeri e’ che i volumi stanno tenendo, a differenza di quanto successo per tutto il 2008. Questo effetto e’ in parte giustificato dalla debolezza dei volumi nello stesso periodo dell’anno scorso (-8% a febbraio e -16% a Marzo).

Quello che forse e’ preoccupante sul lato volumi e’ la debolezza dei vini sfusi, che sono ancora in calo del 15%: questa categoria e’ una valvola di sfogo della sovrapproduzione italiana di bassa qualita’ e nel corso degli ultimi 2 anni ha perso circa 1.5 milioni di ettolitri di volumi, da 6.8 milioni al picco di Marzo 2007 ai 5.3 milioni attuali.

Che cosa succede agli spumanti. Molto semplicemente, il boom delle esportazioni verso il Regno Unito e la Spagna sta rientrando. Nel Regno Unito la festa e’ finita da ottobre 2008. Nei 12 mesi a settembre le esportazioni erano arrivate a 83 milioni su 450 milioni totali: oggi il calcolo sui 12 mesi e’ gia’ sceso a 67 milioni, quindi si sono persi 16 milioni. Per la Spagna il discorso e’ analogo: stessi periodi, da 44 milioni a 33 milioni, cioe’ 11 milioni. Dunque, se calcolate che l’export di spumanti e’ passato dal picco di 453 milioni su base annua a 431m a fine febbraio 2009, il calcolo e’ praticamente fatto: Spagna e Regno Unito indietreggiano, tutti gli altri mercati sono stabili, anzi in leggero miglioramento, pur considerando la debolezza del mercato russo (dove le esportazioni sono negative da 3-4 mesi a questa parte, con la piccola aggravante che in gennaio-febbraio si sono quasi annullate…).

Sui vini imbottigliati il discorso e’ diverso. I numeri sono diversi (2762 milioni a fine febbraio 2009) e non si parla di un “picco delle esportazioni”. Il totale e’ piantato su questi valori da un paio di anni a questa parte, con l’unica eccezione del calo degli USA (da 770 milioni ai 700 attuali).

Appuntamento a giugno con i dati del primo trimestre, che promettono segni negativi probabilmente molto simili a quelli di febbraio.
[TABLE=122]
The trend of Italian wine exports in February clearly shows the signs of crisis, very intense and hopefully reasonably short. The export of wine dropped by 14% compared to February 2008, impacted by the drop of sparkling wine (-24%). The volumes are not so bad, with a -3.4% compared to February 2008. Moving on annual data, the decline of the first 2 months of the year brought the balance to 0, with a -1% for bottled wine and a +6% for sparkling wines (which are likely to run out of growth by March) . From the geographical point of view, the issues are the same as in previous months, the Italian wine continues to go very well in Germany (except some slowdown in bulk wines) and shows signs of heavy damage in both the USA (-20% for bottled wine) and the United Kingdom, where the boom in sales of sparkling wines is deflating.
What is clear from these numbers is that the volumes are holding up quite well, as the drop was concentrated in 2008. This effect was justified by the weakness of the volumes in the same period last year (down 8% in February and March to -16%). What it might be a concern is the volume weakness of bulk wines, which are still down 15%: this category is helpful to place the Italian overproduction of low quality. Over the past 2 years we lost about 1.5 million hectoliters of volumes, from 6.8 million at the peak of March 2007 to 5.3 million today.
What happens to sparkling wines? Very simply, booming exports to the United Kingdom and Spain is over. In the United Kingdom in the 12 months to September, exports had reached 83 million total over 450 million; today the rolling 12 months is 67 million, minus 16 million. For Spain figures are similar: in the same period, from 44 million to 33 million, 11 million less. So, if you consider that exports of sparkling wine peaked at 453 million and is now at 431m at the end of February 2009, the calculation is almost done: Spain and the United Kingdom are down, all other markets are stable, or even slightly improving.
Bottled wines are a different story. The numbers are different (in 2762 million at end February 2009) and there is no sign of a “peak exports”. The total is flattish around these values since a couple of years, with the sole exception of the decline of the USA (from 770 to 700 million today).
Appointment in June with data from the first quarter, negative signs that promise probably very similar to those of February.
Articoli correlati:
- Esportazioni di vino italiano – aggiornamento febbraio 2008
- Esportazioni di vino italiano – aggiornamento a gennaio 2009
- Esportazioni di vino italiano – aggiornamento novembre 2008
- Esportazioni di vino italiano – dati 2005-2008
- Esportazioni di vino italiano – aggiornamento ottobre 2008
- Esportazioni di vino italiano – aggiornamento gennaio 2008
- Esportazioni di vino italiano – aggiornamento maggio 2008
- Esportazioni di spumante – aggiornamento Febbraio 2007

