Prezzi, costi e margini del vino – ISMEA aggiornamento 2008

2 commenti

Il rapporto congiunturale dell’ultimo trimestre 2008 di ISMEA mette chiaramente in luce il deterioramento dei consumi di vino e il crollo della fiducia degli operatori. Le stime che erano state fatte a Novembre si sono rivelate ottimistiche sotto diversi aspetti: i consumi sono calati nell’ultima parte dell’anno e mentre i margini sembrano migliorare il prossimo anno probabilmente si aprira’ il problema di sostenere i volumi. Ma ancora una volta bisogna sottolineare come il rapporto ISMEA continui a fornire numeri non coerenti con le precedenti pubblicazioni: nel terzo trimestre l’indicatore 2007 dei consumi veniva dato a 81 e quello stimato nel 2008 a 79.4; nel quarto trimestre lo stesso indicatore “consumi domestici” era sempre riferito al 2007 a 76.9 e quello 2008 a 75.4. Mi piacerebbe che qualcuno di ISMEA intervenisse per spiegare quali siano i numeri giusti…


ismea-q408-1.jpg

The usual report of the last quarter of 2008 by ISMEA illustrates the deterioration in the consumption of wine and a collapse of confidence of the wine market operators. The estimates that were made in November proved to be optimistic in several aspects: consumption has fallen in the last part of the year and while the margins appear to improve, next year probably the challenge will be to support the volumes. But once again we must stress that the data provided by ISMEA is once again not consistent with previous publications: in the third quarter of 2007 the indicator of consumption was given at 81 for 2007 and estimated at 79.4 in 2008, in the fourth quarter of the same indicator was 76.9 for 2007 and 75.4 in 2008. I would like an explanation by ISMEA about what number is the right one…

Comunque, procediamo. Il primo indicatore che lascia capire come l’umore stia cambiando e’ quello dell’indice di confidenza del mercato del vino che dopo essere stato in miglioramento fino al terzo trimestre e’ letteralmente crollato nel quarto trimestre a -42, in una scala tra +100 e -100. Cosa succedera’ nei prossimi trimestri? Beh, generalmente gli indicatori di confidenza sono “leading indicators” cioe’ anticipano una possibile tendenza del mercato. Le prime indicazioni sui primi mesi del 2009 sono agghiaccianti (consumi elettrici -8%, traffico aereo giu’ di oltre il 10%): anche il mondo del vino sara’ chiaramente impattato, con cali dei volumi e trading down. Se il mercato funziona, i prezzi di vendita dovranno scendere…
However, let’s go on. The first indicator suggests how the mood is changing: the confidence of wine operators improved until the third quarter and literally collapsed in the fourth quarter to -42, on a scale between + 100 and -100. What will happen in the coming quarters? Well, usually the indicators of confidence are “leading indicators” and anticipate the real trend of the market. The first economic indications in Italy of the first months of 2009 are frightening (8% lower power consumption, air traffic down by over 10%): the world of wine will be clearly impacted by declines in volumes and trading down. If the market works, the retail prices should eventually fall…

ismea-q408-2.jpg

Se teniamo l’indice dei volumi storicamente consistente di circa 81-82 a fine 2007, possiamo vedere come nel 2008 i consumi in volume siano crollati, mentre i prezzi di vendita abbiano continuato a crescere: in termini di numeri indice stiamo parlando di un calo da 81 a 75 per i consumi (ma secondo ISMEA il calo dei consumi e’ limitato al -2%) e per i prezzi si parla di un incremento da 124 a 131. Invece l’indice dei prezzi alla produzione sta velocemente tornando indietro, dopo aver segnato un picco a fine del primo semestre 2008. Anche i prezzi dei mezzi di produzione cominciano a ridursi, a testimonianza del graduale impatto dei minori costi dell materie prime. If we keep the index of volumes of about 81-82 at the end of 2007, we can see how in 2008 the consumption volume are collapsed, while sales prices have continued to grow: in terms of index numbers we are talking about a decline 81 to 75 for consumption (but according ISMEA consumption is down by 2%) and for the prices we are talking about an increase from 124 to 131. Instead the index of producer prices is rapidly going back, after marking a peak in mid-2008. Also the prices of means of production began to decline, reflecting the gradual impact of lower costs of raw materials.

ismea-q408-25.jpg

Il risultato finale lo vedete nel grafico dei margini (questo consistente con i numeri degli scorsi trimestri): le aziende vinicole italiane hanno pienamente recuperato i vecchi margini del 2006: il valore indice e’ salito rapidamente a partire dal primo trimestre 2008 ed e’ ora a 140 (che significa un livello del 40% superiore al 2000). The final result is what you see in the chart of margins (this one is consistent with the numbers in recent quarters): the Italian wineries have fully recovered the margins of 2006: the index rose rapidly from the first quarter of 2008 and is now back to 140 (which means a level 40% higher than 2000).


ismea-q408-3.jpg

Terminiamo con il grafico dei prezzi all’origine dei vini (cioe’ intesi come materia prima). La debolezza dei volumi e’ probabilmente molto piu’ accentuata nel segmento dei vini da tavola. Infatti, come vedete dal grafico il prezzo dei vini sta letteralmente crollando e siamo tornati a un livello di 90, cioe’ il 10% in meno di quello del 2000. I vini DOC/DOCG si mantengono invece leggermente sopra il limite di 100. Il grafico e’ molto simile a quello di molte altre materie prime. Last graph is the wholesale price of wines (ie intended as raw material). The weakness of the volume is probably more pronounced in the segment of table wines. In fact, as you can see the price of wine is literally collapsing, going back to a level of 90, or 10% less than in 2000. DOC/DOCG wines remained slightly above the level of 100. The graph is very similar to that of many other raw materials.

ismea-q408-4.jpg
Print Friendly, PDF & Email
Fondatore e redattore de I numeri del vino. Analista finanziario.

2 Commenti su “Prezzi, costi e margini del vino – ISMEA aggiornamento 2008”

  • Alessio

    E’ vero che il prezzo dei vini da tavola sta subendo una flessione importante ma è anche evidente come negli ultimi anni forse abbia avuto incrementi consistenti.
    Per quanto riguarda invece i vini doc e docg, c’è una leggerissima variazione. Ma è anche vero che le vendite di questi sono aumentate del 7% (dati coldiretti). Il tutto in un periodo di crisi che investe più settori.
    Credo che sia un sintomo molto chiaro, indicativo del fatto che la tendenza in generale è quella di bere meglio, anche spendendo di più.
    Potremmo dunque dire che il settore vinicolo sta resistendo alla crisi?

Lascia un commento

XHTML: Puoi usare questi tag: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>