Campari divisione vino – risultati 2008

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Non c’e’ dubbio che i risultati 2008 di Campari mostrino l’indebolimento del mercato. E’ anche vero pero’ che le vendite al cliente finale della maggior parte dei prodotti del gruppo restino positive (per quanto in decelerazione) e che quindi l’andamento negativo dell’ultimo trimestre dell’anno sia per ora legato soprattutto alla riduzione delle scorte nella distribuzione. Il segmento vino e’ stato ancora una volta il migliore tra le divisioni di Campari ed ha terminato il 2008 con una crescita organica del 4.4% rispetto al 2.7% del gruppo. Il merito, pero’, non e’ del vino ma del vermouth Cinzano, che ha registrato una performance molto positiva anche lo scorso anno. Sia lo spumante Cinzano che Sella e Mosca sono cresciuti invece soltanto dell’1% con una decelerazione molto significativa nell’ultimo trimestre.


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Il fatturato di Campari nel vino e’ stato di 158 milioni, con una crescita del 4.2% (4.4% organica). A partire dal 2009, Campari aggiungera’ un distributore in Argentina e un’azienda di spumanti nell’Est Europa, diventando cosi’ un po’ piu’ internazionale. Le vendite sono andate molto male in Italia, con un -5% maturato soprattutto nella parte finale dell’anno quando il gruppo ha deciso di non seguire le forti politiche promozionali introdotte dai concorrenti. Sono andati invece molto bene sia l’America (+13% nonostante il cambio) e l’Europa (+10%, inclusa l’area Est Europa).

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Gli utili sono stati in crescita moderata. Campari ha cambiato il modo di riportare i dati divisionali e siamo passati dal trading profit al margine di contribuzione (cioe’ siamo passati da un numero subito prima dell’utile operativo a un numero dove i costi generali e commerciali non sono inclusi). Il margine di contribuzione e’ salito da 30 milioni a 33 milioni, soprattutto grazie alla riduzione delle spese pubblicitarie. Invece, il margine industriale, che vedete nel terzo grafico che vi presento, non e’ invece cresciuto in modo significativo (da 59 a 60 milioni). Invece, se lo vedete su un arco di 5-6 anni, vi potete accorgere come la crescita delle vendite di Campari nella divisione vino non abbia in realta’ generato una grande crescita degli utili, soprattutto nel corso degli ultimi tre anni (fatturato passato da 135 a 158 milioni, il margine industriale e’ stato stabile a 61 milioni).


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Passiamo ai marchi. Cinzano spumanti e’ il principale contributori delle vendite. Nel quarto trimestre ha rallentato in modo molto significativo, passando da +7.6% a settembre a +1.2% a fine anno, segno di un ultimo trimestre con il segno leggermente negativo. Il Vermouth continua a crescere, e ha chiuso con un +8.3% anche lui molto meno del 16% dei primi 9 mesi ma comunque su un livello buono. Sella e Mosca ha tenuto nell’ultimo trimestre, passando da un +0.7% a un +1%. Cantina Serafino e’ calata dello 0.3% mentre Terruzzi & Puthod e’ cresciuta del 21% grazie ai nuovi accordi distributivi. Da ultimo, Riccadonna ha subito un calo del 6.4% a cambi costanti, a causa del calo in Australia e Nuova Zelanda, che sono i principali mercati del marchio. Infine, Mondoro ha fatto +33.6% grazie al boom in Russia e alle positive evoluzioni in Ucraina e USA.

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There is no doubt that the results of 2008 of Campari show the weakening of the market. It is also true that sales to the end user of most products of the group remain positive (albeit decelerating) and that the negative trend of the last quarter is now linked to the reduction of stocks distribution. The wine segment was once again the best among the divisions of Campari and finished 2008 with organic growth of 4.4% compared to 2.7% of the group. The strong brand was not still but Cinzano vermouth, which recorded a very positive performance also last year also. Cinzano sparkling wines and that Sella e Mosca, only grew by 1% with a very significant deceleration in the last quarter.

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The turnover of wine for Campari reached 158 million, an increase of 4.2% (4.4% organic). In 2009, Campari will add a distributor in Argentina and a sparkling wine winery in Eastern Europe, becoming a bit more international. Sales were very bad in Italy, with a 5% decline especially at the end of the year when the group decided not to follow the strong promotional policies introduced by competitors. Sales were strong both in America (+13% in spite of the exchange rate) and Europe (+10%, the area including East Europe).
Profits have been rising moderately. The contribution margin rose from 30 million to 33 million, largely due to the reduction of advertising costs. Instead, the gross margin which you see in the the third graph is not increasing significantly (from 59 to 60 million). If you see it over a period of 5-6 years, you can notice how the growth in sales of Campari wine division has not really turned in a big increase in profits, especially during the last three years (turnover increased from 135 to 158 million, and the industrial margin was stable at 61 million).
Cinzano sparkling wines is the main contributors of sales. In the fourth quarter has slowed down significantly, from +7.6% in September to +1.2% at the end of the year, with the last quarter with the negative sign. The Vermouth continues to grow, and closed with a +8.3% below 16% of the first 9 months but on a good level. Sella e Mosca held in the last quarter, from a +0.7% to +1%. Serafino winery fell 0.3% while Terruzzi & Puthod increased by 21% thanks to new distribution agreements. Finally, Riccadonna fell by 6.4% at constant exchange rates, due to the decline in Australia and New Zealand, which are the main markets of the brand. Finally, Mondoro was +33.6% thanks to boom in Russia and the positive developments in Ukraine and USA.

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Fondatore e redattore de I numeri del vino. Analista finanziario.

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