Vendite di spumanti al dettaglio, segmentazione e caratteristiche – dati IRI 2007

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I dati IRI Infoscan ci consentono di analizzare l’andamento delle principali categorie di spumante in Italia nel 2007. Secondo ISMEA-ACNielsen, le vendite al dettaglio di spumanti erano cresciute nel 2007 del 5%. Il dato di IRI e’ sostanzialmente allineato, dato che da un lato si parla di un aumento del 2.4% delle vendite nella distribuzione moderna, dall’altro ci troviamo con un +7.4% per quanto riguarda il canale dei grossisti. Il quadro che si trae da questi numeri e’ il seguente: (1) i prodotti piu’ dinamici sul mercato e’ il Prosecco e in generale i prodotti derivati dal metodo Charmat e vinificati secchi, che stanno ormai crescendo molto piu’ velocemente del metodo classico; (2) il mercato della distribuzione all’ingrosso tende ad essere piu’ concentrato della grande distribuzione moderna: i prodotti “secondari” hanno piu’ spazio; (3) gli spumanti italiani, soprattutto quelli dolci ma anche il metodo classico, continuano ad essere consumati prevalentemente in Dicembre e Gennaio.


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IRI InfoScan displayed some data about sparkling wines performance in Italy in 2007. According ISMEA-ACNielsen, retail sales of sparkling wines in 2007 had increased by 5%. The figure of IRI is broadly in line, since on the one hand we are talking about an increase of 2.4% of sales in the large retailers, on the other hand we have a +7.4% with respect to wholesalers. The picture drawn from these numbers is the following: (1) the products more dynamic are Prosecco and in general all dry Charmat method prodcuts, which are now growing much faster than metodo classico ones; (2) the market for the wholesale distribution tends to be more concentrated on key products than retailers; (3) Italian sparkling wines, especially sweet ones but also the metodo classico, are still mainly consumed in December and January.

Partiamo con i numeri relativi al 2007, che vedono la distribuzione moderna (circa EUR250m di vendite) crescere del 2.4% nel segmento spumanti, con una punta del 7% per gli Charmat secchi e un calo del 4% per i dolci (Asti -4.7%). Le cose sembrano invece andare meglio nel canale dei grossisti e Horeca, dove gli spumanti sono in crescita del 7-8%, nessuna categoria e’ in calo anche se le gerarchie in termini di crescita (Charmat secco, poi metodo classico, poi Charmat dolce) sono invariate. Passando ai singoli prodotti, nella distribuzione moderna il prosecco cresce del 3% nella versione DOC e del 15% in quella IGT (media 7.6%), mentre nel canale indiretto sta andando meglio con un +10.5% nella versione DOC e un +18% in quella IGT. Nel caso del metodo classico, le crescite sono nell’ordine del 3-4%. Tra le denominazione in regresso, dobbiamo registrare l’andamento non brillante del Pinot e del Riesling a cui fa da contr’altare la crescita del Muller Thurgau.
We start with the numbers for 2007, with modern distribution (approximately EUR250m of sales) up 2.4%, with a peak of +7% for Charmat dry wines and a decrease of 4% for the sweet wines (Asti -4.7 %). The performance seems better for wholesalers and Horeca, where sparkling wines are up 7-8%, no category is down even if the hierarchy in terms of growth (Charmat dry, the classic method, then sweet Charmat) is unchanged. Turning to individual products, in the modern distribution Prosecco grows by 3% in the DOC and 15% in the IGT version (average +7.6%), while at wholesaler level it is doing better with a +10.5% in the DOC version and +18% for IGT. In the case of the classic method, growth is 3-4%. Among the smaller products, we record the brilliant performance of Muller Thurgau and the bad one of Riesling and Pinot based products.

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Le quote di mercato sono quelle che gia’ avevamo proposto qualche tempo fa. Il metodo classico rappresenta circa il 25-26% del mercato, il Prosecco copre il 28% della distribuzione indiretta e circa il 23% della GDO (quindi con un potenziale di miglioramento significativo), l’Asti e’ al 13% della distribuzione indiretta e all’11% della GDO. Anche a occhio potete notare come gli spumanti con volumi piu’ limitati trovino piu’ spazio nella distribuzione moderna dove rappresentano il 40% delle vendite, che in quella indiretta, dove sono al 34%.


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Ultimo punto, la stagionalita’. Questa e’ una statistica che cerco da tempo. Circa il 40% delle vendite sono nel periodo natalizio: i vini dolci e i metodo classico raggiungono delle punte del 47-48%, mentre gli Charmat secchi sono intorno al 30%. Merito del Prosecco, che viene consumato solo per il 22% a Dicembre-Gennaio. Le punte piu’ “negative” in questa statistica sono quelle dell’Asti (53%) e del moscato (55%). In questo senso, sicuramente una battaglia non vinta dalle campagne di “destagionalizzazione” del consumo di Asti che abbiamo visto su tutti i giornali qualche tempo fa.
The market shares are those already seen some time ago on the blog. The metodo classico is about 25-26% of the market, the Prosecco covers 28% of wholesale distribution and 23% of retail, Asti is at 13% with wholesalers and 11% of retail. The other products are 40% of sales of retail and 34% of wholesalers.
Last, the seasonality. About 40% of sales are in the Christmas period. For the sweet wines and the metodo classico seasonality reaches a peak of 47-48%, while the Charmat dry wines are around 30%. Only 22% of Prosecco is bought in December-January. The most negative performance on this side is for Asti (53%) and moscato (55%). Against this backdrop, the advertising campaign to support Asti did not change consumer habits…


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Fondatore e redattore de I numeri del vino. Analista finanziario.

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