Valore della produzione vinicola all'origine e al dettaglio – dati INEA 2003-2007

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Fonte: INEA
Cominciamo oggi a esplorare i dati di INEA, l’Istituto Nazionale per l’Economia Agricola. INEA produce ogni anno una specie di riassunto dei principali numeri dell’agricoltura italiana, con un taglio decisamente macroeconomico. Quello che ho fatto e’ stato di prendere gli ultimi rapporti e mettere in fila i numeri degli ultimi anni per ricavarne un quadro “macroeconomico” del settore vino in Italia. Diciamo subito che il vino entra in questo studio in modo un po’ scomodo, siccome alcuni dati (ma solo alcuni) si riferiscono a una categoria sola: quella dei produttori integrati, escludendo quindi sia tutto il mondo delle cooperative e dell’industria vinicola(e degli agricoltori che apportano le loro uve). Questo perche’, per quello che capisco, questa fetta del mondo del vino va a finire nel segmento industriale. Queste sono le principali conclusioni: (1) il prodotto “uva” sta gradualmente perdendo peso nell’ambito dell’agricoltura italiana e ha perso valore rispetto al 2002-2004; (2) il ritorno per ettolitro di vino dei produttori integrati e’ calato negli ultimi 2-3 anni del 10-15% rispetto agli anni precedenti; (3) il mercato del vino, invece, sembra essere cresciuto in modo significativo: o i costi sono esplosi o qualcuno in mezzo alla catena ha ampliato i profitti…


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We start today to explore INEA (National Institute for Agricultural Economics) data. INEA produces each year a summary of the main numbers of Italian agriculture sector, with a macroeconomic cut. What I have done is putting the reports in a row trying to obtain a “macro” picture of the wine industry in Italy. We should highlight that wine is included into this study in a partial way: for a few stats, it just refers to the integrated producers, thus excluding both the entire world of wine cooperatives and industry (and farmers who contribute the grapes instead of wine). This is because for what I understand, this slice of the wine world is included in the industrial segment. These are the main conclusions: (1) the product “grape” is gradually losing weight within the domestic agriculture sector compared to 2002-2004, (2) the return per hectolitre of wine for integrated producers dropped in the last 2-3 years by 10-15% compared to previous years, (3) the wine market, however, seems to have grown considerably: either costs exploded or someone in the middle of the supply chain has expanded profits …

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Cominciamo dal valore della produzione di uva ai prezzi di base, che vedete nel primo grafico. Secondo INEA nel 2007 il valore si e’ attestato a EUR3.1mld, in calo del 3% rispetto al 2006 e di ben il 24% rispetto al picco di EUR4mld toccato nel 2004. Prendendo i dati ISTAT sulla produzione raccolta di uva da vino (potremmo essere in fallo, dato che INEA forse considera anche l’uva da tavola) ne deriva un valore di 51 euro per quintale nel 2007 in recupero dai 47euro del 2005-06 ma ben al di sotto dei 56-58euro del 2002-04. Come vedremo i dati sui viticoltori integrati confermano queste tendenze. Il secondo grafico vi mostra che il prodotto uva cala di peso nell’ambito dell’agricoltura italiana. Di sicuro non una buona notizia…
We begin by the production value of grapes at basic prices, the first chart. According to INEA in 2007 and the value is EUR3.1mld, down 3% compared to 2006 and -24% compared to the peak of EUR4mld touched in 2004. Taking the ISTAT data collection on the production of grape wine (could be slightly wrong, since INEA perhaps also include raisin) it follows a value of 51 euros per 100kg in 2007 recoverying from 47euro of 2005-06 but well below the 56-58euro of 2002-04. As we will see data on integrated winemakers confirm these trends. The second chart shows you the weight of grape product value within the Italian agriculture sector. Certainly not good news …


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Passando ai dati dei viticoltori integrati, che rappresentano circa il 43-44% dei volumi totali di vino, vi mostro due grafici. Il primo, che rappresenta il valore della loro produzione ai prezzi di base in Euro, che e’ calata del 4% nel 2007 a EUR1.7mld ma di circa il 26% rispetto al 2004. Dei numeri tutto sommato allineati a quelli del valore della produzione di uva.
Turning to the data of integrated wine growers, which accounts for about 43-44% of total volumes of wine, you get two charts. The first, representing the value of their production at basic prices in Euros, which fell by 4% in 2007 to EUR1.7bn but down about 26% compared to 2004. Numbers are aligned to those of the production value of grapes.

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Il secondo grafico invece vi mostra il valore per ettolitro. Anche qui le risultanze parlano chiaro. Il valore unitario della produzione di vino in Italia ha recuperato nel 2007 di circa il 9-10% (in questo caso, da 83 a 91 euro per ettolitro), ma resta pur sempre al di sotto dei valori del 2002-2004 di circa 100-105euro per ettolitro. The second chart shows instead the value per hectolitre. Even here the results speak for themselves. The unit value of wine production in Italy has recovered in 2007 by around 9-10% (in this case, from 83 to 91 euros per hectolitre), but still below the values of 2002-2004 of about 100-105euro-per hectolitre.

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Concludo con questo grafico che mi lascia molto perplesso. INEA rileva il fatturato dell’industria alimentare e identifica per il vino un valore di EUR10,700m. Se vi ricordate questo e’ lo stesso numero contenuto nel rapporto Mediobanca sul valore del mercato del vino Italiano. Dunque, il grafico vi mostra che il valore del mercato vinicolo italiano e’ cresciuto in modo incredibile tra il 2002 e il 2007 (dati presi da INEA di anno in anno): si parla di un raddoppio, il che mi sembra un filo strano. Dall’altra parte, abbiamo detto che il valore delle uve ai prezzi di origine, cioe’ il valore della materia prima non e’ cresciuto. Significherebbe o che i costi di trasformazione e commercializzazione sono esplosi, oppure che qualcuno nella catena del vino ha ampliato i propri margini in modo molto significativo.
I conclude with this graph that leaves me very puzzled. INEA detects the turnover of wine business of EUR10,700m. If you remember this is the same number in the report of Mediobanca, estimating the cumulated turnover at retail level of Italian wine. So, the chart shows you the value of Italian wine market grew incredibly between 2002 and 2007 (data taken from INEA year on year), which seems to me a strange trend. On the other hand, we said that the value of grapes at basic prices did not grow. This means that either the costs of processing and marketing exploded, or that someone in the chain of wine has expanded its margins in a very significant manner.

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Fondatore e redattore de I numeri del vino. Analista finanziario.

2 Commenti su “Valore della produzione vinicola all'origine e al dettaglio – dati INEA 2003-2007”

  • gianpaolo

    sembra un po strano anche a me. Il valore della produzione e industria vino, l’ultimo che presenti, come e’ calcolato, sul prezzo di vendita dei vini sul mercato?

  • Marco Baccaglio

    Dovrebbe essere fatto con i prezzi al dettaglio prima dell’iva sommando vendite dirette, vendite nei canali distributivi classici e anche Horeca. Il problema e’ che quella serie di numeri proviene dalla medesima tabella del rapporto INEA, che ogni anno viene presentata con il medesimo titolo e con le medesime note: ti aspetteresti che il dato sia coerente non soltanto nello studio rispetto alle altre categorie, ma anche rispetto agli studi passati: se metto in fila 5 rapporti INEA trovo questi valori che non sono (secondo me) per nulla veritieri…

    bacca

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