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	<title>Commenti a: Crisi in arrivo anche per il vino. Di Angelo Gaja</title>
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	<description>Statistiche produttive, dati di mercato e di consumo, risultati economici dei principali operatori</description>
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		<title>Di: roberto gatti</title>
		<link>http://www.inumeridelvino.it/2008/11/crisi-in-arrivo-anche-per-il-vino-di-angelo-gaja.html#comment-808</link>
		<dc:creator>roberto gatti</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Nov 2008 09:32:09 +0000</pubDate>
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		<description>@ Francesco
&quot;Condivido l’idea di rieducare gli italiani ad un corretto consumo del vino, cominciando ad insegnare fin dalle scuole medie cosa significhi bere, quanto bere e come bere e valorizzando le tipicità eno-gastronomiche italiane.&quot;

Credo che in queste poche righe, sia contenuto un concetto di fondamentale importanza : educare i ragazzi delle medie e scuole superiori, ad un sano e consapevole uso delle bevande alcoliche, vino compreso.
Credo anche che, da parte delle ns autorità preposte, ci sia ancora poca sensibilità in questo senso. Piu&#039; facile tentare di reprimere il sabato sera gli sballi dei ragazzi, all&#039;uscita dalle discoteche..., e se invece li avessimo educati fin da piccoli, con l&#039;aiuto delle scuole ??
Ciao a presto
Roberto Gatti</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ Francesco<br />
&#8220;Condivido l’idea di rieducare gli italiani ad un corretto consumo del vino, cominciando ad insegnare fin dalle scuole medie cosa significhi bere, quanto bere e come bere e valorizzando le tipicità eno-gastronomiche italiane.&#8221;</p>
<p>Credo che in queste poche righe, sia contenuto un concetto di fondamentale importanza : educare i ragazzi delle medie e scuole superiori, ad un sano e consapevole uso delle bevande alcoliche, vino compreso.<br />
Credo anche che, da parte delle ns autorità preposte, ci sia ancora poca sensibilità in questo senso. Piu&#8217; facile tentare di reprimere il sabato sera gli sballi dei ragazzi, all&#8217;uscita dalle discoteche&#8230;, e se invece li avessimo educati fin da piccoli, con l&#8217;aiuto delle scuole ??<br />
Ciao a presto<br />
Roberto Gatti</p>
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		<title>Di: Francesco Zonin</title>
		<link>http://www.inumeridelvino.it/2008/11/crisi-in-arrivo-anche-per-il-vino-di-angelo-gaja.html#comment-807</link>
		<dc:creator>Francesco Zonin</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 15 Nov 2008 10:20:26 +0000</pubDate>
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		<description>Mi trovo d&#039;accordo sui punti toccati da Angelo Gaja nell&#039;analizzare la crisi che sta attraversando il vino italiano. Mi rendo conto sia difficile affrontare in poche righe una situazione così ricca di variabili, mi permetto quindi alcune piccole indicazioni di massima.

CALO DEL CONSUMO DI VINO
A mio avviso, il consumo di vino ha toccato il livello più basso degli ultimi anni, ma non prevedo grossi cali in futuro. Pertanto il consumo dovrebbe mantenersi stabile, con un recupero dei vini bianchi e rosati nei confronti di quelli rossi. Anche le bollicine dovrebbero mantenersi un leggero aumento, magari con un calo degli Champenois a favore degli Charmat. Condivido l&#039;idea di rieducare gli italiani ad un corretto consumo del vino, cominciando ad insegnare fin dalle scuole medie cosa significhi bere, quanto bere e come bere e valorizzando le tipicità eno-gastronomiche italiane.

IMPORTANZA DEL MERCATO ESTERO
Concordo: il mondo del vino italiano non può permettersi di non considerare l&#039;export il punto focale del futuro del vino italiano. Non si dovrebbe, però, solamente aumentare il numero degli esportatori; è necessario rafforzare anche la dimensione di quelli attuali per renderli più competitivi nei confronti degli altri Paesi produttori e più &quot;forti&quot; nei confronti di distributori ed importatori ormai veri giganti economici.

DISTRIBUZIONE DELLE SOVVENZIONI
Questo è un capitolo disperato. Le sovvenzioni sono state mal pensate e saranno ancora peggio distribuite.

INTERVENTI
Per quanto riguarda le estirpazioni dei vigneti, è un tema che condivido, durerà ancora per circa due anni. Un solo accorgimento, stiamo però attenti a non aprire le porte ai Paesi del Nuovo Mondo. Sono pienamente d&#039;accordo sulla formazione, puntiamo sulle persone che sono il vero grande asset assieme alla qualità e alla diversità del vino italiano.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mi trovo d&#8217;accordo sui punti toccati da Angelo Gaja nell&#8217;analizzare la crisi che sta attraversando il vino italiano. Mi rendo conto sia difficile affrontare in poche righe una situazione così ricca di variabili, mi permetto quindi alcune piccole indicazioni di massima.</p>
<p>CALO DEL CONSUMO DI VINO<br />
A mio avviso, il consumo di vino ha toccato il livello più basso degli ultimi anni, ma non prevedo grossi cali in futuro. Pertanto il consumo dovrebbe mantenersi stabile, con un recupero dei vini bianchi e rosati nei confronti di quelli rossi. Anche le bollicine dovrebbero mantenersi un leggero aumento, magari con un calo degli Champenois a favore degli Charmat. Condivido l&#8217;idea di rieducare gli italiani ad un corretto consumo del vino, cominciando ad insegnare fin dalle scuole medie cosa significhi bere, quanto bere e come bere e valorizzando le tipicità eno-gastronomiche italiane.</p>
<p>IMPORTANZA DEL MERCATO ESTERO<br />
Concordo: il mondo del vino italiano non può permettersi di non considerare l&#8217;export il punto focale del futuro del vino italiano. Non si dovrebbe, però, solamente aumentare il numero degli esportatori; è necessario rafforzare anche la dimensione di quelli attuali per renderli più competitivi nei confronti degli altri Paesi produttori e più &#8220;forti&#8221; nei confronti di distributori ed importatori ormai veri giganti economici.</p>
<p>DISTRIBUZIONE DELLE SOVVENZIONI<br />
Questo è un capitolo disperato. Le sovvenzioni sono state mal pensate e saranno ancora peggio distribuite.</p>
<p>INTERVENTI<br />
Per quanto riguarda le estirpazioni dei vigneti, è un tema che condivido, durerà ancora per circa due anni. Un solo accorgimento, stiamo però attenti a non aprire le porte ai Paesi del Nuovo Mondo. Sono pienamente d&#8217;accordo sulla formazione, puntiamo sulle persone che sono il vero grande asset assieme alla qualità e alla diversità del vino italiano.</p>
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		<title>Di: alberto ugolini</title>
		<link>http://www.inumeridelvino.it/2008/11/crisi-in-arrivo-anche-per-il-vino-di-angelo-gaja.html#comment-806</link>
		<dc:creator>alberto ugolini</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Nov 2008 18:18:07 +0000</pubDate>
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		<description>Caro Marco, qui in Santa Margherita abbiamo letto con interesse l&#039;opinione di Angelo Gaja su mercati globali e valorizzazione del vino italiano, soprattutto in relazione all&#039;importanza del ruolo della ristorazione per la sua valorizzazione. Concetto talmente ovvio da risultare scontato, viene spesso dimenticato nei fatti da tanti operatori sia del vino che della ristorazione.
Ci conforta quindi trovare opinioni a sostegno di una visione dell&#039;esperienza eno-gastronomica come qualcosa di unico e inscindibile, visione che si è per noi concretizzata nella partnership con Alma, la scuola di cucina italiana retta da Gualtiero Marchesi per la formazione degli chef stranieri alla cucina italiana di eccellenza, e nello spazio dedicato nel nostro nuovo sito, di imminente rilascio, alla valorizzazione della tradizione eno-gastronomica italiana.
Ci auguriamo che i due mondi, quello enologico e quello della ristorazione, intensifichino sempre di più e meglio la comunicazione e collaborazione, magari anche grazie a Internet.

Grazie dell&#039;attenzione e complimenti per l&#039;eccellente servizio reso dal suo blog.

Alberto Ugolini
Brand Ambassador di Santa margherita</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Marco, qui in Santa Margherita abbiamo letto con interesse l&#8217;opinione di Angelo Gaja su mercati globali e valorizzazione del vino italiano, soprattutto in relazione all&#8217;importanza del ruolo della ristorazione per la sua valorizzazione. Concetto talmente ovvio da risultare scontato, viene spesso dimenticato nei fatti da tanti operatori sia del vino che della ristorazione.<br />
Ci conforta quindi trovare opinioni a sostegno di una visione dell&#8217;esperienza eno-gastronomica come qualcosa di unico e inscindibile, visione che si è per noi concretizzata nella partnership con Alma, la scuola di cucina italiana retta da Gualtiero Marchesi per la formazione degli chef stranieri alla cucina italiana di eccellenza, e nello spazio dedicato nel nostro nuovo sito, di imminente rilascio, alla valorizzazione della tradizione eno-gastronomica italiana.<br />
Ci auguriamo che i due mondi, quello enologico e quello della ristorazione, intensifichino sempre di più e meglio la comunicazione e collaborazione, magari anche grazie a Internet.</p>
<p>Grazie dell&#8217;attenzione e complimenti per l&#8217;eccellente servizio reso dal suo blog.</p>
<p>Alberto Ugolini<br />
Brand Ambassador di Santa margherita</p>
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		<title>Di: bacca</title>
		<link>http://www.inumeridelvino.it/2008/11/crisi-in-arrivo-anche-per-il-vino-di-angelo-gaja.html#comment-805</link>
		<dc:creator>bacca</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 09 Nov 2008 17:23:56 +0000</pubDate>
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		<description>Buongiorno signor Carlo e grazie per i complimenti. Credo che ci saranno molti modi per testare l&#039;andamento delle nostre aziende, anche a partire dai prossimi post.

A presto

Marco</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Buongiorno signor Carlo e grazie per i complimenti. Credo che ci saranno molti modi per testare l&#8217;andamento delle nostre aziende, anche a partire dai prossimi post.</p>
<p>A presto</p>
<p>Marco</p>
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		<title>Di: carlo manni</title>
		<link>http://www.inumeridelvino.it/2008/11/crisi-in-arrivo-anche-per-il-vino-di-angelo-gaja.html#comment-804</link>
		<dc:creator>carlo manni</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 09 Nov 2008 12:12:23 +0000</pubDate>
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		<description>Buongiorno, se è possibile ci terrei ad essere informato, essendo inserito nella vostra mail list. Grazie e complimenti. carlo manni</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Buongiorno, se è possibile ci terrei ad essere informato, essendo inserito nella vostra mail list. Grazie e complimenti. carlo manni</p>
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		<title>Di: Marco Baccaglio</title>
		<link>http://www.inumeridelvino.it/2008/11/crisi-in-arrivo-anche-per-il-vino-di-angelo-gaja.html#comment-803</link>
		<dc:creator>Marco Baccaglio</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Nov 2008 22:00:51 +0000</pubDate>
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		<description>Sicuramente Angelo Gaja dice cose che molte volte ho sentito predicare e che molte volte abbiamo gia&#039; anche scritto su questo blog. E&#039; altrettanto vero che detto da me e detto da Gaja fa un effetto molto differente.

Al di la&#039; della validita&#039; degli espianti delle vigne che producono questi prodotti da distillazione o da esportazione a basso prezzo, e&#039; secondo me necessario che il mondo del vino si muova in una certa direzione, che un certo tipo di cultura del prodotto si sparga. E&#039; necessario investire sui produttori di vino di domani per inculcargli il concetto che il vino italiano e&#039; un campione mondiale e che un prodotto di qualita&#039;, forte delle nostre denominazioni, e&#039; sicuramente in grado di ben figurare contro i vini del nuovo mondo e, ancora oggi, e&#039; considerato piu&#039; &quot;in&quot; tra i cultori del vino.

In questo modo l&#039;anomalia imbottigliatori vs. produttori di qualita&#039; potrebbe essere parzialmente sanata. E in questo Angelo Gaja puo&#039; essere un grande ambasciatore: produce un vino di grande qualita&#039;, ha avuto e ha un grande successo da tutte le parti, il suo vino raggiunge prezzi molto elevati. Non tutti possono essere Gaja, non serve.

31m di ettolitri di vino... un treno bello lungo...

bacca</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sicuramente Angelo Gaja dice cose che molte volte ho sentito predicare e che molte volte abbiamo gia&#8217; anche scritto su questo blog. E&#8217; altrettanto vero che detto da me e detto da Gaja fa un effetto molto differente.</p>
<p>Al di la&#8217; della validita&#8217; degli espianti delle vigne che producono questi prodotti da distillazione o da esportazione a basso prezzo, e&#8217; secondo me necessario che il mondo del vino si muova in una certa direzione, che un certo tipo di cultura del prodotto si sparga. E&#8217; necessario investire sui produttori di vino di domani per inculcargli il concetto che il vino italiano e&#8217; un campione mondiale e che un prodotto di qualita&#8217;, forte delle nostre denominazioni, e&#8217; sicuramente in grado di ben figurare contro i vini del nuovo mondo e, ancora oggi, e&#8217; considerato piu&#8217; &#8220;in&#8221; tra i cultori del vino.</p>
<p>In questo modo l&#8217;anomalia imbottigliatori vs. produttori di qualita&#8217; potrebbe essere parzialmente sanata. E in questo Angelo Gaja puo&#8217; essere un grande ambasciatore: produce un vino di grande qualita&#8217;, ha avuto e ha un grande successo da tutte le parti, il suo vino raggiunge prezzi molto elevati. Non tutti possono essere Gaja, non serve.</p>
<p>31m di ettolitri di vino&#8230; un treno bello lungo&#8230;</p>
<p>bacca</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: paolo</title>
		<link>http://www.inumeridelvino.it/2008/11/crisi-in-arrivo-anche-per-il-vino-di-angelo-gaja.html#comment-802</link>
		<dc:creator>paolo</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Nov 2008 17:37:48 +0000</pubDate>
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		<description>Mi pare che monsù Angelo si dimostra essere, ancora una volta, un gran scopritore di acqua calda...
Purtroppo non cerca neanche per un momento di risolvere la grande contraddizione del mercato italiano: troppi imbottigliatori di prodotto medio-basso, pochi produttori di grande qualità.
A cosa serve chiedere interventi e soldi per l&#039;espianto dei vigneti quando poi abbiamo milioni di quintali di mosti stoccati e comperiamo navi intere cariche di vinacce?
Perchè parlare di nuovi mercati (BRIC) quando nei paesi a noi vicini, Germania e UK per esempio, c&#039;è il deserto?
Chi di noi non ha mai visto all&#039;estero bottiglie dall&#039;etichetta e dai contenuti palesementi finti, per non dire falsi? (Piemontello, Valpolicella bianco, Chianti improbabili, etc.)
Dovremmo prima smettere di vendere treni interi di rosso sfuso e poi riconsiderare il problema. E parla proprio lui che le sue bottiglie costano da 60€ in sù...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mi pare che monsù Angelo si dimostra essere, ancora una volta, un gran scopritore di acqua calda&#8230;<br />
Purtroppo non cerca neanche per un momento di risolvere la grande contraddizione del mercato italiano: troppi imbottigliatori di prodotto medio-basso, pochi produttori di grande qualità.<br />
A cosa serve chiedere interventi e soldi per l&#8217;espianto dei vigneti quando poi abbiamo milioni di quintali di mosti stoccati e comperiamo navi intere cariche di vinacce?<br />
Perchè parlare di nuovi mercati (BRIC) quando nei paesi a noi vicini, Germania e UK per esempio, c&#8217;è il deserto?<br />
Chi di noi non ha mai visto all&#8217;estero bottiglie dall&#8217;etichetta e dai contenuti palesementi finti, per non dire falsi? (Piemontello, Valpolicella bianco, Chianti improbabili, etc.)<br />
Dovremmo prima smettere di vendere treni interi di rosso sfuso e poi riconsiderare il problema. E parla proprio lui che le sue bottiglie costano da 60€ in sù&#8230;</p>
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	<item>
		<title>Di: Max-QM</title>
		<link>http://www.inumeridelvino.it/2008/11/crisi-in-arrivo-anche-per-il-vino-di-angelo-gaja.html#comment-801</link>
		<dc:creator>Max-QM</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Nov 2008 11:37:44 +0000</pubDate>
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		<description>Difficile non essere d&#039;accordo con Gaja.
Soprattutto nelle prima parte &quot;...il vino è bevanda alcolica, non è accettabile che si insegni a berlo per strada&quot;.
Ma oltre a formare gli operatori, bisognerebbe formare anche i consumatori. Questo può essere fatto anche dalle aziende vinicole, senza aspettare che lo facciano altri.
Alcune lo fanno e con risultati apprezzabili, anche dal punto di vista economico.

Gaja parla tanto di comunicazione all&#039;estero, quindi presto avremo anche un sito di Gaja decente online, magari in lingua inglese? :-)
http://www.gajawines.com/</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Difficile non essere d&#8217;accordo con Gaja.<br />
Soprattutto nelle prima parte &#8220;&#8230;il vino è bevanda alcolica, non è accettabile che si insegni a berlo per strada&#8221;.<br />
Ma oltre a formare gli operatori, bisognerebbe formare anche i consumatori. Questo può essere fatto anche dalle aziende vinicole, senza aspettare che lo facciano altri.<br />
Alcune lo fanno e con risultati apprezzabili, anche dal punto di vista economico.</p>
<p>Gaja parla tanto di comunicazione all&#8217;estero, quindi presto avremo anche un sito di Gaja decente online, magari in lingua inglese? <img src='http://www.inumeridelvino.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /><br />
<a href="http://www.gajawines.com/" rel="nofollow">http://www.gajawines.com/</a></p>
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