Ripartizione regionale dell'aiuto per arricchimento dei mosti 2008-09

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Fonte: Ministero delle politiche agricole e forestali.

Vi dico subito che l’argomento e’ delicato e che le conclusioni mi sembrano piuttosto sorprendenti, per usare un eufemismo. Dunque, parliamo oggi di quei soldi che l’Italia e’ riuscita a ottenere dall’unione in cambio dello zuccheraggio che i paesi del nord fanno dei propri vini. Si tratta, come abbiamo visto nel post sulla OCM di una misura di carattere transitorio, da 73m per il 2009, altrettanti per il 2010, in calo poi da 59m nel 2011 e a 47m nel 2012 (poi basta). E si tratta di un aiuto per i produttori di vini DOC, DOCG e IGT al fine di arricchire i propri mosti con mosti concentrati o MCR o altri stratagemmi (compresi procedimenti di osmosi inversa) per alzare il grado alcolico. Come potrete apprezzare nell’art. 6 del provvedimento, il provvedimento per il 2008-09 paga EUR1.7 per ettogrado fino a un massimo di 1.5% di alcol nel caso di mosto concentrato e di EUR2.2 per ettogrado in caso di MCR. Ora, quello che a me pare esce dai calcoli e’ che questi sussidi vanno (come ci si potrebbe aspettare) in regioni di grandi produzioni VQPRD di livello medio basso (Emilia Romagna, Veneto), ma anche (e in proporzione in modo quasi incredibile) in regioni come la Sicilia. Ma manteniamoci ai numeri. Questi 73m sono per il 66% destinati al nord Italia, per il 26% al mezzogiorno e soltanto per l’8% al centro italia. Si tratta di una allocazione che forse compensa un po’ quello che abbiamo detto qualche giorno fa sugli aiuti per la riconversione dei vigneti: tanto da una parte, un po’ di meno dall’altra.


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I anticipate you that the suject is delicate and that the conclusions seem rather surprising, to put it mildly. We discuss today of the money that Italy managed to obtain in return from the sugar treatment that northern european countries make their wines. This is, as we have seen in the OCM post a transitional measure, from EUR73m for 2009, same for 2010, then declining in 2011 to 59m and 47m in 2012 (last year). And this is an aid for producers of quality wines in order to enrich their musts with concentrated or MCR or other stratagems (including reverse osmosis) to raise the alcohol content. As you can read in art. 6 of the regulation, the measure for the 2008-09 pay EUR1.7 for 1% alcohol in 1 hl up to 1.5% alcohol in the case of concentrated and EUR2.2 in case of MCR. Now, what I feel my calculations are saying is: these subsidies should be (as one would expect) in regions of large productions VQPRD of average quality (Emilia Romagna, Veneto), but also in regions such as Sicily. The 73m are 66% for northern Italy, for 26% for southern Italy and only 8% for center Italy. This is an allocation that perhaps compensates what we said a few days ago on aid for the conversion of vineyards.


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Partiamo allora con le divisioni regionali. I due grafici per macroregione e per regioni mostrano il rapporto tra sussidio e produzione di vino. Nel caso del nord Italia siamo a EUR3 per hl prodotto, e arriviamo a 3.6 per hl al sud. Diciamo subito che abbiamo diviso per la produzione del 2007, che e’ stato un anno piuttosto difficile. Vale pero’ la pena di notare che con 3.6eur/hl e un massimo di 1.5% di incremento, questa provisione (se non ho sbagliato il calcolo) per il sud copre tutta la produzione VQPRD nell’ipotesi di EUR2.2/% alcol per hl.
We start with the regional divisions. The two charts for macroregion and regions show the relationship between subsidies and production of wine. In the case of northern Italy EUR3 per hectolitre, which become 3.6 per hectolitre in the south. We say straight away that we divided by the production of 2007, and that was a rather difficult year. It should be noted that with 3.6eur/hl and a maximum of 1.5% increase, this provision (if I did not do wrong calculation) to the south covers the entire production VQPRD assuming EUR2.2 /% alcohol for HL.


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Se passiamo ai calcoli regionali ci si accorge che qualcosa non quadra, o che questi EUR5-6 per hl consentirebbero di aumentare il grado di piu’ del 2%, a meno di considerare una vendemmia largamente superiore a quella del 2007 per i VQPRD (e in questo caso la Sicilia potrebbe avere bel +30/40% di prodotto nel 2008). Cio’ che stupisce e’ comunque vedere che ci sono sussidi per alcuni prodotti che di tutto avrebbero bisogno meno che dell’aumento del grado zuccherino… Sicilia e Puglia sono clamorosamente sopra regioni del nord che potrebbero vantare aiuti piu’ significativi. Vi allego infine la tabella con tutti quanti i dati cosi’ come pubblicati dal ministero.
If we move to regional calculations we can see that EUR5-6 per hectolitre would increase the degree of more than 2%, unless the production of 2008 is largely above 2007 (and this might be the case of Sicily). The surprise is that there are subsidies for products which should be supposed to need anything but alcohol: Sicily and Puglia are dramatically above regions in the north that could justify more significant aids. We finally enclosed the table with all the data as published by the Ministry.

[TABLE=87]

Fondatore e redattore de I numeri del vino. Analista finanziario.

5 Commenti su “Ripartizione regionale dell'aiuto per arricchimento dei mosti 2008-09”

  • Marco Baccaglio

    Non essendo un tecnico del settore, caro Carlo, non mi sono spinto in spiegazioni particolari. La mia sensazione personale e che ci sia una sorta di approccio politico “arraffo tutto quello che posso e poi vediamo”. Quindi, i soldi della Sicilia, che io penso siano difficili da utilizzare per arricchire il grado zuccherino (forse a parte il caso del Marsala!), se non utilizzati potrebbero essere diretti al altri scopi.
    E poi c’e’ la logica della compensazione: se sommi questi aiuti a quelli per la riconversione dei vigneti arrivi a un quadro piuttosto omogeneo…

    Tu che idea ti sei fatto?

    bacca

  • Fausti quinto

    L’arricchimento è una pratica che normalmente serviva per aumentare la gradazione alcolica in annate sfavorevoli piovose, nel tempo è servita per sistemare le forti produzioni ad ettaro di uve di alcune regioni del sud e del Nord .Questa pratica oltre a migliorare la qualità di prodotti altrimenti invendibili era ed è aiutata dalla CEE. Nel nord europa compresa la Francia è permesso aumentare la gradazione alcolica con lo zucchero altrimenti alcuni vini anche famosi non potrebbero essere prodotti. In Italia si utilizza mc o mcr partendo dall’uva. Intanto la Puglia non ha autorizzato l’arricchimento dei mosti ma ha deciso per una distillazione di crisi per la grande quantità di prodotto in giacenza.Non è una questione di arraffare ma il settore è in piena crisi,penso che il 50% delle uve prodotte in Italia in questa campagna sono e saranno vendute dai produttori ad un prezzo inferiore a quello del costo.La nuova OCM vino se applicata brutalmente provocherà molti problemi alla nostra viticoltura ,forse vogliono distruggerla.

  • filo

    condivido pienamente l espressione del sig . baccaglia qui si pensa solo ad ‘arraffare’e per quanto riguada la crisi del settore che dice il sig fausti bisognava pensarci prima era normale che non poteva durare , è il settore che si è approfittato troppo pretendendo agevolazioni a destra e manca .bisogna ridimensionare tutto il sistema .

  • Link sul vino del 12 ottobre 2008 : Vino24

    […] Pubblicato da: fabio ingrosso – Ott 12, 2008 in News, Senza categoria Ripartizione regionale dell’aiuto per arricchimento dei mosti 2008-09 Ottimo post di Marco Baccaglio sul tema: i soldi che l’Italia e’ riuscita a ottenere dall’unione in cambio dello zuccheraggio che i paesi del nord fanno dei propri vini. Con tanto di grafici. Leggi qui […]

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