Produzione di vino Italia 2008 – stima ISTAT ottobre 2008

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Fonte: ISTAT (dati sulle coltivazioni)
E’ arrivata anche la prima proiezione di ISTAT sulla produzione di vino Italiana nel 2008, che e’ sostanzialmente allineata alle piu’ recent stime di ISMEA: 46.1m/hl di produzione contro 45.5m/hl stimati da ISMEA. Se sul totale della produzione esiste un consenso che ci consente anche di fare qualche considerazione sulle rese per ettaro e sulla produzione totale di uva, le stime sulla produzione regionale sono ancora largamente disomogenee. In particolare, come potete vedere alla fine del post, tra le grandi regioni produttive ISTAT fa stime completamente diverse da ISMEA: secondo ISTAT la previsione catastrofica per il Piemonte non e’ corretta; inoltre ISTAT non ritiene che la produzione in Emilia Romagna sia in calo. Infine, la produzione in Puglia e’ vista in calo del 6% circa rispetto a un +15% che ISMEA aveva previsto a settembre nell’ultima stima puntuale.


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We got the first indication of ISTAT on the production of wine in 2008 in Italy, with the total figure substantially aligned with the most recent estimates by ISMEA: 46.1m/hl production against 45.5m/hl estimated by ISMEA. If on the total production there is a consensus that allows us also to talk about yields and grape production, estimates on regional production are still largely uneven. In particular, as you can see the end of the post, between the most important wine regions ISTAT is completely different from ISMEA: according to ISTAT, there is no catastrophic grape crush in the Piedmont; ISTAT also does not believe that production in Emilia Romagna is falling . Finally, production in Puglia is viewed in decline by 6% compared to a +15% ISMEA who had planned a point estimate in September.

Ma cominciamo con in numeri totali, che ci disegnano una vendemmia in recupero rispetto al 2006, forse anche troppo, a 46m/hl (+7/8%). La tendenza discendente della produzione nazionale e’ piuttosto evidente dal grafico. La produzione media dal 2000 e’ stata di circa 48.6m/hl, quindi parleremmo di una produzione del 5% circa inferiore alla media storica. In realta’ la media sta scendendo: se prendiamo gli ultimi 5 anni siamo a 48m/hl. In altre parole una vendemmia da 46m/hl puo’ essere considerata una vendemmia esattamente in linea con la tendenza produttiva degli ultimi anni.
We start with numbers in general, we draw a harvest in recovery compared to 2006, maybe even too much, to 46m/hl (+7/8%). The downward trend of domestic production is pretty evident from the graph. The average production since 2000 is 48.6m/,which implies that 2008 producton should be 5% below the historical average. In reality the average is falling: If we take the last 5 years we get to 48m/hl. In other words, a harvest of 46m/hl can be considered in line with the production trend of recent years.


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Dal punto di vista della resa, dato il calo delle superfici vitate (che nel 2007 e’ stata di 681mila ettari) la resa per ettaro e’ sostanzialmente allineata alle buone annate del periodo 2004-2006, cioe’ sopra i 100q/ha. Come vedete anche visivamente la resa per ettaro ha una tendenza alla riduzione molto leggera.
In terms of yield, given the decline in growing areas (which in 2007 was 681mila hectares) yield per hectare is substantially aligned with the best vintages of the period 2004-2006, over 100q/ha. As you can see visually also the yield per hectare has a tendency to decrease very slightly.

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Possiamo dunque cominciare a parlare con un po’ di cognizione di causa del quantitativo di uva prodotta, che si dovrebbe attestare poco sotto i 70m/t, con un incremento del 16% rispetto al 2007 e del 2% rispetto al 2006. So we can start to show with a good degree of approximation the quantity of grapes produced, which would certify just under 70m / t, an increase of 16% compared to 2007 and 2% compared to 2006.

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Infine, passiamo alle note dolenti, i dati regionali. Anche quest’anno abbiamo un nodo che viene al pettine e la “soddisfazione” che alla fine dei conti vedremo chi ha ragione. Stimare per una regione come il Piemonte un range produttivo tra 2.2m/hl e 3.1m/hl, cioe’ una differenza tra un -18% e un +13% mi sembra piuttosto curioso. Posso capire una regione come la Liguria, che non va a modificare l’equilibrio totale (e dove incredibilmente ISMEA stima 77k/hl e ISTAT 121k/hl), ma regioni come il Piemonte e la Puglia non possono avere dei “range” cosi’ larghi. In Puglia secondo ISTAT si sono prodotti 5.3m/hl di vino, con un calo del 6% rispetto al 2007, mentre per ISMEA la produzione e’ salita del 15% a 6.5m/hl. L’anno scorso aveva sbagliato ISTAT e i numeri veri erano quelli di ISMEA (che peraltro aveva ecceduto nel pessimismo relativo alla produzione nazionale), quest’anno vedremo…
Finally, we analyse with a bit of disappointment the regional data. Also this year we have a problem with ISTAT stats. The estimate for the Piedmont region of a production range between 2.2m/hl and 3.1m/hl, or a difference between a -18% and a +13% seems rather strange. I can understand a region such as Liguria, which is not to change the total balance (and where incredibly ISMEA estimate 77k/hl and 121k/hl ISTAT), but regions such as Piedmont and Puglia should not have such a wide range. In Puglia according to ISTAT the production was 5.3m/hl, with a decline of 6% compared to 2007, while production for ISMEA was up by 15% to 6.5m/hl. Last year ISTAT was wrong and the real numbers were those of ISMEA (which however exceeded with the pessimism on the national production), this year we’ll see …


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Fondatore e redattore de I numeri del vino. Analista finanziario.

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