Gli acquisti di vino in Italia – dati ISMEA-Nielsen primo semestre 2008

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Fonte: ISMEA-Nielsen
Torniamo a parlare degli acquisti di vino in Italia per commentare cio’ che ISMEA ha pubblicato circa il primo semestre 2008. Una doverosa premessa: il livello di informazioni fornito e’ calato in modo drammatico. ISMEA non pubblica piu’ i dati puntuali sugli acquisti ma soltanto le variazioni percentuali rispetto all’anno precedente. Non siamo quindi nelle condizioni di fare alcuna elaborazione di questi numeri, salvo estrarre la variazione di prezzo mix rispetto ai volumi. Non funziona nemmeno cercare di continuare la serie trimestrale del passato, in quanto i numeri non quadrano. Dopo la premessa, passiamo alla conclusione: gli acquisti di vino in Italia vanno meno peggio di quello che si possa pensare (+1.8% nel semestre), anche se la categoria che sembra andare meglio, soprattutto nel secondo trimestre, e’ quella dei vini da tavola: come dire, sui vini di qualita’ niente di nuovo, attenzione perche’ i nuovi acquisti sembrano concentrarsi sui vini meno cari. Segno del momento infelice dell’economia? Potrebbe essere…


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We update the data about the purchases of wine in Italy with what ISMEA published about the first half of 2008. A necessary remark: the level of information provided dropped dramatically. ISMEA does not issue any more a precise set of data on purchases (value and volumes by category and prices by distribution segment) but only the percentage changes over the previous year. We are not in a position to make any elaboration of these numbers except to extract the price mix change vs. volumes. We do not even try to continue the series of past quarterly data, because numbers do not match each other. After this disclaimer, we get to the conclusion: purchases of wine in Italy were less worse than what you might think (+1.8% in the six months), although the category that seems to perform better, particularly in Q2, are table wines: it’s like saying that the good performance is more and more tied to low quality wines, which is maybe a sign of the tough economic conditions.

I dati dicono che nel primo semestre gli acquisti di vino sono cresciuti dell’1.8%, dopo un balzo del 5.9% nel primo trimestre, cui e’ seguito, a occhio, un calo del 2-2.5% nel secondo trimestre. A guardare i numeri in dettaglio, vi dico subito che il principale indiziato sono i vini spumanti che sul mercato interno hanno avuto un primo trimestre esplosivo (+50%), seguito da un secondo trimestre terribile (-25%), come se ci fosse un qualche problema nel calcolo della variazione. Comunque, come vedete dal primo grafico, abbiamo un -1% dei volumi nel primo semestre (contro un -2% nel 2007) e un +2.7% sul prezzo mix (contro il +2.1%) del 2007. Tutto dentro, quindi il primo semestre del 2008 dipinge un quadro sensibilmente migliore dell’andamento dei 12 mesi del 2007. Resta chiaramente da vedere cosa succede nell’ultimo trimestre, quello veramente critico per stabilire l’andamento annuale (in quanto concentra il 40% degli acquisti annuali totali e il 60% di quelli di spumante).
In the first half of the purchases of wine grew by 1.8%, after a leap of 5.9% in the first quarter, which would imply a fall of 2-2.5% in the second quarter. The main reason for this drop are sparkling wines that on the domestic market had an explosive first quarter (+50%), followed by a terrible second quarter (-25%), as if there was some problem in the calculation. However, as you can see from the first graph, we have a -1% of the volumes in the first half (against a -2% in 2007) and a +2.7% on the price mix (against +2.1%) of 2007. The first half of 2008 paints a considerably better picture than the one of the 12 months of 2007. It remains to be seen what happens in Q4, that is really critical to set the annual trend (as it concentrates 40% of total annual purchases, 60% for sparkling wines).

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Se si esclude la componente spumanti, il totale del vino fermo ha un profilo di crescita piu’ omogeneo (+2.3% primo trimestre, +2.9% primo semestre). Si sta indebolendo il progresso del prezzo mix, a vantaggio dei volumi, essenzialmente legato al fatto che sta cambiando un pochino il mix di vendita verso il basso.
In fact, if you exclude the sparkling wines component, the total still wine had a more steady profile of growth (+2.3% first quarter, +2.9% the first semester). As you can see, the progress in the price mix is weakening at the the benefit of volumes, mainly linked to the fact that the mix is changing a bit.


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Infatti, tagliando i dati con maggiore dettagli si scopre il “rimbalzo” dei vini da tavola, che sono tornati a una moderata crescita (+2.3%), dopo il calo significativo del 2007 (-3.7%). E, come vedete, si tratta di un miglioramento forte nel corso del secondo trimestre (dove si puo’ stimare che la crescita sia stata nell’ordine del 6-7%), dato che si passa da un -1.5% del primo trimestre a un +2.3% dei sei mesi.
Indeed, cutting the data with more details, you can clearly see the “bounce” of table wines, which returned to a moderate growth (+2.3%), after significant decrease in the 2007 (-3.7%). There is also a strong improvement during the second quarter (where I estimate a growth of 6-7%), as they moved from -1.5% in first quarter to a +2.3% of six months.

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Chiaramente la performance resta inferiore a quella dei vini DOC/DOCG, che continua a mostrare una crescita superiore (+4.5%), con una leggera accelerazione nel corso del secondo trimestre (5.5-6%). Per finire, vi presento un grafico che si focalizza sui prezzi, dove potete apprezzare che l’indebolimento della crescita del prezzo-mix e’ essenzialmente dovuto al maggior peso dei vini da tavola: in fatti, il prezzo-mix dei vini DOC-DOCG e’ costante sul piede del +2%, mentre i vini da tavola sono addirittura in accelerazione al 3.5%.
Clearly, quality wines are still outpacing table wines in terms of growth (+4.5%), with a slight acceleration during the second quarter (5.5-6%). Finally, I am presenting a chart that focuses on prices, where you can appreciate that the weakening of growth of price-mix for all still wines is essentially due to an increased weight of table wines: in fact, the price mix of quality wines is constant at +2%, while table wines are even accelerating to +3.5%.

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Fondatore e redattore de I numeri del vino. Analista finanziario.

6 Commenti su “Gli acquisti di vino in Italia – dati ISMEA-Nielsen primo semestre 2008”

  • Marco Baccaglio

    Buona sera,
    si intende la divisione tra il valore delle vendite e il volume venduto, che da una specie di prezzo di vendita. Siccome si tratta di valori aggregati, questo prezzo e’ frutto anche del mix di vendita, e le sue variazioni possono essere legate sia a variazioni dei prezzi sia a cambiamenti nella composizione dei prodotti. Quindi lo chiamo, senza tanta fantasia, prezzo-mix.

    A presto

    bacca

  • Link sul vino del 12 ottobre 2008 : Vino24

    […] Gli acquisti di vino in Italia – dati ISMEA-Nielsen primo semestre 2008 Altro post interessante di Marco Baccaglio: i dati che ISMEA ha pubblicato circa il primo semestre 2008. Una doverosa premessa: il livello di informazioni fornito e’ calato in modo drammatico! Leggi qui […]

  • Marco

    Caro Marco, tu che ti muovi così bene nel mondo dei dati, hai per caso qualche indicazione sui valori che influenzano i prezzi e i ricarichi applicati nel mondo del vino? In particolare come agisce sui prezzi la filiera che opera prima di arrivare al consumatore finale (Produttore/Imbottigliatore/Distributore/Agente/Commerciante minuto/consumatore) e se questi passaggi (ricarichi) hanno influenzato l’andamento degli acquisti particolarmente in questi ultimi mesi?
    Grazie
    MarcoP

  • bacca

    Ciao Marco,

    tra qualche giorno uscira’ un post relativo ai costi di produzione nel mondo del vino, come rilevati da ISMEA attraverso degli indici sintetici. Ci troviamo di fronte a un settore che dal punto di vista produttivo ha dovuto assorbire rilevanti incrementi di costo (uva, ma anche energia, per esempio) e nello stesso tempo deve fare fronte a una domanda piuttosto debole con una forza di mercato limitata (nessun operatore nel vino in Italia puo’ “guidare” i prezzi).

    Quindi secondo me il vino e’ in una fase di compressione dei margini (2008 intendo), dovuta all’impossibilita’ di trasferire completamente i maggiori costi sui prezzi di vendita.
    Sul lato distribuzione, io non sono in grado di risponderti. In un altro post che verra’ analizzeremo l’elasticita’ degli acquisti di vino all’andamento economico, fatto sul mercato americano. Secondo questo studio, esiste una forte elasticita’ al prezzo, soprattutto per i prodotti di gamma media. Quindi se dovessi dirti la mia sensazione, credo che distributori ed enoteche non hanno questo grande spazio di manovra sui prezzi e qualche sacrificio dovranno farlo pure loro. E qualcuno, puoi starne certo, saltera’.

    Non sono certo di averti risposto…

    ciao

    bacca

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