Esportazioni di vino dei paesi del nuovo mondo – aggiornamento primo semestre 2008

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Fonte: Concha y Toro
Guardiamo oggi alle esportazioni di vino dei paesi del nuovo mondo nel primo semestre 2008 grazie ai numeri che Concha y Toro ha fornito durante la sua presentazione dei risultati del primo semestre. I dati, che si riferiscono ai volumi esportati in ettolitri, divisi per vino sfuso e vino imbottigliato, mettono in luce che la grande crescita delle esportazioni del vino del nuovo mondo non continua in questi mesi, anzi ci sono segnali che incominci a diminuire: i volumi esportati sono stati sostanzialmente stabili nel cumulato di Australia, USA, Cile, Sud Africa e Argentina. Il calo si fa sentire per l’Australia, come abbiamo visto qualche giorno fa, ma anche in Cile le cose non vanno bene (soprattutto per colpa del vino sfuso) e in USA i volumi salgono soprattutto grazie al vino sfuso. Una seconda considerazione va fatta per il Sud Africa e l’Argentina, che invece stanno emergendo, prendendo il posto che l’Australia ha dovuto abbandonare nel mercato del vino sfuso, e che comunque guadagnano importanti posizioni anche nel vino imbottigliato.


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Today we look to exports of wine by countries of the New World in H1 2008 thanks to the numbers that Concha y Toro has made public during his presentation of H1 results. The data, referring to the volume exported in hectoliters, split by bulk and bottled wine, reveal that the great growth of exports of wine of the new world did not continue in recent months, and indeed there are signs that it begins to decline: the export volumes were stable in the aggregate of Australia, USA, Chile, South Africa and Argentina. The decline is being felt in Australia, as we have seen a few days ago, but in Chile things are not going well (mainly the fault of bulk wine) and U.S. volumes rose mainly due to bulk wine. A second consideration should be made for South Africa and Argentina, which are emerging, taking the position that Australia had to abandon in the market for bulk wine, and which earn positions also important in bottled wine.


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Vino imbottigliato. Il cumulato delle esportazioni e’ di 7.05m/hl, in calo di circa il 3% rispetto allo stesso periodo del 2007. Giusto per mettere i numeri nel giusto contesto, considerate che l’Italia ha esportato 5.2m/hl di vino imbottigliato nel medesimo periodo. L’Australia e’ calata da 2.8m/hl a 2.4m/hl, mentre il Sud Africa ha raggiunto la soglia di 1m/hl e l’Argentina ha sfiorato quota 0.8m/hl.
Bottled wine. The aggregate value of exports is 7.05m/hl, down by about 3% compared to the same period of 2007. Just to put the numbers in context, consider that Italy has exported 5.2m/hl of bottled wine in the same period. Australia dropped from 2.8m/hl a 2.4m/hl, while South Africa has reached the threshold of 1m/hl and Argentina has broken the 0.8m/hl barrier.


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Vino sfuso. Nel segmento si nota anche visivamente un forte livellamente tra le nazioni. Il totale esportato dai 5 paesi e’ 4.3m/hl, di nuovo confrontato con l’Italia a 2.7m/hl. Il crollo delle esportazioni dell’Australia e’ evidente (-39%), cosi’ come quello del Cile (-22%). Pero’ il loro spazio e’ stato interamente occupato dagli americani (+40% a 0.85m/hl) e dal Sud Africa, che e’ passato da 0.5m/hl a 0.86m/hl (+65%). Questi sono “sbalzi” piuttosto incredibili se considerate che si sono verificati nell’arco di 12 mesi, e lasciano anche intendere quanto sia “pericoloso” il mercato del vino sfuso: la non riconoscibilita’ del prodotto rende ogni fornitore perfettamente fungibile.
Bulk wine. In this segment the key conclusion is the leveling off of volumes of different markets. The total exports from 5 countries were 4.3m/hl, again compared with Italy at 2.7m/hl. The collapse of exports of Australia is clear (-39%), so as that of Chile (-22%). However, their space was entirely occupied by the Americans (+40% to 0.85m/hl) and South Africa, which rose from 0.5m/hl a 0.86m/hl (+65%). These are “sudden changes” pretty incredible when considering that they have occurred over 12 months. They also give a feeling of how volatile can be the bulk wine market, where there is no recognition of the origin of the product.


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Passando a una visione di insieme, possiamo dire che le esportazioni totali di questi paesi sono sostanzialmente stabili ma che non stanno migliorando in termini di mix. La crisi australiana si fa sentire e i 0.4m/hl persi non sono stati pienamente recuperati dalle altre nazioni. Sotto un certo punto di vista si apre una possibilita’ di recupero di certe posizioni da parte di esportatori come l’Italia. Se nel secondo semestre tutto si stabilizzasse (cosa che non sara’, soprattutto per l’Australia), trovereste il quadro che vi presento nell’ultimo grafico: le esportazioni di vino imbottigliato dell’Australia si calerebbero a 5.4m/hl ma resterebbero chiaramente superiori alle altre nazioni del nuovo mondo. A ben vedere, pero’, la dimensione raggiunta sul mercato da Sud Africa e Argentina potrebbe cominciare a creare qualche grattacapo agli americani…
Turning to conclusions, we can say that the total exports of these countries are stable but also that they are not improving in terms of mix. The crisis is being felt in Australia which lost 0.4m/hl which were not fully recovered by other nations. This is a good news: there is a chance for our wines. If in the second half everything stabilizes (which is not the case, especially for Australia), you might find the picture that you see in the last graph: exports of bottled wine in Australia would decline to 5.4m/hl but would remain clearly superior to other nations of the world. On the other hand, the market size reached by South Africa and Argentina could start to create some problems to Americans …

Fondatore e redattore de I numeri del vino. Analista finanziario.

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