Riforma OCM vino – Misure di sostegno per l'Italia 2009-2014

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Fonte: Ministero delle politiche agricole e forestali.
[English translation at the end of the post]

Parliamo oggi della riforma del settore vinicolo, cosi’ come approvata dall’Unione Europea e come previsto essere implementata dall’Italia. Si tratta di un ammontare di risorse molto rilevante (oltre EUR1.8bn), che dovrebbe essere speso tra il 2009 e il 2014 per una serie di misure che includono la riconversione dei vigneti (EUR557m), la promozione del vino italiano (EUR377m), una serie di investimenti nel settore (EUR238m). Rimangono una serie di misure che chiameremo “negative”, in quanto sussidiano il settore sia dal punto di vista della distillazione (EUR360m) che da quello dell’arricchimento con mosto concentrato (EUR250m). Quest’ultima parte e’ la “vittoria” italiana che fa da contr’altare alla concessione dell’uso di saccarosio per arricchire i mosti dei vini del nord. Come vedete dal primo grafico, le misure positive (blu) superano quelle “negative” (rosse), ma bisogna fare attenzione: tutti questi numeri possono essere piu’ alti, o piu’ bassi del 30%, quindi e’ ben possibile che la bilancia si ribalti nell’altro senso (anche se ci sono alcune limitazioni). Inoltre, come vedremo le misure di sussidio sono soprattutto nei primi anni (quindi piu’ vicine e piu’ probabili), quelle positive di promozione e investimento sono invece concentrate nella parte finale del periodo…


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Entriamo quindi nel dettaglio. Come vedete le risorse allocate per il 2009 sono di EUR238m, che salgono a circa 300m nel 2010-2011 e a 330-340m nel 2012-2013-2014. In base a questa graduazione, l’Italia ha presentato il suo piano il 30 giugno alla commissione. Le misure si suddividono in transitorie (impiego di MCR, distillazione di crisi e per l’alcole a uso bocca) e permanenti (tutte le altre).


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Il quadro “globale” di come si muovono queste misure lo trovate nel terzo grafico. Le misure transitorie sono applicate tra il 2009 e il 2012 per importi gradualmente decrescenti. L’unica misura non transitoria che come vedrete abbiamo classificato tra le “negative” e’ la distillazione dei sottoprodotti che continuera’ a ricevere circa 40-42m all’anno per tutto il periodo.


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Molto in breve, il documento illustra queste specifiche per i diversi interventi che qui riportiamo.
• Promozione sui mercati dei paesi terzi. 30% a programmi di interesse nazionale, 70% suddiviso a livello regionale (in base alla spesa storica 2001-2007…). La scarsissima allocazione del primo anno (EUR7m) e’ giustificata dallo scarso tempo a disposizione per programmare la promozione (alias non si sa che cosa fare). Come vedete, la promozione sale gradualmente fino a oltre 100m nel 2014.
• Riconversione e ristrutturazione vigneti. Sale da 70m annui a 100m annui nel piano e puo’ ricevere come ulteriore supporto i fondi non utilizzati nella promozione. Ci sono (come vedremo in altro post) molti limiti paesaggistici all’attuazione.
• Vendemmia in verde: e’ inserita nel piano ma senza una specifica allocazione, per il momento.
• Investimenti. Fa parte del discorso dello sviluppo rurale e va a sostituire (fondi solo dal secondo e terzo anno) il piano regionale (PSR) attualmente in fase di realizzazione.

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• Distillazione dei sottoprodotti (“distillazione” nel grafico). Gestita a livello nazionale.
• Distillazione dell’alcole per uso bocca (“aiuto produttori distillatori” nel grafico), misura transitoria fino a luglio 2012 che va a scalare per far uscire il sistema dagli aiuti attuali in modo morbido.
• Distillazione di crisi. Ci potrebbe essere fino al 2012, ma non si vede, perche’ nessun fondo e’ assegnato.
• Impiego di mosti concentrati per DOC/DOCG/IGT (1.5 gradi 2009 poi a scalare). Questi EUR73m che diventano 47m nel 2012 e poi scompaiono e’ fatta per compensare la concessione dell’uso del saccarosio agli altri paesi.


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We address today the reform of the wine sector in Italy, so approved by the European Union and to be implemented by Italy. This is a huge amount of resources (over EUR1.8bn), which should be spent between 2009 and 2014 for a series of measures including the conversion of vineyards (EUR557m), the promotion of Italian wine (EUR377m), a series of new investments (EUR238m). There are then several measures which we will call “negative”, as they basically subsidize the sector in terms of distillation (EUR360m) and enrichment of musts (EUR250m). This last measure is the “victory” of Italian politicians, to compensate for allowing other countries to use sugar to enrich their musts. As you can see from the first graph, the positive measures (blue) exceed the “negative” ones (red), but we must be careful: all these numbers can be more higher or lower by 30%, and it is possible that the balance might be reversed (although there are some limitations). Moreover, as we will see the subsidy measures are mostly in the early years (thus closet and more likely), while promotion and investment are concentrated at the end of the period…
Let’s go in detail. As you can see the resources allocated for 2009 are EUR238m, rising to around 300m in 2010-2011 and 330-340m in 2012-2013-2014. The measures are divided into transitional (use of MCR and distillation) and permanent (all the other ones).
The “global” framework of how these measures are tuned in the years can be found in the third graph. The transitional measures are applied between 2009 and 2012 for amounts gradually decreasing. The only non-transitory measure that you will see and which we ranked among the ‘negatives’ is the distillation of by-products which will continue to receive about 40-42m a year over the period.

Very briefly, the document illustrates some details for the various interventions.
• Promotion on foreign markets. 30% is to be used for projects of national interest, 70% divided at regional level (based on historical spending… 2001-2007). The low allocation of the first year (EUR7m) is justified by the lack of time to plan the promotion (in other words, we do not know what to do). As you can see, the promotion is set to gradually increase to over 100m in 2014.
• Conversion and restructuring vineyards. It grows from 70m to 100m per year in the annual plan and can get as further support the funds not used in the promotion. There are (as we will see in a post) some limitations in specific and protected areas.
• Green harvest: It is included in the plan but without a specific allocation for the time being.
• Investments. It is part of the rural development and will replace (funds only from the second and third year) the regional plan (RDP) currently under construction.
• Distillation of by-products (“distillazione” in the chart). Managed nationally.
• Distillation of alcohol for use in the mouth ( “aiuto produttori distillatori” in the chart), a transitional measure until July 2012 that is set to replace the current system and allow a soft exit from these subsidies
• Crisis Distillation. There could be until 2012, but not seen, because no amount is preassigned.
• Use of concentrated must for DOC/DOCG/IGT wines (1.5 degrees then climb 2009). These EUR73m which become 47m in 2012 and then disappear are to compensate for granting the chance to add sugar in the musts of other countries.

Fondatore e redattore de I numeri del vino. Analista finanziario.

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