Foster's: verso la vendita della divisione vino?

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Parliamo oggi di Australia e dei numeri di Foster’s. In realta’ questo post andrebbe intitolato qualcosa come “La crisi del vino australiano”, visti i due eventi che hanno caratterizzato questa estate: (1) il profit warning di Foster’s in cui l’amministratore delegato ha lasciato la carica e l’azienda sta analizzando una possibile via di uscita dal segmento vino (dopo aver ammesso di avere pagato troppo l’acquisizione di Southcorp a 15 volte il MOL); (2) la dichiarazione di Constellation Brands di voler vendere una serie di tenute in Australia per tagliare il debito (si parla di circa 20 tenute, cioe’ il 30% del business di CB in Australia). Dopo aver visto i risultati di Foster’s a fine giugno ben comprendiamo i motivi della decisione: il vino di Foster’s (ricordo qualche marchio: Penfolds, Rosemount, Beringer, Lindemans) e’ andato malissimo nel suo principale mercato, gli USA. E per fortuna hanno fatto bene con la birra. Cosa succedera’ ora? Nessuno lo sa, o vendono (ma chi compera, e a che prezzo?), o si ingrandiscono ancora di piu’ (ma si prendono ulteriori rischi) oppure semplicemente spaccano Foster’s in due pezzi (chiamasi spin-off): gli azionisti si beccano una “Foster’s 1” con la birra che va cosi’ bene (almeno fino a quando riescono ad alzare i prezzi…) e una “Foster’s 2” con il vino che va cosi’ male (almeno fino a quando la vendemmia 2008 a +25% si fara’ sentire sui prezzi della materia prima).


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We analyse today 2008 results of Foster’s. As a matter of fact this post should be called something like “The crisis in the Australian wine firms”, given the events that characterized this summer: (1) the profit warnings by Foster’s in which the CEO stepped down and the company started to analysing a possible way out from the wine segment (after having acknowledged that it had paid too much the acquisition of Southcorp at 15x EV/EBITDA), (2) the declaration of Constellation Brands of the sale of a number of estates in Australia to cut debt (something like about 20 estates representing 30% of CB business in Australia). After having seen the results of Foster’s at the end of June I can understand very well the reasons for its decision: the wine division (just recall some brands: Penfolds, Rosemount, Beringer, Lindemans) was performing very badly in its main market, the United States. And luckily for them they did very well with beer. What will happen now? Nobody knows, but there are three options: (1) they sell (but who buys, and at what price?); (2) they buy new assets (but they take more risks in this way) or (3) they simply split Foster’s in two pieces (spin-off): the shareholders gets a “Foster’s 1” with beer that goes well (at least until they manage to raise prices…) and a “Foster’s 2” with the wine that is so disappointing (at least until the 2008 harvest with +25% production will impact input costs).


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Passiamo a guardare i risultati: utile netto a AU$112m da AUS967m a causa delle svalutazioni per AU$600m (cioe’ l’ammissione di avere comperato aziende a prezzi molto piu’ alti del loro valore) e un fatturato e utile operativo della divisione vino in calo del 11% e 8% rispettivamente (ma -16% e -27% nel periodo Gennaio-Giugno 2008). Andiamo velocemente sui numeri, precisando che i grafici si riferiscono alla divisione vino e non ai numeri consolidati, che trovate in tabella alla fine.
Results: net profit fell to AU$112m from AU$967m because of write-downs of AU$600m in wine assets (ie admitting that they bought companies at prices much higher of their actual value) and a turnover and operating profit of division wine down 11% and 8% respectively (but -16% and -27% in the period January-June 2008). We quickly run on numbers, indicating that charts refer to the division wine and not to the consolidated figures, which are summarised in table at the end.


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Il fatturato del vino passa da AU$2.4bn a AU$2.1bn, con un calo dell’11%, dovuto a una riduzione dei volumi del 6% circa a un impatto dei cambi negativo per il 4% circa(dollaro americano svalutato contro il dollaro australiano): il mix e’ quindi andato abbastanza bene. I volumi sono stati estremamente deboli sia nel mercato locale (-9%) che in quello americano (-10%), portando quindi il totale a 38.7m di casse da 9 litri contro 41m del 2007. Se restringiamo il confronto al secondo semestre fiscale (primi 6 mesi 2008), i numeri sono molto piu’ eloquenti: volumi totali -12% con -22% per gli USA (da 10m a 7.8m di casse…), fatturato giu’ del 16% (-28% USA). Unica area in cui le cose non vanno troppo male: l’Europa.
The turnover of wine declined from AU$2.4bn to AU$2.1bn, a decrease of 11%, due to lower volumes for about 6% and to a negative impact of currencies by 4% (U.S. dollar devalued against the Australian dollar): the mix went quite well, flat. Volumes were extremely weak both in the local market (-9%) than in the U.S. (-10%), thus bringing the total 9-liter cases to 38.7m vs. 41m in 2007. If we focus on just H2-08 (first 6 months 2008), the numbers are much worse: total volumes -12%, -22% for the USA (from 10m to 7.8m fund…), sales -16% (-28% USA). The only area where sales are not disappointing: Europe.


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A livello operativo le cose sono andate un po’ meglio, tutto considerato, dato che il margine ha tenuto sul livello del 19%. E’ pero’ una mezza illusione: nel secondo semestre, la divisione vino e’ passata dal 20.6% al 18.1%. Quindi l’utile operativo che fa -8% sull’anno e’ crollato del 27% nel periodo Gennaio-Giugno, di cui -53% in USA, -7% in Australia-Pacifico, stabile in Europa.
At operational level, things were a little better, everything considered, given that the margin held on the level of 19%. But this is an illusion: in H2, the wine division margin dropped from 20.6% to 18.1%. Therefore, the operating profit which is -8% over the 12 months collapsed by 27% during H2, of which -53% in the U.S., -7% in Australia-Pacific, stable in Europe.

[TABLE=82]

Il dettaglio dei volumi e del fatturato degli ultimi 3 periodi “Gennaio-Giugno” spiega bene dove sta il problema: come vedete sia USA che Australia non vanno bene e la parte Europa-Mediooriente non compensa. Vi lascio con questa splendida tabella dove trovate riassunti i numeri annuali al 30 giugno.
The detail of the volumes and turnover for the last 3 periods “January-June,” speaks well about where is the problem: as you can see both the U.S. and Australia are not going well and the Europe-Mediooriente is not large enough to compensate. I leave you with this wonderful table where you will find summaries annual numbers to end-June 2008.

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Fondatore e redattore de I numeri del vino. Analista finanziario.

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