I consumi di vino pro-capite nel mondo – aggiornamento 2005 OIV – errata corrige

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Fonte: OIV
[English translation at the end of the document]
OIV ha appena pubblicato il rapporto 2005 sul mondo del vino: oggi parliamo dei consume pro capite, che come per tutti gli altri numeri sono aggiornati al 2005. A guardare i numeri si possono trarre le seguenti conclusioni: tra i grandi paesi produttori e’ continuato il forte declino nei consumi pro capite di Spagna e Italia, mentre in Francia i consumi si sono stabilizzati. In secondo luogo, l’Italia e’ stata superata dal Portogallo nella classifica dei grandi consumatori di vino (sempre pro-capite), con 46.7 litri contro 46.5 litri pro capite. Nel resto dei paesi continua la progressione dei paesi anglosassoni, con il Regno Unito, Canada, USA, Australia e Nuova Zelanda che continuano a mostrare incrementi piu’ o meno leggeri nel consumo. Tra i grandi bevitori storici, invece si conferma il declino dell’Argentina e della Svizzera.


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In Europa, si conferma il momento difficile per i consumi sia in Italia che in Spagna che sono in calo sull’anno del 6% circa, a 46 e 32 litri rispettivamente, mentre come dicevamo la Francia ha avuto un anno di tregua (+1.1% a 55.4 litri), cosi’ come era stato per l’Italia nel 2003. Muovendo il confronto sui 5 anni, l’Italia si conferma il peggior mercato con un calo del 3% annuo, contro il -2% di Spagna e il -1% della Francia.


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I “buoni” mercati in Europa restano la Germania, che sembra essersi ormai stabilizzata sui 24 litri pro-capite, ma soprattutto il Regno Unito, dove i consumi secondo OIV sono arrivati a 20 litri dai 18 dello scorso anno, con un incremento dell’11% sull’anno e del 5.4% sui 5 anni. I mercati dell’Est Europa restano interessanti ma molto piccoli, a parte la Russia, dove nel 2005 i consumi procapite sono cresciuti solo del 3% a 7.3 litri, contro un incremento che resta del 17% sui 5 anni. Tutta l’Europa centro orientale e’ in recupero, salvo la Croazia (-3% ma a un livello molto elevato di 41 litri) e un paio di paesi baltici (Estonia -1% a 7.7 litri, ma dopo un forte balzo degli anni passati e Lettonia, -2%).


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Un flash lo meritano i paesi nordici, perche’ rappresentano un mercato importante per il vino italiano. Come vedete dal grafico, i consumi sono in crescita in tutti i paesi salvo che in Danimarca, dove pero’ i consumi di vino sono su un livello particolarmente elevato (29 litri nel 2005, -4% annuo e -1% annuo sui 5 anni). Il mercato chiave e’ chiaramente la Svezia (+14% nel 2005 a 17 litri, +5% annuo dal 2000).

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Passando al resto del mondo, in America l’Argentina continua a perdere (-1% a 28.3 litri, -3.4% sui 5 anni), mentre restano leggermente positivi i numeri sia americani (+2%, +2.6% sui 5 anni a 8.4 litri) che quelli canadesi (+1% nel 2005, +5% sui 5 anni a 11.5 litri). Sembra molto forte la progressione del Brasile (ma da un livello di 2 litri pro capite…) e del Paraguay (+14% nel 2005).

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In Australia e Nuova Zelanda i consumi pro-capite continuano a crescere: siamo a 22.4 litri in Nuova Zelanda (+3%) e a 20.3 litri in Australia (+2.3%).

[TABLE=68]

OIV has just published its 2005 report: today we talk about the consumption per capita, with figures for all countries updated to 2005. Key conclusions: big wine producers continued to experience a sharp decline in consumption (Spain and Italy), while consumption in France stabilized. Secondly, Italy and has been overtaken by Portugal in the ranking of the major consumers of wine, with 46.7 litres against 46.5 litres per capita. In the rest of the world, the progression of Anglo-Saxon countries continues, with the United Kingdom, Canada, USA, Australia and New Zealand gaining in consumption. Among the major historical drinkers, the decline of Argentina and Switzerland was confirmed.
In Europe, the difficult moment for consumption both in Italy and Spain continued with a decline of about 6%, to 46 and 32 litres respectively, while as we said France had a year of truce (+1.1 % To 55.4 litres), similarly to what happened in Italy in 2003. By moving on 5 years trends, Italy is the worst market with a decline of 3% per year, compared with -2% of Spain and France -1%.
The “good” markets in Europe are Germany, which now appears to have stabilized at 24 litres per capita, but above all the United Kingdom, where consumption according to OIV came in at 20 liters in 2005 from 18 in 2004, an increase of 11% and 5.4% on 5 years. The markets of Eastern Europe remain interesting but very little, apart from Russia, where in 2005 per capita consumption grew by 3% to 7.3 litres, against an increase of 17% on 5 years. All Central and Eastern Europe and recovering, except Croatia (-3% but at a very high level of 41 litres) and a couple of Baltic countries (Estonia -1% to 7.7 litres, but after a strong leap of years past and Latvia, -2%).
A flash on the Nordic countries, because they represent an important market for Italian wine. As you can see from the graph, consumption is increasing in all countries except Denmark, where consumption of wine is particularly high (29 litres in 2005, -4% per annum and -1% per year on 5 years ). The key market is Sweden (+14% in 2005 to 17 litres, +5% per annum since 2000).
Turning to the rest of the world, Argentina continues to lose (-1% to 28.3 litres, -3.4% on 5 years), while still slightly positive numbers can be found both in USA (+2% +2.6% on 5 years 8.4 litres) and Canada (+1% in 2005, +5% on 5 years to 11.5 litres). It seems very strong the progression of Brazil (but by a level of 2 litres per capita…) and Paraguay (+14% in 2005).
In Australia and New Zealand consumption per capita continued to grow: we are at 22.4 litres in New Zealand (+3%) and 20.3 litres in Australia (+2.3%).

Fondatore e redattore de I numeri del vino. Analista finanziario.

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