Esportazioni di vino australiano – dati 2007

nessun commento
Print Friendly, PDF & Email

L’analisi delle esportazioni di vino australiano e’ molto interessante, soprattutto di questi tempi. Infatti, dopo una galoppata durata oltre 10 anni, sembra che il ritmo di crescita delle esportazioni australiane stia nel 2008 cambiando direzione, di riflesso ai gravi problemi produttivi che il vigneto australiano ha attraversato nel 2006. Resta un caso di successo esemplare: le esportazioni sono cresciute da 1.4m/hl del 1996 a 7.8m/hl nel 2007, con una crescita composta del 16% annuo e un incremento piu’ limitato nel corso del 2007 (+3%), anno in cui hanno cominciato a manifestarsi i primi segni di rallentamento.

aus07-1.jpg

La crescita del valore delle esportazioni e’ esattamente la medesima rispetto alla crescita dei volumi: +16% annuo. Come vedete dal secondo grafico, l’Australia e’ passata da AU$550m del 1996 a AU$3004m nel 2007. La crescita e’ stata del 6% circa nel corso del 2007, ottenuta grazie al leggero miglioramento del prezzo mix. Se vedete i due grafici vi potete accorgere di cosa e’ successo negli anni: in un primo periodo tra il 1996 e il 2001 l’Australia faceva paura: forti crescite dei volumi si accompagnavano a prezzi crescenti (da 3.7 a 4.7 AU$ per litro). Le cose sono poi cambiate un po’ e mentre i volumi continuavano a crescere in modo vorticoso in seguito all’aumento della produzione, il prezzo ha cominciato a scendere fino al 2004, anno in cui l’aumento dei volumi ha cominciato a rallentare e il prezzo mix e’ sceso con decisione, smorzando di fatto la crescita del valore delle esportazioni, che ci hanno messo 3 anni per passare da AU$2750m a AU$3000m.


aus07-21.jpg

Passiamo a vedere dove si beve il vino australiano: i mercati critici sono quelli anglosassoni, Regno Unito, USA e Canada. In questi tre paesi, come vedete finisce circa il 70% del vino australiano esportato. Vengono poi Germania e Nuova Zelanda che sono il 4-5% ciascuno, poi Olanda, Danimarca, Cina, Irlanda e Svezia. Il mercato candadese e’ invece il mercato con il miglior prezzo mix per il vino australiano, che viene esportato a 5.2AU$ al litro, contro i 4.5 degli USA e soltanto 3.4 del Regno Unito, dove probabilmente il vino australiano fa piu’ fatica ad imporsi come scelta di alta qualita’ avendo a che fare con i vini della vicina Francia.

aus07-31.jpg

Infine, come vi dicevo, dedichiamo un secondo per vedere cosa sta succedendo in questi mesi. Le esportazioni australiane di vino stanno peggiorando in modo significativo. Nei 12 mesi ad aprile 2008 le esportazioni sono scese a 7.3m/hl da 8m/hl di 12 mesi prima e da 7.8m/hl di dicembre 2007. Si tratta di un calo a livello annuo dell’8.3%. Il prezzo mix sta continuando a migliorare (+4.4%), ma non basta a compensare il calo dei volumi. Ne esce un quadro di moderata riduzione, circa il 4.4% annuo, da AU$2940m a AU$2810. Dati questi molto interessanti, su cui vi terro’ aggiornati…

aus07-4.jpg

The analysis of exports of Australian wine is very interesting, especially at this time. Indeed, after a fantastic growth over the 10 last years, it seems that the pace of growth of Australian exports is changing direction in 2008, reflecting the serious production problems that the Australian vineyard has gone through in 2006. It remains an case of success: exports grew by 1.4m/hl of 1996 to 7.8m/hl in 2007, a CAGR of 16% per annum and an increase during 2007 of +3%, when the first signs of slowdown were becoming evident.
The growth of value of exports is exactly the same compared to growth in volumes: +16% per year. As you can see from the second graph, Australia exports rose from AU$ 550m in 1996 to AU$ 3004m in 2007. The growth was about 6% during 2007, obtained thanks to slight improvement in the price mix. If you see the two charts you can perceive two different stages of development: in a first period between 1996 and 2001, Australia was fantastic: strong growth in volumes was accompanied by increasing prices (from 3.7 to 4.7 AU $ per litre ). Things changed a little afterwards, when volumes continued to grow as a result of higher production, but the price began to decline until 2004, when the increased volume began to slow down and price fell quite sharply, smoothing the growth of export value: it took 3 years to grow exports from AU $ 2750ma AU $ 3000m.
Geographical breakdown: the critical markets are UK, USA and Canada. In these three countries, as you can see ends about 70% of Australian wine is exported. Then there are Germany and New Zealand which are 4-5% each, then Holland, Denmark, China, Ireland and Sweden. The Canadian market is instead the market with the best price mix for Australian wine, which is exported to 5.2AU $ per liter, compared to 4.5 in the U.S. and only 3.4 in the UK, where Australian wine is probably felt like a second best after European and French wines.
Finally, we devote a second to see what is happening in recent months. Exports of Australian wine are deteriorating significantly. In the 12 months to April 2008 exports fell to 7.3m/hl from 8m/hl of the 12 months before and 7.8m/hl of December 2007. This is a fall of 8 .3%. The price mix is continuing to improve (+4.4%), but not enough to offset the fall in volumes. It comes out a framework of moderate reduction, approximately 4.4% per annum from AU $ 2940ma AU $ 2810.

Fondatore e redattore de I numeri del vino. Analista finanziario.

Lascia un commento

XHTML: Puoi usare questi tag: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>