Campari divisione vino – risultati primo trimestre 2008

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Nel primo trimester 2008, Campari ha riportato una crescita nella divisione vino del 3.3%, corrispondente a un fatturato di 26.5m. Se escludiamo l’effetto del cambio, la crescita della divisione vino e’ del 3.7% circa rispetto allo scorso anno. Va detto, come potete vedere dal primo grafico, che il primo trimestre e’ il periodo meno significativo per volume di attivita’, e che quindi questo andamento potrebbe essere fortemente influenzato da quanto succede nei prossimi trimestri. In secondo luogo, va considerato che la divisione vino di Campari viene da un periodo di crescita molto significativa: nel primo trimestre dello scorso anno le vendite erano cresciute del 30%. Letto in questi termini, cioe’ una crescita di quasi il 4% dopo un balzo del 30%, i numeri assumono un contorno piu’ definito di un consolidamento su un livello di fatturato superiore.

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Guardando l’andamento della divisione vino piu’ nel medio termine possiamo notare come la divisione vino ha costantemente fatto meglio del resto dell’attivita’ nel corso degli ultimi due anni. Il grafico mostra unicamente la crescita organica (prima delle acquisizioni e dei cambi) e vi fa vedere che a parte il primo trimestre del 2006 dove il vino ha fatto -2% contro un +9% del resto dell’attivita’, le vendite di vino sono andate costantemente meglio del resto dell’attivita’: prendendo gli ultimi 9 trimestre ne esce una performance media di circa 2.5% superiore a quella del business consolidato.

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A livello di singoli brands, diciamo che la forza trainante resta il marchio Cinzano, che come abbiamo visto in qualche post passato rappresentano circa il 60% di tutta la divisione vino. Come vedete, sia i vermouth (+8.5% a cambi correnti e +9.7% a cambi costanti) che gli spumanti (+9.3% a cambi costanti e +9.1% a cambi correnti) stanno andando molto bene, soprattutto considerando che anche loro si confrontano con un Q1-07 in cui erano cresciuti del 68% e del 36% rispettivamente. Questo trimestre abbiamo anche maggiore evidenza dell’andamento degli altri marchi, con Sella e Mosca in crescita del 2.2% (+8% lo scorso anno), una ottima performance di Terruzzi & Puthod e un calo piuttosto significativo di Riccadonna, interamente attribuito a fattori stagionali. Va ricordato che il resto della divisione vino di Campari dopo Sella e Mosca e Cinzano rappresenta circa il 23% del totale.
Infine una piccola annotazione, di cui discuteremo il prossimo post su Campari a settembre, che riguarda il cambio di contabilizzazione delle divisioni. Non avremo piu’ il gross margin e il trading margin, ma un margine lordo di contribuzione dopo i costi di distribuzione, che per il segmento vino e’ stato di 30m su 151m di fatturato, rispetto al vecchio margine lordo dopo i costi di produzione (circa EUR66m) e il trading profit (EUR17m) che non era altro che l’utile operativo prima dei costi generali. Se la nota integrativa non ci aiutera’ con qualche dettaglio, possiamo sin d’ora considerare questa novita’ come una minore visibilita’ all’interno dei conti del gruppo.

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In Q1-08, Campari reported a growth in wine division of 3.3%, corresponding to a turnover of 26.5m. If we exclude the effect of exchange rates, the growth of wine division was of 3.7%. It must be said, as you can see from the first graph, that the first quarter is the less significant period of the year in terms of volume of activity, and the final result of the year will be strongly influenced by what happens in the coming quarters. Secondly, it should be noted that the wine division of Campari comes from a period of very significant growth: in the first quarter of last year sales had increased by 30%. Read in these terms, a growth of nearly 4% after a leap of 30%, the numbers become more a sign of consolidation of a higher level of turnover just achieved.
Looking at the trend in the wine division in the last 2 years, we can perceive that it has consistently outperformed the rest of the business. The graph shows only organic growth (before acquisitions and exchange rates impact) and shows that apart from the first quarter of 2006 where the wine has done -2% against a +9% of the rest of the business, sales of wine constantly did better: taking the last 9 quarters we derive an outperformance average of about 2.5% higher than the consolidated business.
In terms of individual brands, the driving force remains Cinzano, which as we saw in a past post represents 60% of all wine division. As you can see, both vermouth (+8.5% at current exchange rates and +9.7% at constant exchange rates) and sparkling wines (+9.3% at constant exchange rates and +9.1% at current exchange rates) are going very well, especially given that they compares with a Q1-07 in which they had grown by 68% and 36% respectively. This quarter we also had greater evidence of developments in other brands, with Sella e Mosca +2.2% (+8% last year), an excellent performance Terruzzi & Puthod and a significant decline of Riccadonna, entirely attributed to factors seasonal. We must remember that the rest of the wine division of Campari after Sella e Mosca and Cinzano represents about 23% of the total.
Finally a small remark, which we will discuss the next post in September: Campari will change its accounting for divisions. The old gross margin and trading margin will be replaced by a contribution margin after the distribution costs, which for the segment wine was in 2007 30m on 151m of turnover, compared to the old gross margin after production costs (approximately EUR66m) and trading profit (EUR17m), which was no more than the operating profit before overhead costs. If the notes to accounts will not help us with some details, we might consider this new system as worsening of the financial information provided by the group.

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Fondatore e redattore de I numeri del vino. Analista finanziario.

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