Dati sulla distillazione e contributi all'espianto dei vigneti – aggiornamento 2007-08

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[English translation at the end of the document]
Fonte: FEV

Lo so che questo argomento e’ molto noioso, pero’ e’ interessante rendere conto di quanto e dove vengono spesi I contribute per l’espianto delle vigne in Europa (servira’ anche nel medio termine? Il caso dei cereali potrebbe insegnarci qualcosa…). Vi aggiorno anche brevemente sui contributi alla distillazione volontaria, che sono ampiamente usati dai nostri amici spagnoli.

Partiamo con i contributi all’espianto, che sono gentilmente chiamati contributi per la “ristrutturazione e la riconversione dei vigneti”. Nel 2008 e’ previsto un impegno ancora piu’ significativo da parte dell’unione, circa EUR510m, contro un livello di EUR464m nel 2007 e di EUR448m nel 2006. Questo aumento delle risorse corrisponde sostanzialmente a un incremento di richieste da parte delle nuove nazioni dell’unione, e in particolare Romania e Bulgaria, a cui dovrebbero essere allocati rispettivamente EUR25m e EUR18m, rispetto a un cumulato di EUR13m per l’anno precedente. Anche le altre nazioni minori dovrebbe accrescere la loro allocazione da EUR31m a EUR45m. Per quanto riguarda i vecchi paesi, come potete vedere, le allocazioni sono sostanzialmente invariate intorno a 100m per l’Italia, 110 per la Francia e 160 per la Spagna.

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Quello che cambia un pochino sono gli ettari che verranno espiantati. Guardando questa statistica ci si accorge come: (1) l’allocazione italiana si riferisce a meno ettari degli anni precedenti, circa 12300 contro i 14700 di due anni fa; (2) l’allocazione francese si muove esattamente in direzione opposta, da 12300 a 14300 ettari; (3) gli spagnoli restano nell’intorno dei 20000 ettari; (4) le nuove nazioni e quelle minori sono passate in 2 anni da 5000 ettari a 10000 ettari. Il tutto porta a un quadro dove vengono riconvertiti 63mila ettari nel 2007, in linea con il 2006 e un po’ di piu’ del 2007 (60000 ettari).

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Ne risulta un quadro sostanzialmente cambiato per quanto riguarda il valore per ettaro (media europea 8118EUR/ha). L’Italia, che generalmente aveva pagato contributi per ettaro inferiori alle altre nazioni. Invece nel 2008 se i numeri sono rispettati l’Italia sara’ tra le grandi nazioni fruitrici dei contributi quella ad incassare il valore per ettaro piu’ elevato degli altri a 8200EUR/ha, contro 8000 della Spagna (in calo da 8150) e soltanto 7700 della Francia (rispetto a 8700 del 2007). Un dato interessante per certi versi, ma forse preoccupante per altri: l’incremento di questo valore indica probabilmente anche che la riconversione comincia a toccare delle parti piu’ nobili del vitigno italiano.

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In Europa ci sono state richieste di distillazione volontaria per circa 14m/hl per la campagna 2006/07, dei quali si prevede che l’unione europea ne autorizzi circa 13m (87%). Come vedete, di questi la Spagna rappresenta circa il 54%, l’Italia circa il 26% e la Francia circa il 15%. Parliamo in numeri totali… di fronte a una produzione di 41m/hl i nostri amici spagnoli chiedono di distillarne 8m, cioe’ poco meno del 20%, mentre noi italiani siamo messi un pochino meglio con una richiesta di circa 4m/hl a fronte di una produzione di poco inferiore a 50m/hl.

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I know this is a very boring issue, but it is my view fair to know what is spent and where Europeans pay for the removal of vineyards (will this be useful in the medium term? The case of cereals could teach us something…). At the end of the post you can also find a brief update on voluntary contributions for distillation, which are widely used by our Spanish friends.
We start with the permission to remove vineyards, which are kindly called contributions for the “restructuring and conversion of vineyards.” In 2008, the amount set aside by the union increased by around EUR510m, against a level of EUR464m in 2007 and EUR448m in 2006. This increase corresponds to an increase of requests from the new nations of the European union, and in particular Romania and Bulgaria, which should receive respectively EUR25m and EUR18m with 2008 budget, compared to a cumulative EUR13m for the previous year. The other smaller nations should increase their allocation from EUR31m to EUR45m. With regard to old countries, as you can see, the allocations are unchanged at around 100m for Italy, 110 for France and 160 for Spain.
The key changes are in the quantity of hectares to be removed. Looking at the statistics we can see that: (1) allocation for Italy refers to less hectares than the previous years, about 12300 against 14700 of two years ago; (2) allocation for France moved exactly in the opposite direction, from 12300 to 14300 hectares, (3) in Spain, permissions are flattish around 20000 hectares, (4) new nations and other smaller ones moved in the past 2 years from 5000 hectares to 10000 hectares. All this leads to a framework where in 2007-08 Europe plans to convert 63k hectares in 2007, in line with the 2006 and a little ‘more’ of 2007 (60000 hectares)
It follows a framework fundamentally changed with regard to the value per hectare (European average 8118EUR/ha). Italy, which generally was receiving contributions per hectare lower than the other nations, is moving higher this year at 8200EUR/ha, vs. 8000 for Spain (down from 8150) and only 7700 for France (compared to 8700, 2007). An interesting stat in some ways, but perhaps it might be read in the opposite way: the increase of this value probably also indicates that conversion begins to touch more noble vineyards in our country.
In Europe there have been requests for voluntary distillation for about 14m/hl for the 2006/07 campaign, of which it is expected that the European Union will pass about 13m (87%). As you can see, Spain represents about 54%, Italy about 26% and France around 15%. Moving to total numbers… compared with a production of 41m/hl our Spanish friends requested 8m distillation, just under 20%, while in Italy we are a bit less demanding with a request for about 4m/hl against production around 50m/hl.

Fondatore e redattore de I numeri del vino. Analista finanziario.

3 Commenti su “Dati sulla distillazione e contributi all'espianto dei vigneti – aggiornamento 2007-08”

  • gianpaolo

    Un invito alla riflessione.
    1) Contributi per la distillazione. Servono per sovvenzionare le eccedenze di vigneti che non producono uve per fare vini che trovano un mercato. Si sovvenziona l’esistenza di vigneti di bassa qualità.
    2) Contributi per l’estirpazione. Si paga per togliere le vigne per dimunire le eccedenze.

    Domanda del contadino: perchè non eliminare completamente il punto 1 per risolvere l’obiettivo di cui al punto 2? Tutti queste centinaia di milioni di euro non potrebbero essere impiegati in modo più conveniente (ricerca, promozione, ecc.) piuttosto che per pagare eccessi produttivi che esistono solo perché la viticoltura è un mercato protetto?
    E se si liberalizzasse in modo che ognuno rischia del suo?

  • gino

    sono un appassionato viticoltore di uva da tavola vorrei espiantare 2 ettari di paglieri e panse precoce e cambiare coltura posso usufruire di qualche contributo? grazie

  • bacca

    Purtroppo qui ci occupiamo di statistiche e quindi non so come aiutarla. Su internet, pero’, ho trovato qualche societa’ di consulenza che si occupa di espianti e di diritti di impianto della vite…

    bacca

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