Canali di vendita vino Italia 2007 – fonte Mediobanca

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Fonte: Mediobanca Research (www.mbres.it)

Questo post dello scorso anno e’ uno dei piu’ letti di questo blog. Lo ripropongo con i grafici aggiornati al 2007. Parliamo dell’evoluzione dei canali di vendita del vino, e ne parliamo sulla base dei sondaggi effettuati da Mediobanca che spaccano questo mondo a seconda del tipo di entita’ legale del produttore (cooperativa o meno) e del tipo di prodotto (tutti i vini piuttosto che soltanto quelli sopra i 25 euro). Il quadro che deriva dal 2007 rispetto agli anni precedenti mostra: (1) una stabilizzazione del peso della GDO, che non sembra crescere piu’ del mercato e che sta anzi recedendo nel segmento dei grandi vini; (2) il declino costante delle enoteche, dei wine bar e del canale Horeca per quanto riguarda il totale dei vini, quando invece mantengono un ruolo preponderante nei grandi vini; (3) la forte crescita dei metodi di distribuzione “alternativi”.

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La distribuzione di vino e’ coperta dalla grande distribuzione per il 43.7% del totale, un po’ meno dello scorso anno (44.2%). Le cooperative come sempre veicolano una parte rilevante sulla GDO (circa il 50% dei loro prodotti contro il 51% lo scorso anno). Si conferma il calo delle enoteche, con una quota scesa al 8.3% del mercato dal 10% del 2006 e 11.5% del 2005. Molto simile, anche se meno accentuato il calo del canale Horeca che e’ al 20%, un filo meno dello scorso anno. Detto questo, mi chiederete chi cresce, visto che scendono tutti. Sale molto la vendita diretta e sale molto il canale “altri”, che dovrebbe corrispondere alle vendite a domicilio e via dicendo.

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Le cose sono radicalmente diverse quando parliamo dei grandi vini, classificati come quelli che vendono a oltre 25 euro a bottiglia. Qui l’evoluzione dei canali di vendita e’ piuttosto costante, con la GDO che sembra avere perso ulteriore terreno dal 9% al 7% e il canale Horeca che passa dal 41% al 44%. Le enoteche non hanno brillato particolarmente nel 2007, essendo rimaste con una quota presunta intorno al 28%. La forte crescita della vendita diretta che avevamo notato per la totalita’ dei vini non si ripete qui, con un valore in aumento rispetto al 2006 (12% rispetto a 10%) ma allineato all’evidenza del 2005. Similmente, gli altri canali non sembrano aver avuto miglior fortuna degli anni precedenti e restano relegati all’8% del totale (rispetto al 10% del 2006).

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Vi ripropongo quindi le due torte della distribuzione italiana del vino, dove apprezzerete il ruolo ancora largamente marginale della GDO nella vendita dei grandi vini e il ruolo ormai predominante che hanno allargando il confronto a tutto il mercato. Da questo punto di vista le cooperative sembrano segmentare meglio i canali distributivi: molto piu’ importante la GDO per tutti i vini, praticamente non presente quando si parla di grandi vini (solo il 2% rispetto al 7% per la totalita’ delle aziende).

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This post has been one of the most read of this blog. I propose again the update figures and chart with a new comment. We are addressing the different distribution formulas of wine, on the basis of surveys carried out by Mediobanca which has interestingly split the results depending on the type of company (total market or just cooperatives) and product type (all wines rather that only those above 25 euros). The picture of 2007 data when compared to previous years shows: (1) a stabilization of the weight of large distributors, which does not seem to grow more than the market anymore and that is indeed declining in the segment of high price wines; (2) the steady decline of wine shops and wine bars as regards the whole distribution of wines, while they maintain a leading role in the high price wines; (3) the strong growth of alternative distribution methods.
The market share of large surfaces reached 43.7%, a bit less than last year (44.2%). Cooperatives as always directed a more significant part on large retailers (about 50% of their products against 51% last year). The decline of wine shops is quite evident from the graph, with their share dropping to 8.3% from 10% in 2006 and 11.5% in 2005. Very similar, although less pronounced is decline of the contrade channel which represents 20%, a bit less than last year. Having said that, you might wonder who grows because all parties we mentioned were down! Direct sales and channel called “others” are taking market share in a significant way, highlighting the increasing role of internet and remote sales.
Things turn radically different when we move about the highly price wines (the ones selling for more than 25 euros per bottle). Here the evolution of sales channels is fairly stable, with the large surfaces that seems to have lost further ground moving from 9% to 7% and on-trade channel going from 41% to 44%. The wineries did not shine in 2007, maintaining their very high stake of 28%. The strong growth in direct sales which we noticed for the totality of wine distribution is not evident here, with an increase compared to 2006 (12% vs. 10%) but back to the same level of 2005. Similarly, the other channels do not seem to have had better luck and remain relegated to 8% of the total (compared to 10% in 2006).
I include again the two pies with the distribution of wine in Italy. You can see the major role of large surfaces in the sale of wine but not in the high quality wines segment. Looking at this detail, cooperatives seem to segment better their distribution channels: a lot more large retailers for the total wine business, but much less for the really good wines (only 2% compared to 7% for the total of the sample).

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Fondatore e redattore de I numeri del vino. Analista finanziario.

4 Commenti su “Canali di vendita vino Italia 2007 – fonte Mediobanca”

  • aldo

    una sola nota a margine,di cui avevo parlato con Marco durante l’elaborazione del post.

    Il campione mediobanca è poco rappresentativo della realtà vinicola italiana, per cui anche i canali di vendita sono relativi allo spaccato che rappresenta il campione.
    Ad esempio le aziende medio piccole che fanno vini di qualità o le societa semplici come Gaja.
    Ciò non significa che i dati esposti siano sbagliati

  • Marco Baccaglio

    E’ vero, Aldo. Il campione Mediobanca rappresenta il 41% del mondo del vino italiano ed e’ formato dalle prime 92 aziende. Per cui e’ rappresentativo dei canali distributivi di tutte le aziende sopra i 25m di euro di fatturato…

    bacca

  • bacca

    Salve Francesca,
    non sono del tutto certo, ma e’ molto probabile che questa statistica non esista. non lo dico perche’ non si possa fare (con i dovuti dati, basta sommare quelli dei primi 5-6 mercati e si raggiunge il risultat), ma quanto perche’ il mercato del vino non e’ “globale”. Non credo ci sia nessuno che guarda al mercato “mondo” ma tutti comunque guardano al mercato nazionale, o forse continentale.

    Se riesco a farlo pero’ penso di pubblicare un post su questo argomento!

    Grazie per aver consultato I numeri del vino

    bacca

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