Campari divisione vino – risultati 2007

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Campari ha riportato dei buoni risultati anche nell’ultimo trimestre dell’anno per quanto riguarda la divisione vino. Come vedremo, la crescita organica si e’ mantenuta su livelli eccellenti, guidata dagli spumanti e vermouth Cinzano. Margini sono stabili e il ritorno sul capitale sta gradualmente (ma lentamente) migliorando. Sia margini che ritorni restano largamente inferiori al resto dell’attivita’ (incentrata sul segmento Spirits), cosa che non spinge Campari a una politica di espansione piu’ aggressiva nel mondo del vino.

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Campari reported good results also in the last quarter for its wine division. As we will see, organic growth stayed at an excellent level, led Cinzano sparkling wines and vermouths. Margins are stable and the return on capital is gradually (but slowly) improving. Both margins and returns remain however largely below the other divisions of the group. For this reason, Campari seems not keen to grow more aggressively in the wine business.

Partiamo con l’analisi del fatturato che ha raggiunto i 151m nel 2007, con una crescita annua del 12.2%, fatta sostanzialmente di un 12.5% di crescita organica e di un leggero impatto negativo dai cambi. A livello di quarto trimestre (il piu’ importante dell’anno), la crescita e’ stata del 7.9% (7.8% organica) con un fatturato totale di EUR59m, quindi quasi il 40% del totale annuo. Il primo grafico vi rende molto bene l’idea di come si muove il fatturato per trimestre di Campari.

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Sales reached 151m in 2007, with an annual growth of 12.2%, with an 12.5% organic growth and a slightly negative impact from forex. In Q4 (the most important of the year), growth was 7.9% (7.8% organic) with a total turnover of EUR59m, representing nearly 40% of the annual total. The first chart gives you a very good idea of how revenues are split over the quarters.

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Dal punto di vista dei margini invece le cose sono andate un pochino meno bene dello scorso anno. Nel secondo semestre (non ci sono dati trimestrali), Campari ha realizzato un margine lordo (dopo il costo del venduto) del 42.7% sul vino rispetto al 44% del secondo semestre 2006, mentre il trading margin (utile operativo prima dei costi generali) ha subito un calo dal 12.5% all’11.3%. In questa maniera il margine lordo del secondo semestre e’ salito del 5% soltanto, mentre trading profit e’ stato sostanzialmente stabile. A livello annuo, i margini di Campari non mostrano significative variazioni: il trading margin resta nell’intorno dell’11% (contro il 31-32% realizzato sia dagli spirits che dai soft drinks, cioe’ Crodino e Lemonsoda), la crescita annua nel 2007 e’ stata del 9.2%, sostanzialmente legata al fatturato piu’ elevato.

Margins were instead a bit less positive than last year. In the second half (there is no quarterly data), Campari achieved a gross margin (after cost of sales) of 42.7% on wine compared to 44% in the second half of 2006, while the trading margin (operating income before overhead costs) fell from 12.5% to 11.3%. As a result, the gross margin of the H2 rose by only 5%, while trading profit was broadly stable. In the full year, the margins of Campari did not show significant changes: the trading margin remains in the region of 11% (compared to 31-32% is realized by spirits that soft drinks, ie Crodino and Lemonsoda), the annual growth and in 2007 was 9.2% basically led by higher sales.

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Il principale motore di crescita del gruppo e’ chiaramente Cinzano, che ormai rappresenta il 60% del totale fatturato della divisione vini, come vedete suddiviso approssimativamente tra spumanti e vermouths in una proporzione 60/40. Come vedete dal grafico sulle crescite annue, negli ultimi due anni proprio Cinzano e’ stato protagonista della crescita piu’ significativa. In particolare la parte vermouths e’ andata molto bene nei mercati dell’Est Europa, con una crescita del fatturato di quasi il 20% nel 2007 a circa EUR37m. La parte spumanti invece e’ al secondo anno di crescita sopra il 10%, e ha ormai raggiunto la soglia dei 55m di fatturato. In poche parole, Cinzano e’ ormai il terzo marchio per importanza del gruppo dietro Campari e la vodka SKYY. Sella e Mosca ha finalmente vissuto un buon anno dopo due anni di riorganizzazione (+6.8%), ma resta la parte che cresce piu’ lentamente (per differenza il resto dei prodotti della divisione vino ha fatto circa +10.7% nel corso del 2007).
The main growth driver is Cinzano, which now accounts for 60% of the total turnover of the division, roughly divided between sparkling wines and vermouths in a 60/40 proportion. As you can see from the chart on annual growth over the last two years Cinzano had the most significant growth rates. In particular vermouths sold very well in Eastern Europe (Russia), posting an increase of turnover of almost 20% in 2007 to approximately EUR37m. Sparkling wines is instead in its second double-digit growth year and reached 55m turnover in 2007. In short, Cinzano is now the third most important brand of the group behind Campari and SKYY vodka. Sella and Mosca finally experienced a good year after two years of reorganization (+6.8% in 2007), but remains the laggard in the wine division of the group (the rest of the wine products grew approximately 10.7% in 2007).

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Con un capitale investito di EUR224m (circa il 20% del gruppo) e dei margini largamente inferiori al resto dell’attivita’ il ritorno sul capitale, seppur in graduale leggero miglioramento resta molto al di sotto del resto del gruppo. Parliamo del 7.4% contro il 23% della divisione spirits e un livello “incalcolabilmente” alto per il Crodino. Questa combinazione di basso margine ed ritorno sul capitale e’ probabilmente la ragione della mancanza di una politica di crescita piu’ aggressiva del gruppo nel segmento vino attraverso acquisizioni.
With capital invested of EUR224m (approximately 20% of the group) and lower margins, the return on capital is largely below the group average, albeit slightly improving. In 2007 it reached 7.4% against 23% of the spirits division and a very high level for soft drinks. This combination of low margin and return on capital are probably the reason for the lack of a more aggressive acquisition strategy of the group in the wine segment.

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Fondatore e redattore de I numeri del vino. Analista finanziario.

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