Boizelle Chanoine – risultati 2007

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Parliamo oggi di Boizelle Chanoine, che ha appena fornito i risultati annuali e che e’ stato protagonista nel corso degli ultimi due anni di una crescita prodigiosa grazie all’acquisizione della Maison Burtin e di Champagne Lanson completata a Marzo 2006. Oltre a rappresentare il n.2 del mondo dello Champagne dietro a LVMH (che e’ tra tre e quattro volte piu’ grande), e’ interessante osservare l’azienda perche’ si possono apprezzare i forti miglioramenti che l’acquisizione ha portato sia in termini di margini delle aziende acquisite che in termini di ritorno per gli azionisti (rapidamente cresciuto grazie alla leva finanziaria). Come vedete da questo primo grafico, Boizelle ha molto velocemente preso piede superando sia Vranken Pommery che Laurent Perrier. Tra i suoi marchi ora figurano Burtin e Lanson, oltre a Boizelle, Chanoine e Philipponat.

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We review today the operations of Boizelle Chanoine, which just released 2007 results and which strongly increased its business over the last 2 years on the back of the acquisition of Maison Burtin and Champagne Lanson completed in March 2006. Today, this company is the n.2 in the Champagne production after LVMH (which is much larger). It is very interesting because it shows how a company can strongly improve profits and return for its shareholders by carrying out acquisitions. As you can see from the first graph, Boizelle passed both Vranken and Laurent Perrier in terms of sales in 2006. Among its brands, you can now find Burtin, Lanson, Boizelle, Chanoine and Philipponat.

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Il fatturato nel 2007 e’ cresciuto da 311m a 359m, +15%, sostanzialmente grazie al consolidamento delle nuove acquisite. Spaccando questo 15%, infatti, si nota come i volumi siano cresciuti del 3% a 21.6m di bottiglie, il prezzo mix e’ stato stabile, mentre un 12% di incremento e’ stato generato dall’inclusione delle nuove acquisite che nel precedente anno erano state consolidate soltanto a partire dal secondo trimestre.
Sales in 2007 grew from 311m to 359m, +15% mainly thanks to the consolidation of the new companies. The breakdown of growth is: +3% volumes to 21.6m bottles, a stable price mix and a 12% increase deriving from the consolidation of the acquisitions from January in 2007 (vs. April in 2006).

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Vediamo cosa e’ successo ai margini del gruppo. Le acquisizioni hanno buttato giu’ i margini dal 15% al 12% tra il 2005 e il 2006, essenzialmente perche’ le societa’ acquisite avevano dei margini piu’ bassi (sia per il tipo di prodotto che per la piu’ limitata integrazione a monte nella produzione di uva). In realta’ e’ piu’ importante dire che l’utile operativo e’ passato da 15m a 37m e che l’utile netto e’ balzato da 8m a 15m tra il 2005 e il 2006. Nel 2007 invece si sono estratte le sinergie e il margine del gruppo e’ ritornato vicino al 15%, garantendo un altro anno di crescita esplosiva dell’utile operativo, +40% a 52m. E gli utili gli sono andati dietro, un altro +45% a 21m di euro (EUR25m se aggiustato per gli oneri straordinari). Quindi il risultato delle acquisizioni e’ stato veramente molto positivo: la Boizelle Chanoine e’ passata da essere una societa’ minore con meno di 100m di fatturato e 8m di utile a una azienda che fattura 360m e produce utili di oltre 20m di euro. Questo la mette in una prospettiva radicalmente diversa nel settore. La maggiore cassa che genera le consentira’ di crescere ulteriormente comperando altri operatori.

The trend of margin is the most interesting to see. The acquisitions were impacting negatively the operating margin which went down from 15% to 12% from 2005 to 2006 (acquired companies were less integrated in the production). It is however more important to note that operating profit moved up from 15m to 37m and that net profit nearly doubled from 8m to 15m between 2005 and 2006. In 2007, synergies started to flow through and Boizelle was back to its historical 15% margin, with another strong growth in absolute term (+40% to EUR52m). Net profit was following the same trend, +45% to EUR21m (EUR25m when restated for restructuring charges). As a result, acquisition were a big positive for Boizelle, which moved from a 100m sales/8m net profit to a 360m/21m range. This puts the company into a new perspective with more cash generation and more opportunity to further be an active consolidator in the Champagne segment.

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Le acquisizioni hanno ovviamente determinato un balzo del capitale investito, che vedete essere passato da 165m a 648m nel 2006, per poi ridiscendere a 615m nel 2007 grazie a una svendita dei magazzini che a valle delle operazioni era arrivato a 461m di euro (433m a fine 2007). Chiaramente queste operazioni hanno comportato dei significativi impatti sul debito, che e’ passato da 104m nel 2005 a 494m nel 2007. Il debito e’ estremamente elevato, ma e’ garantito dal magazzino che ha un valore di mercato quasi equivalente. Questo e’ un vantaggio delle aziende vinicole, e di Champagne in particolare (dato che hanno maturato questa consapevolezza del valore del loro magazzino).
Acquisitions were also implying a jump of capital employed, moving from 165m to 648m in 2006 and to 615m in 2007. This small reduction occurred following are reduction of stocks from 461m to 433m. These operations were clearly implying a big jump of debt from 104m in 2005 to 494m in 2007. Debt is very high, but it is guaranteed by a stock of products which is very significant. This is an advantage of wine companies, which have big stocks but also an additional way to guarantee their borrowings.

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I ritorni sul capitale come vedete sono nell’ordine dell’8-9% sul capitale investito (con l’eccezione dell’anno dell’acquisizione), mentre il ritorno per l’azionista cresce dal 12-13% (post tasse) al 17.5% del 2007. Questo e’ il risultato della leva finanziaria: usare cioe’ i soldi degli altri (se te li danno!) e investirli con un ritorno superiore al tasso di interesse pagato, tenendosi quindi la differenza…
The return on capital is in the region of 8-9% (with the exception of the year in which the acquisitions were made), while the return on equity moved from 12-13% to 17.5% in 2007. This is the result of the financial leverage: in other words, if you succeed in getting a higher return on the investment compared to the interest rate you pay, all the gap is additional money you put in your pocket.

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Fondatore e redattore de I numeri del vino. Analista finanziario.

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