Monthly Archives: gennaio 2008


Sartori – analisi del bilancio 2006

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Prendendo spunto da un commento non proprio gentile del sig. Daffi sulla classifica delle aziende vinicole di Mediobanca dove non compariva Sartori (“Mi sembra una buffonata che Sartori non compare nella classifica, e’ sicuramente una delle migliori aziende vinicole italiane…”), ho chiesto e ottenuto dall’aziuenda (grazie!) il bilancio. Sartori e’ giustamente (come spiegai al tempo al signor Daffi) fuori dalla classifica delle dimensioni (fatturato) ma sarebbe tranquillamente ai vertici di una classifica dove l’ordine e’ dettato dal ritorno sul capitale, che viaggia intorno al 40%. In altre parole, Sartori riesce a generare circa 4.5m di utile operativo con un capitale investito di poco meno di 12 milioni. Ma Sartori, per anticipare un’altra conclusione, ha anche una seconda particolarita’: una fortissima propensione all’esportazione.

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After a quite tough (but unjustified) comment of a reader, I decided to give a look to Sartori. The company was very kind to send me the company report and, I have to say, the analysis is very interesting for two reasons: Sartori is a very high return company (40%) and, secondly, it has a very high level of international sales (80%).

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Le Opinioni del vino: l'enoteca del futuro – votate!

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Vi richiamo sul quarto appuntamento con i sondaggi de Le Opinioni del vino che e’ dedicato a cercare di cogliere la vostra sensazione sulle nuove idee per sviluppare il canale di vendita delle
Siamo al quarto appuntamento con i sondaggi de Le Opinioni del vino, questa volta dedicato ad analizzare la vostra enoteche. Non e’ un sondaggio a caso, ma e’ il frutto di una riflessione di qualcuno che vuole decidere cosa fare della sua attivita’ commerciale (o forse ha gia’ deciso).

Caratteristiche del sondaggio:
- 4 domande, tempo di compilazione stimato in 3 minuti;
- aperto da ora sino al 31 gennaio;
- risultati e tabellone dei risultati pubblicati sul blog nei primi 15 giorni di febbraio (saro’ piu’ preciso in seguito);
- in ogni caso, il sondaggio e’ aperto a tutti, anche se vi iscrivete al panel e vi scegliete una password valida anche per le prossime volte… ci fate un piacere…

I link: il sondaggio e il panel.

Gancia – analisi di bilancio 2006

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Con estrema gentilezza Gancia ci ha inviato una copia cartacea del bilancio consolidato 2006. Gancia e’ uno di principali operatori nel mondo delle bollicine italiane, con oltre EUR100m di fatturato lordo, principalmente concentrati in Italia. L’azienda, nel corso del 2005 e 2006, ha registrato dei risultati poco al di sopra del pareggio a livello operativo e in leggera perdita a livello di utile netto. Il fatturato e’ cresciuto di circa il 10% nel 2006 a EUR109m ed e’ realizzato per il 90% in Italia e per il restante 10% all’estero.

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Gancia has been very kind and sent us a paper copy of its company report. Gancia is one of the major producer of sparkling wines in Italy, focused on Asti region with over EUR100m of gross revenues in 2006, mainly concentrated in Italy. In 2005 and 2006, the company posted results just above breakeven at operating level and just below it at net profit level. Sales in 2006 grew by 10% to EUR109m and were 90% concentrated in Italy.

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Il vino incomincia a segnare il passo in GDO

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Il vino incomincia a segnare il passo in GDO.
Secondo IRI ad anno terminante ad Agosto 2007, le vendite segnano un + 1,7% a valore ed un + 0,1% a volume, raggiungendo rispettivamente 1.291 Milioni di € e 580 Milioni di Litri.

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Wine market stop in modern trade.
According IRI data, the sales for the 12 months ending in August 2007 rose by 1,7% by value and 0,1% by volume, reaching 1291 millions, corresponding to 580 millions of liters.

Proviamo a segmentare il risultato per formati; ad oggi il grosso delle vendite a valore sono fatte dallo 0,75 che rappresenta il 65,3% del mercato, sul punto potete vedere il mio post sui dati dello 0,75 in GDO ad anno terminante settembre 2007, che di fatto trascina il mercato + 4,6% a valore e + 5,3% a volume. Tiene il Brik, mentre perdono pesantemente tutti i formati superiori allo 0,75, con l’eccezione del bag in box e del PET che però pesano pochissimo.

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Let’s split the results by type of packaging: today the large part of sales, by value are done by 0,75l bottle that represents 65,3% of the market (please refer to previous post) and which is driving the market with a + 4,6% by value and a + 5,3% by volume. Brik is stable, while all other formats heavily lost market share with the exceptions of bag in box and PET.

In sintesi il mercato è fermo perché l’aumento a valore copre il solo tasso di inflazione e perché il vino in GDO ci aveva abituato ad altri tassi di crescita. Se prendiamo i dati che vanno dal 2000 al 2007, dal 2004 il tasso di crescita ha puntato in maniera decisa verso lo 0 ed al netto delle nuove aperture il tasso di crescita è addirittura negativo.

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Piemonte – superfici e produzione di vino – aggiornamento 2006

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In attesa dei dati ISTAT sulla produzione di vino, che dovrebbero essere disponibili tra qualche settimana, riprendiamo una serie di post per aggiornare i dati regionali relativamente a produzioni, rese e superfici. Con questo post sul Piemonte, inauguriamo un nuovo formato dei dati, raggruppati per province, comodamente concentrati su Google Spreadsheets. Parlando di Piemonte, parliamo principalmente di 3 provincie: Cuneo, Asti e Alessandria, le quali coprono il 93% del vigneto regionale. Come avremo modo di analizzare nel resto del post, le zone piu’ dinamiche sembrano essere Alessandria e Cuneo tra le grandi provincie e Vercelli tra quelle minori. Le altre zone, pur mostrando in alcuni casi dinamiche apparentemente significative in termini percentuali, non mostrano in realta’ variazioni cosi’ significative in valori assoluti.

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Awaiting for the preliminary figures about wine production in 2007 which should be made available in a few weeks, we update the production, area and yields figures for a few regions. With this post on Piedmont, we start a new format for data, where you can get all relevant figures from Google Spreadsheets. When looking at Piedmont, we basically talk about three provinces: Cuneo, Asti and Alessandria, which are covering 93% of the total vineyeards of the region. As we will point out, the most dynamic places seems Alessandria and Cuneo among the major ones and Vercelli among the small ones. The others are showing some relevant figures in % terms but not in absolute terms.

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