Il debito 2006 delle principali aziende vinicole italiane – fonte: Mediobanca

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Dopo la recente ondata di scandali sui mutui sub-prime e il rialzo dei tassi di interesse, e’ forse utile che ci facciamo un’idea chiara su quanti debiti ci sono nelle principali aziende italiane del vino, sempre secondo i dati delle principali societa’ italiane di Mediobanca. Affrontiamo il tema su 3 aspetti: il debito totale, il debito in proporzione al capitale investito (cioe’ quanto le aziende usano i soldi a prestito per finanziare l’attivita’) e il debito in proporzione al valore aggiunto (meglio sarebbe il margine operativo lordo, ma non l’abbiamo, e questo serve a capire quanto e’ il debito in propozione a una misura di generazione di cassa).
After the recent sub prime scandal and the increase of interest rates, we focus today on the debt level of the key Italian wine companies using Mediobanca data (sometimes not the exactly the same of our analysis). We look to three items: total debt, debt on capital employed and debt on value added (we have no EBITDA for all these companies).

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Precisando che e’ necessario distinguere le cooperative dalle aziende private, partiamo con i numeri. Le 17 societa’ analizzate (non c’e’ Campari perche’ mancano i dati divisionali) avevano 882m di debito a fine 2006, in crescita rispetto agli 826m del 2005 che gia’ erano balzati dai 749m del 2004. In realta’ non dobbiamo lasciarci ingannare da questi numeri. Le societa’ stanno investendo e crescendo e quindi il debito piu’ elevato si accompagna anche a una maggiore capacita’ di rimborso (piu’ utili) e una solidita’ finanziaria stabile (piu’ debito ma anche piu’ investimento degli azionisti): come vedete dal grafico il rapporto tra debito e valore aggiunto e’ rimasto poco sopra 2x ed e’ addirittura in leggero miglioramento. Cosi’ il rapporto tra debito e capitale investito e’ rimasto nell’intorno del 46-47%.
Provided that it would be importanto di separate cooperatives from private companies, let’s look at the numbers. For the 17 companies in the sample, debt at end 2006 was 882m, growing from 826m in 2005 and 749m in 2004. However, figures are to be read in another way: the ratio of debt over value added has actually improved from 2.3 to 2.1 in 2006 and the ratio of debt over capital employed was flat around 46-47%, implying that the Italian companies are growing at the same (or higher) pace than their debt.

Passiamo a vedere il livello assoluto dei debiti. Come vedete il debito piu’ alto e’ quello di Antinori a 135m, in crescita rispetto a i 100m circa del 2004-05 a fronte dei nuovi investimenti. Molto simile ad Antinori troviamo Mezzacorona, poi GIV e Caviro. Questa classifica ha un valore piuttosto relativo, in quanto il debito in se’ significa poco, finche’ non viene accoppiato alla capacita’ di ripagarlo. Total debt. As you can see the highest debt is shown by Antinori at EUR135m, increasing from EUR100m of 2004-05 on the back of new investments. Very similar to Antinori is Mezzacorona, then GIV and Caviro. This ranking as a quite “relative value”, since the debt on its own is not very significant, unless it is coupled with the capitale employed or the profit figures.

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Debito su capitale investito. Qui cominciamo a vedere dei numeri che fanno piu’ senso, cioe’ vediamo in che modo si finanziano queste aziende. Il grafico mostra la % di capitale investito finanziata con debito. Ricordando che la media e’ 46%, noterete che Gancia e Caviro sono vicini a due terzi di utilizzo del debito e che invece Antinori resta intorno al 37% pur avendo il debito piu’ alto in assoluto. Debt over capitale employed. Here you start to see more consistent values. The average is 46%. As you cans see Gancia and Caviro are close to have two thirds of their capitale employed financed with debt. Antinori is instead at 37%, below the average of these companies, despite it showed the highest level of debt.

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Debito su valore aggiunto. Questo secondo me e’ il grafico piu’ interessante e significativo, perche’ si mette in relazione il debito con un indicatore della capacita’ dell’azienda di ripagarlo. Piu’ e’ alto, peggio e’. E qui ritroviamo Gancia, che con un rapporto di 5.2x non e’ sicuramente messa in una situazione molto semplice (accoppiata al 64% di rapporto debito/capitale investito). Mezzacorona ha un valore simile ma trattandosi di una cooperativa gioca su un terreno diverso. Tutti gli altri sono su un livello molto contenuto. Dei rapporti debito/valore aggiunto non superiori a 3 sono da considerare “solidi”. Di nuovo Antinori con 1.9x e’ al di sotto della media di 2.1x.
Debt on value added. This is in my view the most important ratio, because it compares debt with the capacity to repay it. The lower, the better. Here you find Gancia with a 5x ratio, which is not good at all. Mezzacorona has a similar value but is a cooperative and it plays on a different field. All the other have debt ratios quite normal. Antinori is at 1.9x, better than the average of 2.1x.

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Conclusione: beh, come abbiamo detto prima la situazione debitoria e’ in crescita ma a questa crescita si accompagnano migliori risultati. Quindi, in totale, le cose non vanno male. Ci sono delle situazioni un pochino critiche, tipo Gancia e ci sono alcune cooperative che, ragionando in una ottica economica forse farebbero fatica a stare sul mercato. Ancora una volta, pero’, guardando ai dati in modo dinamico va denotato che le cooperative stanno cominciando a muoversi verso un’ottica piu’ simile alle altre aziende del settore.
As we stated at the beginning debt is growing but this is coupled with better results. So in total, things are not bad. There are situations where debt is too high, like Gancia while there are several cooperatives which are changing a bit their behaviour and they start to show better ratios thanks to higher profits.

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Fondatore e redattore de I numeri del vino. Analista finanziario.

2 Commenti su “Il debito 2006 delle principali aziende vinicole italiane – fonte: Mediobanca”

  • Simone Nannipieri

    Salve, complimenti per il blog, sono un nuovo lettore e sono colpito dalla professionalità. In relazione a questo articolo, visto che mi occupo del settore, è possibile reperire, da lei o acquistando le relative pubblicazioni, una classifica delle aziende vinicole più “tranquille” o “affidabili” dal punto di vista finanziario ?
    Grazie per la disponibilità, saluti

  • bacca

    Grazie per il benevolo commento. La sua domanda non ha risposta, per quello che ne so io. Mi spiego. Esistono una serie di fonti informative (i bilanci per esempio) che sono pubblici, ma di difficile (o costoso che dir si voglia) reperimento. Quindi il mio problema e’ che analizzo i bilanci che riesco a recuperare, perche’ se dovessi pagare 30 euro ogni bilancio… insomma il blog non farebbe piu’ beneficenza! Chi ha i bilanci e’ per esempio Mediobanca, che riclassifica i numeri delle prime 80-90 cantine italiane, ma fornisce unicamente dati cumulati. Chi ha i dati sono le banche che finanziano le suddette cantine, ma non glieli daranno mai. Insomma, alla sua domanda non esiste risposta, salvo andarla a cercare in un post come questo che prende, appunto, i dati da Mediobanca.
    Sperando di averle risposto in modo adeguato, mi auguro di annoverarla anche in futuro tra i lettori del blog.

    A presto

    Marco Baccaglio

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