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	<title>Commenti a: 2008. Dieci desideri per il vino italiano. Di Angelo Gaja</title>
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	<description>Statistiche produttive, dati di mercato e di consumo, risultati economici dei principali operatori</description>
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		<title>Di: andrea mutti</title>
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		<dc:creator>andrea mutti</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Jan 2008 00:09:29 +0000</pubDate>
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		<description>1.	Confidavo nella commissario;
2.	confidavo nei 400000 ha da far scomparire,
3.	confidavo nella abrogazione del sostegno alla distillazione,
4.	confidavo nella abrogazione dello zuccheraggio,
5.	confidavo nella abrogazione dell’esistenza dell’mcr
6.	confidavo nell’etichetta con gli ingredienti compreso la genetica,
7.	confidavo nel mercato delle economie occidentali,
8.	confidavo nella sua salvaguardia,
9.	confidavo nel sindacato in cui ho sempre creduto
10.	confidavo nella mia libertà
1.	Confidavo nella commissario;
2.	confidavo nei 400000 ha da far scomparire,
3.	confidavo nella abrogazione del sostegno alla distillazione,
4.	confidavo nella abrogazione dello zuccheraggio,
5.	confidavo nella abrogazione dell’esistenza dell’mcr
6.	confidavo nell’etichetta con gli ingredienti compreso la genetica,
7.	confidavo nel mercato delle economie occidentali,
8.	confidavo nella sua salvaguardia,
9.	confidavo nel sindacato in cui ho sempre creduto
10.	confidavo nella mia libertà

ne ho uno anch&#039;io</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>1.	Confidavo nella commissario;<br />
2.	confidavo nei 400000 ha da far scomparire,<br />
3.	confidavo nella abrogazione del sostegno alla distillazione,<br />
4.	confidavo nella abrogazione dello zuccheraggio,<br />
5.	confidavo nella abrogazione dell’esistenza dell’mcr<br />
6.	confidavo nell’etichetta con gli ingredienti compreso la genetica,<br />
7.	confidavo nel mercato delle economie occidentali,<br />
8.	confidavo nella sua salvaguardia,<br />
9.	confidavo nel sindacato in cui ho sempre creduto<br />
10.	confidavo nella mia libertà<br />
1.	Confidavo nella commissario;<br />
2.	confidavo nei 400000 ha da far scomparire,<br />
3.	confidavo nella abrogazione del sostegno alla distillazione,<br />
4.	confidavo nella abrogazione dello zuccheraggio,<br />
5.	confidavo nella abrogazione dell’esistenza dell’mcr<br />
6.	confidavo nell’etichetta con gli ingredienti compreso la genetica,<br />
7.	confidavo nel mercato delle economie occidentali,<br />
8.	confidavo nella sua salvaguardia,<br />
9.	confidavo nel sindacato in cui ho sempre creduto<br />
10.	confidavo nella mia libertà</p>
<p>ne ho uno anch&#8217;io</p>
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	</item>
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		<title>Di: Armando</title>
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		<dc:creator>Armando</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 13 Jan 2008 05:54:02 +0000</pubDate>
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		<description>E giusto per fare 13 aggiungo che un altro desiderio dovrebbe essere quello di smettere di pensare che i paesi del Nuovo Mondo producano solo &quot;fruit bombs&quot; da 4-5 euro che piazzano nella GDO di mezzo mondo.

Sono arrivato ad Adelaide da qualche giorno per continuare i miei studi di marketing vitinicolo e la realta&#039; e&#039; molto diversa da quella che siamo abituati a vedere nel nostro bel paese.

Comunque, rimarro&#039; qui per sei mesi...vi terro&#039; aggiornati!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>E giusto per fare 13 aggiungo che un altro desiderio dovrebbe essere quello di smettere di pensare che i paesi del Nuovo Mondo producano solo &#8220;fruit bombs&#8221; da 4-5 euro che piazzano nella GDO di mezzo mondo.</p>
<p>Sono arrivato ad Adelaide da qualche giorno per continuare i miei studi di marketing vitinicolo e la realta&#8217; e&#8217; molto diversa da quella che siamo abituati a vedere nel nostro bel paese.</p>
<p>Comunque, rimarro&#8217; qui per sei mesi&#8230;vi terro&#8217; aggiornati!</p>
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	<item>
		<title>Di: lizzy</title>
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		<dc:creator>lizzy</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Jan 2008 17:47:16 +0000</pubDate>
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		<description>Toh! Incredibile, qualcuno si ricorda ancora la favola del Catasto Viticolo...sono in buona compagnia!
:-))

L.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Toh! Incredibile, qualcuno si ricorda ancora la favola del Catasto Viticolo&#8230;sono in buona compagnia! <img src='http://www.inumeridelvino.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> )</p>
<p>L.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: bacca</title>
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		<dc:creator>bacca</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Jan 2008 21:33:03 +0000</pubDate>
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		<description>@ Gianpaolo. Si sfondano porte aperte. Purtroppo, e il commento di persone che stimo molto mi confortano su questo, l&#039;Italia sembra avere un problema di cultura: manca il  rispetto per la liberta&#039; altrui e fiorisce il partito di chi sa che la fara&#039; franca. E, se l&#039;occhio non mi inganna, non ci sono segnali che le cose vadano meglio.
@Franco. Grazie per la segnalazione del secondo commento &quot;predittivo&quot;. Per quello che posso pensare, la questione del &quot;tirare la cinghia&quot; mi sembra un po&#039; apocalittica. Invece trovo particolarmente calzante il problema dell&#039;eccesso di domanda sui vini top, dove credo che stiamo vedendo l&#039;inizio di un trend di lungo termine che portera&#039; i grandi vini globali (Bordeaux-Borgogna-Champagne e qualche vino top italiano) a delle vette di prezzo che taglieranno fuori molta gente...

bacca</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ Gianpaolo. Si sfondano porte aperte. Purtroppo, e il commento di persone che stimo molto mi confortano su questo, l&#8217;Italia sembra avere un problema di cultura: manca il  rispetto per la liberta&#8217; altrui e fiorisce il partito di chi sa che la fara&#8217; franca. E, se l&#8217;occhio non mi inganna, non ci sono segnali che le cose vadano meglio.<br />
@Franco. Grazie per la segnalazione del secondo commento &#8220;predittivo&#8221;. Per quello che posso pensare, la questione del &#8220;tirare la cinghia&#8221; mi sembra un po&#8217; apocalittica. Invece trovo particolarmente calzante il problema dell&#8217;eccesso di domanda sui vini top, dove credo che stiamo vedendo l&#8217;inizio di un trend di lungo termine che portera&#8217; i grandi vini globali (Bordeaux-Borgogna-Champagne e qualche vino top italiano) a delle vette di prezzo che taglieranno fuori molta gente&#8230;</p>
<p>bacca</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: gianpaolo</title>
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		<dc:creator>gianpaolo</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Jan 2008 20:43:47 +0000</pubDate>
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		<description>Sarebbe bello se sparissero i carrozzoni statali, le regole illiberali, i contributi sprecati, e comparisse una classe di giovani abituati a vivere nel mondo reale che possano dare maggiore dignita&#039; ad un settore vitale dell&#039;agricoltura italiana, la quale non sta sicuramente meglio, anzi.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sarebbe bello se sparissero i carrozzoni statali, le regole illiberali, i contributi sprecati, e comparisse una classe di giovani abituati a vivere nel mondo reale che possano dare maggiore dignita&#8217; ad un settore vitale dell&#8217;agricoltura italiana, la quale non sta sicuramente meglio, anzi.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Franco Ziliani</title>
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		<dc:creator>Franco Ziliani</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Jan 2008 19:48:53 +0000</pubDate>
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		<description>Caro Marco, molto interessanti (e criptiche non poco, talvolta quasi dei messaggi cifrati) le osservazioni di Gaja che hai ospitato sul tuo blog. Le ho riprese in questo articolo
http://www.sommelier.it/archivio.asp?ID_Categoria=9&amp;ID_Articolo=1083
che presenta una serie di letture della palla di cristallo circa le sorti del vino nel 2008, quella di Gaja e quella del giornalista inglese Jamie Goode.Certo che sarebbe molto interessante sapere da Gaja in persona a chi si riferisse esattamente al punto 7 e al punto 9 della sua analisi...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Marco, molto interessanti (e criptiche non poco, talvolta quasi dei messaggi cifrati) le osservazioni di Gaja che hai ospitato sul tuo blog. Le ho riprese in questo articolo<br />
<a href="http://www.sommelier.it/archivio.asp?ID_Categoria=9&#038;ID_Articolo=1083" rel="nofollow">http://www.sommelier.it/archivio.asp?ID_Categoria=9&#038;ID_Articolo=1083</a><br />
che presenta una serie di letture della palla di cristallo circa le sorti del vino nel 2008, quella di Gaja e quella del giornalista inglese Jamie Goode.Certo che sarebbe molto interessante sapere da Gaja in persona a chi si riferisse esattamente al punto 7 e al punto 9 della sua analisi&#8230;</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: paolo</title>
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		<dc:creator>paolo</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Jan 2008 15:12:06 +0000</pubDate>
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		<description>Come non essere d&#039;accordo con monsù Angelo?

Aggiungerei, se posso, un dodicesimo desiderio:

12. Che qualche ente certificatore governativo stabilisca che cosa é il vino e così facendo, vieti la vendita di &quot;bevande similari&quot; che danneggiano la salute del consumatore e del mercato.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Come non essere d&#8217;accordo con monsù Angelo?</p>
<p>Aggiungerei, se posso, un dodicesimo desiderio:</p>
<p>12. Che qualche ente certificatore governativo stabilisca che cosa é il vino e così facendo, vieti la vendita di &#8220;bevande similari&#8221; che danneggiano la salute del consumatore e del mercato.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: bacca</title>
		<link>http://www.inumeridelvino.it/2008/01/2008-dieci-desideri-per-il-vino-italiano-di-angelo-gaja.html#comment-420</link>
		<dc:creator>bacca</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Jan 2008 21:53:16 +0000</pubDate>
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		<description>Quando ho ricevuto questo documento, ho indugiato un pochino, dato che ci sono un po&#039; di provocazioni qua e la&#039; alle quali non sono in grado di mettere un nome e un cognome. Ho pubblicato lo stesso, nella consapevolezza che molti lettori saranno perfettamente in grado di dare un senso piu&#039; compiuto a queste parole.

Per parte mia, in questo post risulto come puro commentatore, e i miei commenti sono i seguenti:
- puo&#039; essere vero che vendemmie piu&#039; abbondanti di quella del 2007 siano auspicabili (ma quanto sara&#039; stata questa 2007?). Sono pero&#039; convinto che vendemmie superiori ai 45-46m/hl non siano auspicabili, in quanto si &quot;ritorcono&quot; contro i produttori stessi, richiamanto sovvenzioni pubbliche che potrebbero essere altrimenti investite.
- sottoscrivo in pieno la considerazione sugli USA, che sono il mercato per eccellenza del vino di qualita&#039; italiano. A quanto posso vedere relativamente ad altre aziende (di altri settori) che vendono molto laggiu&#039;, dobbiamo incrociare le dita: c&#039;e&#039; piu&#039; di un timore che il mercato possa cominciare a tirare qualche colpo di tosse.
- il calo del consumo di vino e&#039; un male per l&#039;industria in generale ma non per i produttori di vino di qualita&#039;, i cui prodotti sono soggetti a significativi incrementi di domanda (vedere i prezzi delle recenti annate di grandi vini francesi per credere).
- &quot;l&#039;inettitudine e la furbizia italiana del rinvio&quot; sono purtroppo dei mali che non credo nemmeno le mie figlie riusciranno a vedere guarite...

Aggiungo il desiderio n.11
Che nel quadro dell&#039;industria italiana del vino emergano delle realta&#039; imprenditoriali in grado di consolidare un settore fatto di troppe aziende piccole, che di qui a qualche anno dovranno confrontarsi con dei giganti di ambizione globale. Chi legge questo blog, sa bene di chi stiamo parlando...

Marco Baccaglio</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Quando ho ricevuto questo documento, ho indugiato un pochino, dato che ci sono un po&#8217; di provocazioni qua e la&#8217; alle quali non sono in grado di mettere un nome e un cognome. Ho pubblicato lo stesso, nella consapevolezza che molti lettori saranno perfettamente in grado di dare un senso piu&#8217; compiuto a queste parole.</p>
<p>Per parte mia, in questo post risulto come puro commentatore, e i miei commenti sono i seguenti:<br />
- puo&#8217; essere vero che vendemmie piu&#8217; abbondanti di quella del 2007 siano auspicabili (ma quanto sara&#8217; stata questa 2007?). Sono pero&#8217; convinto che vendemmie superiori ai 45-46m/hl non siano auspicabili, in quanto si &#8220;ritorcono&#8221; contro i produttori stessi, richiamanto sovvenzioni pubbliche che potrebbero essere altrimenti investite.<br />
- sottoscrivo in pieno la considerazione sugli USA, che sono il mercato per eccellenza del vino di qualita&#8217; italiano. A quanto posso vedere relativamente ad altre aziende (di altri settori) che vendono molto laggiu&#8217;, dobbiamo incrociare le dita: c&#8217;e&#8217; piu&#8217; di un timore che il mercato possa cominciare a tirare qualche colpo di tosse.<br />
- il calo del consumo di vino e&#8217; un male per l&#8217;industria in generale ma non per i produttori di vino di qualita&#8217;, i cui prodotti sono soggetti a significativi incrementi di domanda (vedere i prezzi delle recenti annate di grandi vini francesi per credere).<br />
- &#8220;l&#8217;inettitudine e la furbizia italiana del rinvio&#8221; sono purtroppo dei mali che non credo nemmeno le mie figlie riusciranno a vedere guarite&#8230;</p>
<p>Aggiungo il desiderio n.11<br />
Che nel quadro dell&#8217;industria italiana del vino emergano delle realta&#8217; imprenditoriali in grado di consolidare un settore fatto di troppe aziende piccole, che di qui a qualche anno dovranno confrontarsi con dei giganti di ambizione globale. Chi legge questo blog, sa bene di chi stiamo parlando&#8230;</p>
<p>Marco Baccaglio</p>
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