Santa Margherita – analisi di bilancio 2006

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Santa Margherita ha messo a segno un ottimo bilancio nel 2006. Dopo un anno di stasi nel fatturato si e’ vista una ripresa trainata dai due marchi chiave del gruppo (l’omonimo e Ca’ del Bosco), mentre i margini hanno proseguito la loro crescita e, anche grazie a una partita non ricorrente, l’utile netto ha superato il 10% del fatturato. La riduzione dell’indebitamento a circa EUR21m (da EUR38m del 2005) potrebbe consentire alla societa’ di mettere in conto nuovi progetti di investimento. Passiamo ai numeri totali. Il fatturato e’ salito a EUR73m, principalmente rappresentato dai EUR56m di Santa Margherita e dai EUR14m di Ca’ del Bosco (vi ricordo che ci sono anche Pile e Lamole, Kettmeir e Torresella). La crescita e’ stata del 7.7%, con una crescita leggermente migliore per l’estero anche se anche in Italia le cose non sono andate male (+4%). Come vedete il vero exploit e’ stato quello degli spumanti, con Ca’ del Bosco cresciuta del 15%. Per quanto riguarda il marchio Santa Margherita, la crescita e’ stata essenzialmente raggiunta tramite i volumi (+7%), mentre i prezzi si sono mossi in direzione contraria (-1%).

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Santa Margherita reported extremely positive 2006 results. After one year of flat sales, in 2006 it showed a growth mainly thanks to Santa Margherita and Ca’ del Bosco brands. Margins kept improving and net profit exceeded 10% of sales, also thanks to one-off items. Debt moved from EUR38m to EUr21m, thus allowing the company to think about further moves in the sector. Total sales reached EUR73m, with EUR56m from Santa Margherita and EUR14m from Ca’ del Bosco (they also own minor estates such as Pile e Lamole, Kettmeir and Torresella). The growth was 7.7%, with a better performance in international markets. As you can see, the true growth brand was Ca’ del Bosco (mainly sparkling wines), +15%, while Santa Margherita posted a 5% performance mainly driven by volumes (+7%).


Come vi dicevo, i margini sono migliorati in modo significativo. Il margine operativo lordo e’ cresciuto del 18% ed ha raggiunto EUR18m, con un margine del 25% sul fatturato (era il 21% nel 2004 e il 23% nel 2005). Con ammortamenti stabili, l’utile operativo e’ salito a EUR15m (+21%). Questi miglioramenti si sono ribattuti anche sull’utile netto, che e’ cresciuto del 30% a EUR8.6m, anche se dovremmo considerare circa EUR1.1m di proventi non ricorrenti. Aggiustando per questo evento, avremmo comunque un soddisfacente incremento dell’utile: +22%.
Margins improved significantly. EBITDA grew by 18% and reached EUR18m with a margin of 25% (vs. 21% in 2004 and 23% in 2005). With flat depreciation, EBIT was up 21% to EUR15m. These improvements were all visible on net profit, which was +30%, even if helped by EUR1.1m of one-off items. Restating from this, it would have however achieved a very strong: +22%.

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Andiamo a vedere piu’ da vicino la riduzione del debito. Che passa da EUR38m a EUR21m, con un rapporto sul margine operativo lordo che raggiunge un tranquillissimo 1.1x. E’ stato anche frutto di una riduzione del capitale circolante dal 52% al 42% del fatturato, raggiunta tramite una drastica discesa delle dilazioni ai clienti (da 123 a 106 giorni) e da una leggera riduzione del magazzino (da 152 a 142 giorni), mentre i giorni fornitore sono saliti da 85 a 94. Va anche detto che Santa Margherita ha investito molto meno degli anni precedenti (almeno per quanto riguarda il marchio Santa Margherita).
Let’s move to debt reduction, which was achieved thanks to a mix of lower working capital and lower investments. Debt was EUR21m (from EUR38m), with a debt/EBITDA of 1.1x. WC moved from 52% to 42% of sales, thanks to are reduction of both receivable days (from 123 to 106) and inventory days (152 to 142), with an increase of payable days (85 to 94). Investments were down for the parent company.

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La riduzione del debito e quindi del capitale investito (da EUR84m a EUR73m) ha consentito un significativo aumento del ritorno sul capitale, che e’ passato dal 14% al 20% (pre-tasse). Siccome questa riduzione di capitale investito e’ stata tutta raggiunta tramite minor debito, il ritorno per gli azionisti e’ cresciuto ma in modo molto meno evidente, dal 18% al 20%. Va detto che questo ritorno e’ comunque su un livello di estrema soddisfazione nell’ambito di quanto ci capita di vedere analizzando i bilanci di molte realta’ simili nel panorama italiano. A lower debt also implied reduction of capital employed (from EUR84m to EUR73m) thus implying a strong increase of return on capital, moving from 14% to 20% pretax. Since the lower capital was mainly achieved with lower debt, the return on equity was growing but less significantly: from 18% to 20%. However, it is quite evidente that the level of this return is very good, also looking at very similar companies in the wine sector in Italy.

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Alla fine, oltre al Google Spreadsheet del bilancio riclassificato, va fatta una precisazione. Santa Margherita e’ posseduta da Zignago, che fino a qualche tempo fa era quotata. La cessazione della quotazione fa in modo che la societa’ riporti soltanto il bilancio annuale e non piu’ le relazioni semestrali e trimestrali che avevamo avuto modo di commentare in passato. L’appuntamento con il bilancio Santa Margherita e’ quindi spostato al 2008!

Finally, the link to Google Spreadsheets, where you can find the reclassified data. Santa Margherita is owned by Zignago, which was recently de-listed. The delisting implies that the company now reports only annual data and not quarterly and interim reports, which we started to comment a few months ago. As a result, next post on Santa Margherita is next year!

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Fondatore e redattore de I numeri del vino. Analista finanziario.

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