Consumi di vino pro capite 2004 – terza puntata

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Dopo la carrellata iniziale e il dettaglio europeo riguardiamo la matrice che mette a confronto la dimensione dei mercati con la loro crescita, che aiuta a identificare dove sono le vere opportunita’. Beh, da questo grafico (attenti alla scala logaritmica) si evince chiaramente che i mercati che continueranno a dare soddisfazione sono il Nord America, l’Est Europa, Regno Unito, tutti nella zona alta a destra. In basso a sinistra i mercati che sono in calo e non di dimensioni rilevanti, dove si vedono chiaramente Danimarca, Svizzera e Giappone, tanto per citarne alcuni vicini al mondo del vino italiano.

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Passiamo infine ai paesi piu’ significativi del resto del mondo. In America, vale la pena si sottolineare il forte calo nei consumi dell’Argentina, apparentemente accentuato nel 2004 (svalutazione della moneta). Gli altri grandi consumatori invece vanno bene, con una menzione particolare per il Canada che negli ultimi due anni sembra “staccarsi” dagli USA superando la quota dei 10 litri pro-capite contro i circa 8. Le altre nazioni americane incluse nel campione OIV (Brasile e Messico compresi) sono di scarsa rilevanza (salvo l’Uruguay, cioe’ ben sotto i 5 litri pro capite a testa).

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Nel resto del mondo, i 3 grandi bevitori sono l’Oceania e l’Africa del sud (e, ricordate bene, non il Giappone o la Cina che stanno rispettivamente a 2 e 1 litro pro capite, e sono mercati rilevanti per la loro dimensione demografica, non per tradizione nei consumi). Beh, il caso Nuova Zelanda emerge in modo evidente, con un raddoppio dei consumi tra il 2000 e il 2004. L’Australia riprende a crescere dal 2003 dopo un paio di anni di stasi sui 20 litri pro capite.

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After the overview and the focus on Europe, we give a look to the scatter putting together the size of the wine market (horizontal axis) with the growth of wine consumption per person (2001-04, vertical axis). This matrix is very telling, as it helps to put the trends of consumption into a context of relevance. A rapidly growing consumption in a very small market is not significant, while it does if the market is sizeable. The result is that interesting markets are North America, East Europe, UK, which all lie in the upper right portion of the graph. In the low/left portion there are markets which are small and with declining consumption: among them, Switzerland, Japan and Denmark, which are often cited when looking at Italian exports.

Let’s give now a look to the significant foreign countries. In America, we highlight the significant drop in Argentina, which accelerated in 2004 (Pesos devaluation). Other wine consumers are performing well: Canada in particular, in the last 2 years exceeded 10 liter consumption, enlarging the gap with US, which is growing, but still in the region of 8 liter. Other american countries in OIV sample are less relevant (including Brazil and Mexico and except Uruguay).

In the rest of the world, 3 big consumer can be identified: Australia, New Zealand and South Africa. Not China and not Japan which are respectively at 2 and 1 liter per head: these are market which are relevant for their demographic scope, not for their tradition of wine consumption. New Zealand is astonishing, with consumption doubling between 2000 and 2004. Australia started to grow again from 2007, after a couple of years of stable consumption around 20 liter per head.

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Fondatore e redattore de I numeri del vino. Analista finanziario.

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